Pensioni, quota 100..101..104… La coerenza va a farsi benedire

lavoronLA LETTERA 

Gentile direttore, seguo come tanti il dibattito sulla riforma delle pensioni. Leggo appassionati dibattiti sulla presunta riforma della Fornero, politici che si attaccano vicendevolmente sulle finestre di uscita,  sulla previdenza in equilibrio… Quale equilibrio? Ma scusate tanto, che ce ne facciamo di questa dialettica di facciata se poi  le imprese non assumono? Che razza di dibattito è se non ci sono le condizioni? Sia chiaro, è vero che le tasse ti mangiano tutti gli utili, ma è anche vero che agli imprenditori, vista l’aria che tira e la fame di lavoro, usano questa strada come alibi per tenerti lontano dalla regolarizzazione. Se non ti accontenti, e non taci, avanti il prossimo disperato come te. Davvero è sempre colpa del governo ladro, di Roma ladrona?

Lettera firmata

Gentile lettore,

non esistono imprenditori o politici che antepongano il diritto degli altri ad avere un futuro davanti al diritto di se stessi di apparire onesti, integerrimi, perfetti, coerenti. Se lo scordi. In Italia è così. E così fan tutti.

 

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One Comment

  1. caterina says:

    sono comunque dell’idea che meglio una sequenza di dieci lavori precari che star seduto sul divano pensando di essere un genio incompreso… Anche farsi esperienze pratiche aiuta, non solo economicamente ma ad arricchirsi di esperienza e misurarsi con la realta’… alla fine la buona volonta’ sara’ premiata…e l’occasione giusta ti capita…

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