Pedemontana, quell’inutile pezzo di Varese che non porta da nessuna parte

di ANONIMO LOMBARDO 20150124_114328

Il 24 gennaio 2015 come vuole il protocollo per le occasioni di questo tipo i notabili politici e le rappresentanze della cosiddetta società civile si sono ritrovate presso il cantiere di Lozza del tratto di tangenziale varesina collegata ai lavori principali della Pedemontana Lombarda, che deve collegare Cassano Magnago con Bergamo. Questa è la cronaca di una vicenda a dir poco tragicomica perché da un lato della strada vi erano quei pochi antagonisti rimasti a contrastare  l’opera e tutte le altri gran di opere in cantiere sul territorio Lombardo e dall’altra parte della strada il governatore Lombardo con tutto il suo codazzo a pontificare come sia brava la Lombardia che ha coniato il sistema Lombardo per far fronte alla penuria di infrastrutture richieste dal territorio.

Fin qui niente da eccepire alla mancanza di un sistema infrastrutturale adeguato alle esigenze e alle richieste.

E qui casca l’asino: tutti si beano di quanto finora è stato fatto e si va ad inaugurare senza tener conto di tutti i risvolti e le conseguenze di valutazioni di tipo progettuale e da realizzazione che lasciano l’amaro in bocca per come sono state concepite e portate avanti  in questi anni di lavoro.

Una vita per 4,5 km

Ma veniamo ai fatti: è stata inaugurato un pezzo di tangenziale di Varese  (Tratto VA1) autostradale della lunghezza complessiva di km. 4,5.

Questo tronco si diparte e collega lo svincolo di Gazzada Schianno della autostrada A8 (Varese – Milano) per continuare in galleria sotto il comune di Morazzone e confluire nel comune di Vedano Olona all’innesto della tangenziale di Varese.

Per chi legge, se non residente nelle zone dove si sviluppa il tracciato, diventa estremamente difficile capire la portata di questo progetto e gli sviluppi sul territorio conseguenti.

Inutile perché il tronco del Gaggiolo non si farà20150124_114427 20150124_114228

Questo tronco di viabilità autostradale in sé e per sé rimane un’opera morta in quanto il previsto tronco di salita al valico del Gaggiolo e collegamento alla autostrada svizzera (come da progetto preliminare) è stato eliminato dal CIPE  (comitato interministeriale programmazione economica) nella delibera di approvazione pubblicata in Gazzetta Ufficiale supplemento ordinario n. 34 del 18.02.2010 insieme al secondo lotto di tangenziale di Como, e non come vogliono farci credere che nel futuro prossimo la Svizzera ci accolga con piacere.

Ergo, il rispetto del progetto preliminare è di là di venire e non può essere contemplato nei lavori di cui si certifica da parte del governatore Lombardo che saranno pronti entro il 2020.

Il pedaggio e la beffa

Beffa nella beffa il tronco attualmente inaugurato prevede un pedaggiamento di €. 0,70 per le autovetture e €. 1,10 per i mezzi pesanti. quanto vociare per niente da parte dei politici locali al non volere il pedaggiamento. Da quando in qua una S.p.A. che in forza di una concessione acquisita dovrebbe rimetterci di tasca propria gli incassi derivanti dal pedaggiamento per la costruzione e il sostentamento dell’opera in oggetto? O forse si pensava che l’autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. fosse un ente di beneficenza?

Poveri illusi, compreso il governatore Lombardo che tanto ciancia nel proclamare che per il primo anno il pedaggio non si pagherà.

Ma se non sarà pedaggiata chi si prenderà cura di fornire le finanze necessarie alla società Pedemontana Lombarda, forse il governatore o il presidente del consiglio regionale grande commis del sistema lombardo ai tempi dell’approvazione dell’opera?

Pertanto cari cittadini lombardi aspettatevi che il mancato introito per l’anno 2015 venga ripagato da tutti i contribuenti Lombardi, compreso quelli che non usufruiranno della suddetta autostrada. (Si accettano scommesse).

 

Cosa dobbiamo dire come cittadini, che siete stati bravi?

Penso proprio di no. E speriamo vivamente che il percorso di realizzazione della infrastruttura lombarda non sia oggetto di indagini della magistratura perché sicuramente ne vedremmo delle belle visto, l’andazzo che vige in questo paese, anche in ragione di quanto apparso sulla stampa, dove la società Strabag azienda che deve realizzare i lotti mancanti, sembra che abbia intrapreso una causa del valore di 1,7 miliardi di euro.

 

 

 

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