Italia: della pena di morte e di quando viene mascherata

di FRANCO FUMAGALLI

Sulla carta stampata è comparso un servizio in cui si sottolinea la superiorità dell’Europa  rispetto a Stati Uniti, Cina  e altre comunità, perché nel Continente e quindi in Italia, non esiste la pena di morte. Questa è una sacrosanta ipocrisia, perché se in effetti tale pena non è contemplata dal nostro Codice,  in pratica  esiste, eccome! Con la tragica differenza che certi efferati delitti rimangono impuniti.

Consideriamo ad esempio le decine e decine di suicidi provocati da Equitalia e da leggi infami che la giustificano; consideriamo i delitti della criminalità organizzata; consideriamo le centinaia di decessi per stupri, rapine e incidenti, non sono forse pene di morte convalidate dallo Stato? O, forse, folcloristiche dimostrazioni di libertà individuali? No. Sono conseguenza di carente presenza di questo Stato, così prodigo a sperperare risorse in privilegi alle caste, e a non trovarne per la sicurezza dei cittadini. Non vantiamoci, almeno.

Diamo a Dio quel che è di Dio ma a Cesare quel che è di Cesare e smettiamo di sostenere che da noi non esiste la pena di morte. E’ solo più subdola, mascherata. Siamo tutti d’accordo con Cesare Beccarla che la pena di morte non è un deterrente sufficiente a prevenire il crimine ( lo dimostrano le esecuzioni annuali nei Paesi dove è prevista), ma non avere la certezza della pena, italica consuetudine, è essa stessa una condanna a morte, ma per i cittadini onesti e virtuosi! Lo stesso Beccaria indicava la necessità di un rapido giudizio e di una adeguata pena, come fondamentale esempio e necessità per la collettività.

L’impunità del crimine, crea  numerosi imitatori all’illegalità.

Unione Padana Mantova

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13 Comments

  1. luigi bandiera says:

    E a proposito di pena giusta per la giusta deterrenza.
    In italia vale il principio della RIEDUCAZIONE e ma di rieducati non se ne vedono mica tanti.

    Se osservate in passato non ci fu deterrente ne con la pena di morte e ne con le torture.

    Il delitto di GORGO al MONTICANO e di LIGNANO…
    e tantissimi altri, hanno insegnato a far che cosa..?

    Lo stato non reagisce e se lo fa prima pesa il suo bel tornacconto.

    A GORGO va che se tutto va bene bisognera’ risarcirle le cosiddette bestie.

    A LIGNANO sara’ piu’ o meno KOMPAGNO..??

    Siamo messi TROPPO MALE wild boys…
    per dirla alla Braschi…

    Se quei due poveretti, anzi, quattro, avssero poturo reagire SUBITO senza se e senza ma, forse si salvavano dalle BESTIE che imperversano.

    Ma lo si vede, se spari o reagisci TROPPO FORTE ti becchi la galera..!

    Conferma, ed e’ come ve la volevo dimostrare, che solo lo stato puo’ reagire… ma ocio, dipende quale parte di stato, non so: i PS o i CC o le TOGHE biancherossonere..??

    SEMO A RAMENGO SU TUTTI I FRONTI..!!!

    O REAGIAMO VERAMENTE O ALLA VIA COSI’.

    Amen

  2. luigi bandiera says:

    Purtroppo tutti la chiamano o giustizia o ingiustizia quel organo che ha il potere giudiziario, a sproposito.
    Ma e’ di moda l’essere ipocriti e cosi’, vai col liscio.

    Direi che qualsiasi pena inflitta ad un uomo e’ o troppo scarsa o troppo grande.

    Giusta non lo sara’ mai di cui mai si avra’ la giustizia.

    Piu’ che giustizia e’ REAZIONE.

    Beh, il principio e’ semplice: da una azione si ha una reazione.

    Quindi non giustizia ma REAZIONE.

    Si sa che le reazioni non sono mai giuste e quindi come pretendere il GIUSTO e cioe’ la GIUSTIZIA..?

    Se un individuo ammazza una persono, vedere i minatori in Sudafrica, che reazione si puo’ avere in quel caso..?
    E con gli evasori fiscali come sara’ la reazione..?

    E ocio, sempre lo stato ha il mandato per reagire.

    Il cittadino non puo’ nemmeno reagire per LEGITTIMA DIFESA..!

    Quindi smettiamola di chiamare giustizia la reazione di stato.

    E tornando sulla pena di morte si o no.
    Ritengo che la morte sia il minor male che si puo’ dare e fare a un essere vivente.

    Mentre, pensatevi voi li’, il carcere e magari super affollato, a vita e’ una tortura che nemmeno gli animali subiscono.

