Peggio del presepe!!! Ecco il piano didattico del preside di Rozzano: Il “curriculo verticale all’interno di una scuola verticalizzata”

einsteindi ALDO MOLTIFIORI – Il POF dell’istituto di Rozzano  è quanto più avulso i possa immaginare nei confronti della storia, della cultura e della identità della Lombardia. POF sta per Piano di orientamento formativo e costituisce la linea guida dell’Istituto per l’orientamento formativo degli alunni. Intanto debbo registrare che il testo del documento è redatto in un brutto italiano, del tipo di quello burocratico tanto in auge nei ministeri di Roma, giusto per intenderci.

Di più, è pure piuttosto fornito di refusi linguistici e/o grammaticali.  Vedere a pagina 3 i periodi 1,2,3. In particolare sentite cosa scrive il burocrate   di turno al quarto periodo delle premesse: “L’assetto delle scuole del territorio di Rozzano, seguendo le indicazioni nazionali e regionali, è stato modificato nell’ottica della realizzazione del curriculo verticale all’interno di una scuola verticalizzata, cioè di istituti Comprensivi che includono più ordini di scuole, da quella dell’infanzia alla media”.

Per Giove! Rozzano non è un anonimo territorio da desertificare dove non cresceranno più nemmeno i garofani, è una Comunità di persone, di uomini, donne, giovani, anziani,bambini e tutti con una memoria storica e una specifica identità socio-culturale. Rozzano è una città, la Lombardia è una delle più importanti regioni storiche dell’Europa. Esse non sono una landa da Tundra o da Taiga e nemmeno l’arido deserto del Sahara e dell’Asir.

Nella geometria euclidea il verticale verticalizzato proprio non esiste caro signor. Parma. Forse è possibile in quella di Riemann, ma questo è un discorso che trascende e comunque saremmo nel campo di una spazio immaginario alieno a quello nel quale sono chiamati a crescere i nostri bimbi. E per favore, pensi di più al Natale Cristiano così da non stravolgere il latino “curriculum”.

Questo Istituto, come tutti quelli dello stesso tipo,  ha l’enorme responsabilità di formare coscienze di bambini che vanno dai tre ai 14 anni.  E’ l’età più critica in assoluto per il futuro di quei piccoli Lombardi. Così come è possibile fecondarne le personalità è parimenti possibile desertificarle. Quel POF è deserto della ragione e dell’anima. Vi invito ad entrare nel sito web dell’Istituto di Rozzano, leggete quello scempio che è il POF. La beffa estrema, quasi a richiamare la commedia pirandelliana, è che la parola “Identità” ritorna alluvionata in tutto il testo del Piano di Orientamento Formativo.

 

Mi si perdoni la irriverenza; anche il termine POF merita di essere completato in POF(F)O. Perché è peggio che aria fritta, come avrete ben compreso!

E’ in quel deserto della storia e della società lombarda che si vorrebbe seppellire  le coscienze dei nostri figli, nella loro età più vulnerabile. Quello che il vostro nichilismo relativista sta già producendo nei loro genitori, moltiplicherebbe i suoi effetti distruttivi nelle fragilissime  coscienze dei loro figli; il loro futuro e perciò il nostro viene spento!  Voglio segnalare un’altra perla, sempre da pag 3 della premessa, al periodo 4 si recita “Ogni nuova realtà deve quindi ricostruirsi e trovare una nuova identità”.

Lei deve spiegare come si fa a ricostruire, ciò che essendo  nuovo  evidentemente prima non esisteva. E, deve anche spiegare come si fa e ricostruire una identità che in quanto nuova prima non esisteva.

Le pagine successive fino alla pagina 8 sono un crescendo, (non quello rossiniano che è troppo nobile), di sottili e occulte  intenzioni relativiste e nichiliste che provo a sintetizzare, per difetto, come segue: chiunque, bianco, nero, cristiano, musulmano, lombardo o alieno al termine di quel ciclo scolastico sarà diventato un esercito di tante anonime e indistinte “i”  minuscole scritte su una pagina di carta riciclata. Tutti uguali senza personalità, senza identità senza memoria storica. Ricordate il film “Matrix”?  Il grande Voltaire, che sì è sempre orgogliosamente chiamato francese, diceva dell’Illuminismo, quello straordinario dono che la Francia ha fatto al mondo intero: Non si può guardare al proprio futuro se non si è orgogliosamente consapevoli del proprio passato.  Signor Parma e a tutti i Presidi come Lei in Lombardia nüm disêm “Bilõtts desciüleves” o se preferite “Make up and open your mind, if You can!”.

 

     

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1 Commento

  1. gl lombardi-cerri says:

    Vorrei solo che quel poco esimio professore, mi spiegasse , con parole semplici ( se mai le conosce) le differenze che passano tra scuola e curriculum verticali e i rispettivi orizzontali.
    Credo che sia uno degli esempi professorali di pochissime idee, in compenso molto confuse.
    Non si rende neppure conto che con i sistemi che loro hanno realizzato, la scuola è abbondantemente andata a donne di malaffare.

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