Pensionati massacrati e pensionati premiati. Indovina chi…

panedi MARCELLO RICCI – Nel mondo delle pensioni c’è di tutto e di più. Dalle pensioni da fame, a quelle d’oro . Le ultime includono  i vitalizi. Anche l’Inps, sostiene la necessità di tagliare vitalizi e pensioni d’oro.  Tito Boeri in tv ha proposto la revisione del cosiddetto coefficiente di trasformazione, per calcolare la pensione a partire dai contributi versati e dimezzare i vitalizi dei politici . Si prende atto che il problema da tempo emerso ha generato lodevoli propositi. Propositi appunto, non fatti concreti.  La tecnica dilatoria o gattopardesca è sempre la stessa. Commissioni di studio, calcoli, ricalcoli, valutazioni e rivalutazione…. Il tempo scorre e nell’attesa  le pensioni miserabili restano tali, come quelle d’oro.
Chi ha fame resta affamato e chi è immerso nel denaro ci nuota senza affogare. Entrambe le categorie soggiacciono alle inevitabili regole del fine vita  o tra stenti o nell’opulenza.
La legge Fornero, cancellata dalla Consulta , in parte è stata salvata dal despota fiorentino; ha sterilizzato in parte il provvedimento della Suprema Corte,  violando anche principi fondamentali e consolidati del diritto, come  dopo sarà dimostrato.
Urge un taglio lineare, in attesa dei complessi ricalcoli, di tutti i vitali e pensioni del pubblico impiego (presidente della Repubblica incluso) eccedenti i 100mila euro lordi annui, e l’elevazione a 30mila euro lordi delle pensioni minime; possono essere decretati  immediatamente in attesa che si proceda all’organica riforma di tutto il sistema.
Un provvedimento del genere, certamente draconiano, è supportato dalla palese ingiustizia con cui il despota fiorentino, ha superato il deciso, della stessa Corte Costituzionale, sulla legge Fornero  .  In pratica ha, motu proprio, decretato le percentuali e le fasce aventi diritto all’indicizzazione pregressa e presente.
Tale pazzesca soluzione è stata avallata dalla considerazione che l’applicazione della decisione non avrebbe trovato copertura nel bilancio. Falso, la copertura poteva essere trovata riducendo o cancellando i fondi stanziati per coprire le spese destinate all’accoglienza dei migrati clandestini. Inutile invocare carità, Europa e quant’altro,  si può chiamare il popolo ad esprimersi. Con la decisione delle quote, illegale come detto,  si è ulteriormente violato il principio di equità. Quando, anche in materia tributaria, si decide una tassazione per  fasce di reddito, la si applica a tutti; in modo analogo  non possono essere cancellate dal rimborso anche le  pensioni  elevate, indipendentemente dalla necessità di rivederle.
Anche queste,  hanno diritto al rimborso limitatamente  alle fasce più basse.  Si verifica che chi percepisce un assegno di 2.449 euro (è solo un esempio)  ha un rimborso mentre chi ha l’assegno di 2.551 euro non ha nulla. Ne consegue che il primo ha un aumento, senza giusta ragione che lo porta a superare il secondo.  Questo, solo per dimostrare che il populismo porta ad azioni sconsiderate e crea precedenti pericolosi. Non può essere al contrario considerata populista la proposta enunciata del taglio lineare, in quanto la stessa dovrebbe essere contestualmente affiancata dalla decretazione di un tetto alle retribuzioni e pensioni per il comparto pubblico, sempre in attesa di una legge quadro sulla materia.
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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Sul tutto kompagno sarei d’accordo ma sul sociale: come la parabola degli operai della vigna. Sia il primo che l’ultimo hanno percepito la stessa paga.
    Quindi..??
    LA PENSIONE DEVE ESSERE PER TUTTI KOMPAGNA. Anzi. UGUALE..! Basta pensionati di serie A e di serie Z.
    Da come la gira (il versamento e la figurazione il versamento) oggi e’ solo e soltanto INGIUSTIZIA..!
    I togati super pensionati; i minatori, che hanno versato per se stessi e per i togati (in percentuale ovviamente), nemmeno come la paga percepiscono la pensiomne.
    Il Calimero itagliano direbbe: e’ un’ingiustizia e molto piu’ grave perche’ quei signori che sono al servizio della giustizia non vedono e non sento ma intascano ingiustamente. E’ la legge, diranno, che non fanno loro; diranno piu’ tardi se tenti di ridimensionare il loro gran conto in bank: diritti acquisiti..!
    .
    La cassa della previdenza dovrebbe funzionare proprio come da costituzione: uno paga secondo la sua possibilita’. Pero’ poi il ricevere, sara’ come deve fare un buon padre di famiglia, dara’ la parte di paga proprio in parti UGUALI. Altrimenti che padre di famiglia e’..?? Per lui i figli saranno veramente tutti pari merito.
    I cittadini (i figli) saranno o no pagati tutti alla pari dal loro padre e anche madre..??
    .
    Si, certo. IDEA RIVOLUZIONARIA CHE DOVREBBE FAR RIFLETTERE di quanto ci manca ancora per raggiungere e per cui avere la tanto (ipocritamente) sbandierata GIUSTIZIA SOCIALE..! Se proprio non passa le danno un altro nome, magari in lingua inglese, se non cinese a breve. Per confonderci.
    .
    In quanti sono lì a curare davvero il NOSTRO INTERESSE DI CUI IL NOSTRO BENE..??
    .
    Ci vogliono davvero tutti FELICI E CONTENTI..??
    .
    Massacrati di botte si e ma ancora non ci vedono, salvo che non colpiscano loro.
    Un ex parlamentare, preso a botte dai ladri, dichiaro’: adesso capisco la reazione di quei mal capitati che ebbero la visita (ambulatoriale) dei malviventi..!!
    Ma lo scrivevo circa trent’anni fa: fin che non capitera’ a quelli che governano, comandano e giudicano: niente cambiera’..!!
    .
    Salam

    ( e continuo a ripetermi: i fatti NON cambiano?)

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