    Quindi civilta’ non se ne vede sull’ergastolo. Forse sulla pena di morte si. Beh, via il dente via il dolore… o no..?

    Ma tanto la moda e’ sempre stata molto stravagante… e oggi, in piena Sodoma e gomorra nemmeno un cieco non la vede e se le vede lui perche’ i non ciechi non vedono proprio nulla..??

    Eh, la potenza della: “alla via cosi'”…

    Invece, io diko: SI SALVI CHI PUO’..!!

    Ovviamente pensare sempre alla REAZIONE dello stato (il nostro padrone), perche’ NON HA NE UN’ ANIMA e ne una COSCIENZA per cui… OCIO!

    Amen

  3. Castagno12 says:

    Rispondo a Lorenzo – 17.8.12 at 11:23 pm.

    Il Suo commento denota disinformazione ed ingenuità.
    Lei dice: ” …Forse bisognerebbe introdurre un nuovo principio … “. Guardi che l’italia non può introdurre proprio niente di sua iniziativa. Ha anche perso, o meglio, ha spontaneamente rinunciato alla sua “Sovranità Legislativa” nella primavera del 2001 (invece la Germania l’ha conservata).

    L’italia è un Paese “Agli Ordini” e non può decidere niente.
    Credere che l’italia sia uno Sato Sovrano, che il governo italiano di turno sia autonomo, significa essere fuori dalla realtà e fornire considerazioni e suggerimenti inutili.
    Non si deve aumentare la confusione in tante menti disinformate, fragili e smarrite !

    Rispondo a ingenuo39 – 17.8.12 at 8:57 pm.

    E’ impensabile “convincere i Nostri ad andare a casa” quando l’85% degli aventi diritto al voto li approva, li conferma.
    Comunque, il popolo dei mantenuti (che è un esercito) li voterà sempre.
    Dal libro di Marco Della Luna “Basta con questa Italia”, pag.274. ricopio: ” … Ma resterà il macigno putrido della burocrazia italiana, grande e costosa quanto quelle di Spagna, Francia e Germania messe insieme. … “.
    E questa è solo una delle voci negative dello Stato italiano.

    Purtroppo i più abboccano al perfido giochino delle elezioni: non visti, impugnando una matita, si illudono di fare una cosa importante.
    Per loro è il massimo ! Per questo stiamo andando al minimo.

    Che tutti si mettano in testa questo concetto: “La maggioranza del popolo italiano è pericolosa per se stessa e per gli altri”.

  4. Roberto Lamagni says:

    da sempre favorevole alla pena di morte MA solo con processi rapidissimi e in diretta televisiva su un canale a doc.. in italia un carcerato costa 350 euro al giorno.. vi sembra giusto che ci si scanni di lavoro per mantenere dei criminali? io credo che certi tipi di crimini abbiano un solo deterrente la PENA DI MORTE..

  5. Castagno12 says:

    L’articolo è condivisibile, però è incompleto, c’è dell’altro. Su quale carta stampata è comparso il servizio menzognero che ignora che la pena di morte è stata codificata, recentemente, nell’area Ue ?

    La pena di morte non è contemplata dal Codice di bell’italia, ma tutti i suoi parlamentari – ALL’UNANIMITA’ – hanno votato la ratifica del Trattato di Lisbona che la prevede, nell’Ue.
    Gli eurocrati, conoscendo le strategie, le imposizioni ed i provvedimenti contenuti nel loro Progetto, hanno voluto tutelarsi temendo proteste popolari troppo vivaci (certamente non da parte italiana).
    Purtoppo il Ministero delle Pari Opportunità non ha elaborato un provvedimento che difenda il popolo dalle decisioni scellerate di Lorsignori.
    Solo i fessi possono credere che ci troviamo in un regime democratico.

    A conferma di quanto sopra indicato, segnalo il blog:
    http://www.effedieffe.com
    sulla home page, click sulla parola – Archivio – (in alto), poi, sulla pagina chiamata, il termine – Articoli – indica varie voci, click su – Europa -.
    Sottopagina n.2 – in data odierna, al N:87 si trova l’articolo di Maurizio Blondet “L’EUROCRAZIA REINTRODUCE LA PENA DI MORTE. IN SEGRETO” – 16.4.2008.

    Vale la pena abbonarsi al giornale on-line (click sul bottone – ABBONATI -) anche solo per un mese (euro 6,99) per leggere queso articolo e per informare poi i sonnolenti. Chissà !
    Segnalo anche l’articolo “UNIFICAZIONE OCCULTA EUROPA-USA” di Maurizio Blondet – 11.3.2009 – sempre settore Europa – sottopagina 2 – al N.62.
    In pratica: SIAMO IN TRAPPOLA.

