Un pensionato su due prende meno di 1000 euro al mese

di LUIGI POSSENTI

Cominciamo col dire che la spesa pensionistica continua a crescere, alla faccia delle riforme della signora Fornero. Detto ciò, il 13,3% dei pensionati riceve meno di 500 euro al mese; il 30,8% tra i 500 e i 1.000 , il 23,1% tra i 1.000 e i 1.500 euro e il restante 32,8% percepisce un importo superiore ai 1.500 euro. E’ quanto emerge dalle rilevazioni diffuse dall’Istat. Nel 2011 il sistema pensionistico italiano ha erogato 23,7 milioni di prestazioni, per un ammontare complessivo pari a 265.963 milioni di euro; il valore corrisponde al 16,8% del prodotto interno lordo e a un importo medio per prestazione pari a 11.229 euro. Rispetto al 2010, come detto all’inzio, la spesa complessiva per pensioni è aumentata del 2,9% e la quota sul Pil è cresciuta di 0,2 punti percentuali.

Sono inoltre 16,7 milioni i pensionati nel 2011, circa 38mila in meno rispetto al 2010; in media ognuno di essi percepisce (tenuto conto che, in alcuni casi, uno stesso pensionato può contare anche su più di una pensione) 15.957 euro all’anno, 486 euro in più del 2010. Il 67,4% dei pensionati è titolare di una sola pensione, il 24,8% ne percepisce due e il 6,5% tre; il restante 1,4% è titolare di quattro o più pensioni.

Le donne rappresentano il 52,9% dei pensionati e percepiscono assegni di importo medio pari a 13.228 euro (contro i 19.022 euro degli uomini); oltre la metà delle donne (53,4%) riceve meno di mille euro al mese, a fronte di circa un terzo (33,6%) degli uomini. Il 27,8% dei pensionati ha meno di 65 anni, il 49,2% ha un’età compresa tra 65 e 79 anni, il 23% ne ha più di 80. I dati sono contenuti nella rilevazione annuale sui trattamenti pensionistici e sui loro beneficiari condotte dall’Istat e dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, a partire dai dati dell’archivio amministrativo – Casellario centrale dei pensionati – nel quale sono raccolte le informazioni sulle prestazioni erogate da tutti gli enti previdenziali italiani, pubblici e privati.

Ciliegina sulla torta? E’ di qualche giorno fa la notizia che l’INPS ha un buco di circa 10 miliardi di euro, causato dalle perdite dell’INPDAP che l’INPS stessa s’è dovuta accallora. Alzino la mano quei giovani che sono convinti di avere in futuro una rendita pensionistica dallo Stato…

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5 Comments

  1. raniero says:

    Albert Nextein,
    lei è una bella sola come dicono a Roma,
    quando sarà il momento si godrà la pensione sociale senza aver versato un euro alla faccia dello Stato Italiano che spesso critica.

  2. oppio49 says:

    sarebbe interessante splittare i dati di quel 32,8% che percepisce più di 1500 €. non che siano tanti 1500 euro, ma temo che in questa percentuale rientrino tutte le pensioni d’oro a funzionare dello stato, dirigenti dello stato, generali dello stato e via di seguito… non sarebbe interessante un ulteriore approfondimento così da far incazzare un po gli onesti operai che dopo una vita di lavoro prendono meno di 1500 €?

  3. Albert Nextein says:

    Io non prenderò alcun che.
    Non ho mai fatto versamenti.
    E non chiederò un bel nulla all’inps.

  4. Ernesto Furioso says:

    Quindi gli attuali contributi obbligatori sono un’estorsione,un pizzo,una malversazione da parte dello stato nei confronti dei cittadini.

  5. Dan says:

    In compenso chi manda avanti quel carrozzone dell’inps prende una milionata e mezzo all’anno mentre un certo tizio si fa tranquilli mille e rotti euro al giorno di pensione e qualche testa di minchia lo vuole pure presidente

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