Pegida al Corriere del Ticino: noi il fronte AntiMerkel

pegidadi ANDREA COLANDREA – DRESDA – Pegida, il Movimento contro l’islamizzazione dell’Occidente, riempie nuovamente le piazze. Dopo un periodo di crisi per alcune vicende infelici che negli scorsi mesi hanno chiamato in causa il fondatore Lutz Bachmann e il suo successore, la signora Kathrin Oertel (che si è dimessa chiedendo scusa a tutti i musulmani), l’organismo ha rialzato la testa proponendosi come movimento di opposizione extraparlamentare contro la politica governativa in materia d’asilo. Ogni lunedì a Dresda, Pegida denuncia l’«invasione dei migranti» che minaccia la Germania con la compiacenza di Berlino. Abbiamo intervistato Lutz Bachmann poco prima del suo intervento davanti a oltre diecimila persone radunate sulla centrale Theaterplatz.

Angela Merkel ha aperto le porte alle vittime di guerra e ha ordinato la sospensione dell’accordo di Dublino per i siriani. Una netta svolta rispetto ad alcuni mesi fa.

«La decisione di Angela Merkel è una vera follia. Vanificando l’accordo di Dublino e di fatto anche quello di Schengen, ha fatto sì che gli altri Stati europei guardino nuovamente male la Germania. Merkel ha spalancato le nostre porte a quanti più migranti possibile: altri Paesi come l’Italia, l’Ungheria, la Polonia e la Cechia, per citarne alcuni, hanno gioco facile nel puntare il dito contro di noi e far riaffiorare critiche e dissapori del passato».

Nei Länder occidentali e soprattutto all’estero, Pegida è considerato un movimento xenofobo con connotazioni di estrema destra. Come risponde?

«Non è assolutamente vero. Chi conosce il nostro programma, le nostre dieci linee guida, non può trovarci nulla – ma proprio nulla – che ha a che fare con l’estremismo di destra. In questo senso ci distanziamo in modo chiaro da gruppi politici come l’NPD o affini: siamo un movimento popolare che ha l’ambizione di rispecchiare le idee di un ampio numero di tedeschi e che rigetta qualsiasi tipo di ideologia sul modello dei partiti di estrema destra. Combattiamo, invece, la linea del Governo, che ancora una volta, come appare nella gestione totalmente errata di questa crisi, ha tradito il volere e la fiducia di una larghissima parte di cittadini».

 

Già candidata sindaco della principale città della Sassonia la scorsa primavera e per la cui corsa, a sorpresa, ha ottenuto il dieci per cento dei voti, Festerling ci anticipa di essere reduce da un viaggio in Ungheria, dove si è recata per «toccare con mano cosa sta succedendo fuori dai confini della Germania». Loda Victor Orban e il Governo ungherese che avrebbero mostrato «coraggio e rispetto delle leggi» contro l’«invasione dei migranti follemente incoraggiata da Angela Merkel» .

Signora Festerling, quanto è credibile, oggi, Pegida?

«Pegida è attualmente l’unica forma di espressione democratica in Germania con cui le persone possono manifestare la propria opposizione alle scelte disastrose di Angela Merkel».

C’è chi, come il ministro Thomas De Maiziere, afferma che la politica di apertura della cancelliera sarebbe l’unica possibile per la Germania, dal momento che i migranti vi sarebbero giunti lo stesso, e ritardare i tempi avrebbe comportato difficoltà ancora maggiori.

«La politica di Merkel è catastrofica. Sottolineo: catastrofica! Merkel non sa più cosa sta facendo, ha perso la testa, sta violando le leggi tedesche, sta svendendo il nostro popolo. Non si può più accettare quello che questa persona sta facendo alla Germania e per questa ragione se ne deve andare al più presto!»

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1 Commento

  1. gianni .el laqdin says:

    Evidentemente la siora (sionista) Merkel e’ sostenitrice del piano kalergi .

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