    Basterebbero questi due articoli per indicare a tutti i Movimenti Indipendentisti che il loro “andamento lento” non può competere con il galoppo irresponsabile dei Mondialisti.
    Aspettare le elezioni europee del 2014 “per avere maggiore visibilità” è una attesa inutile, vale zero !
    Anche perchè, ogni persona informata, onesta e di buon senso dovrebbe ignorare quell’evento ingannevole: il Parlamento europeo non ha potere decisionale che spetta alla Commissione europea i cui membri non sono stati eletti da alcun popolo, ma da Lorsignori.

    Ho parlato anche dei Movimenti Indipendentisti perchè, al termine dell’articolo che commento, c’è l’indicazione: Unione Padana Mantova.

    Riguardo alla tesi del Beccaria si prega di essere completi e precisi: l’Autore di “Dei delitti e delle pene” era contrario alla pena di morte eccetto che per certi efferati delitti per i quali è impossibile qualunque ravvedimento (cito a memoria).

  6. Lorenzo says:

    Questo articolo di Fumagalli mi ha fatto riflettere.
    Forse bisognerebbe introdurre un nuovo principio per stabilire quale ordinamento sociale sia più civile.
    Questo principio è la morte per responsabilità di stato: esso comprende la pena di morte, gli omicidi e i suicidi causati da colpa grave della pubblica amministrazione.
    Bisognerebbe confrontare le morti per responsabilità di stato dei diversi paesi.

  7. ingenuo39 says:

    Il problema della pena di morte “Italiana” è che la maggior parte dei defunti è innocente perchè giustamente credeva nel suo lavoro e sulla protezione che lo Stato prometteva loro con la Giustizia. Purtroppo nel nostro Paese tutto ciò esiste solo sulla bocca dei nostri politici con le loro promesse mai mantenute, come al solito. Per fare qualcosa, bisognerebbe convincere i Nostri ad andare a casa, cosi da non creare piu danni alla gente che lavora seriamente, magari togliendo loro la scorta, cosi solo per vederli negli occhi piu da vicino.

  8. Roberto Porcù says:

    Condivido le opinioni espresse e, contro ogni ipocrita baciapile, mi dichiaro favorevole alla pena di morte per provati reati contro la persona.
    Ricordo di aver letto di una ragazzina che si è suicidata gettandosi dal terrazzo quando la nostra ingiustizia ha rimesso a piede libero la banda di “ragazzi per bene” che l’avevano sequestrata e ripetutamente violentata.
    Non credo possibile possa esserci un pentimento in persone depravate. Mantenere in carcere costoro è un costo per la comunità che potrebbe essere destinato ad usi migliori.
    I radicali sono per “nessuno tocchi Caino” e, per avere visibilità visitano le carceri. Io sono per “nessuno tocchi Abele” ed invito tutti a non votare mai questi ipocriti, qualunque bandierina abbiano a sventolare.

  9. CARLO BUTTI says:

    Contrarissimo alla pena di morte, rimango però d’accordo con Alessandro Manzoni che il ragionamento del nonno materno Cesare Beccaria non è del tutto convincente. Se l’ergastolo è un deterrente più forte della morte(l’estensione fa più paura dell’intensione), allora l’ergastolo è più crudele della pena capitale, quindi ogni discorso umanitario cade in contraddizione. Si dica pure che la pena di morte è inutile, non che è la più disumana.

  10. luigi bandiera says:

    LA GIUSTIZIA NON E’ PREROGATIVA DELL’HOMO MAI STATO SAPIENS SEBBENE VA IN TE LA LUNA.

    Avremo cosi’ sempre (ma e’ da sempre cosi’) INGIUSTIZIA. E non mi riferisco alle toghe bianche-rosso-nere talibane che la impongono quotidianamente.

    Ocio invece a non rimanere incantati da questi bravi personaggi che ce la dicono e cantano lunga, ma per tenerci nel sonno.

  11. Franco says:

    Corretta osservazione quella di Lucyrrus!

  12. lucyrrus says:

    Sarà vero (forse) che la pena di morte non è un deterrente, ma è sicuro , al dilà di ogni dubbio, che impedisce la recidiva !

  13. Fabio says:

    c’è il bellissimo film ‘le vite degli altri’ dove trattano tra l’altro la faccenda dei suicidi.

    Che giustizia c’è per un padre dover pagare a vita vitto ed alloggio allo stupratore ed assassino di tua figlia?
    Ed infatti neanche restano in galera per più di un tot. Se ammazzi una persona e sei incensurato, lo stato pur di farsi buono col culo degli altri ti fa uscire entro in tre-quattro anni al massimo.

    Vuoi mettere quant’è più grave evadere le tasse? e non battere uno scontrino?? Quanto è più giusto pagare l’immensità delle spese dell’esercito della guardia di finanza!!
    …..stralimortacciloro

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