PD: TUTTI GLI INDAGATI, ARRESTATI, IMPUTATI E CONDANNATI

di REDAZIONE

Le ultime cronache giudiziarie che dilagano un po’ in tutta Italia ci dicono che anche personaggi eccellenti del Partito democratico non sono immuni da inchieste anche molto delicate. Il caso Penati è quello che ha fatto più rumore negli ultimi mesi, anche se la scelta dell’ex vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia di lasciare l’incarico, ma di non dimettersi da consigliere regionale, ha allentato la pressione su di lui. Cosa che invece non sta succedendo per il leghista Boni che ha deciso di restare presidente dello stesso Consiglio nonostante l’indagine in corso. L’ultimo piddino eccellente toccato da un’inchiesta è il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani (nella foto), sospettato di falso ideologico in una vicenda in cui una cooperativa presieduta dal fratello avrebbe ricevuto un finanziamento di un milione di euro dalla Regione. Poi c’è il caso del sindaco di Bari Emiliano, non indagato, ma che ha fatto una figura barbina ricevendo in dono spigole e cozze pelose.

Sia chiaro, la legge italiana prevede che «l’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva». Ma evidentemente per il PD, la legge ha due pesi e due misure, e un indagato (non imputato!) della parte politica avversa è colpevole, mentre un loro indagato è innocente.

Nessuno ha memoria di un PD forcaiolo che ha chiesto le dimissioni e/o espulso Stefano Bonaccini, Agazio Loiero, Antonio Bassolino o Rosa Russo Jervolino ecc. Tanto vale rinfrescare la mente dei progressisti!

Legenda:

P – patteggiamento o condannato

A – arrestato

I – indagato

R – rinviato a giudizio o imputato

 

 

 

I – Luigi Lusi senatore: appropriazione indebita aggravata

 

Piemonte – 8

A P – Bartolomeo Valentino ex assessore di Collegno (Torino): 2 anni per concussione.

P – Antonio Tenace assessore della Provincia di Novara: 2 mesi e 20 giorni per violazione del segreto d’ufficio.

R – Michele Cressano consigliere comunale a Vercelli: falso ideologico e abuso d’ufficio.

P – Giusi La Ganga candidato alle ultime elezioni comunali del Pd: 20 mesi di reclusione e multa di 500 milioni di lire per finanziamento illecito ai partiti quando era esponente del Psi.

I – Giuseppe Catizone sindaco di Nichelino: abuso edilizio.

R – Andrea Oddone sindaco di Ovada: omicidio colposo.

I – Franco De Amicis ex segretario Pd Basso Canavese: bancarotta fraudolenta.

 

Liguria – 8

A – Franco Pronzato ex consigliere di Claudio Burlando e Bersani: corruzione.

A – Franco Bonanini presidente del Parco delle Cinque Terre e parlamentare europeo: truffa e associazione a delinquere.

A – Roberto Drocchi funzionario, ex candidato di Savona: truffa continuata e falso in atti pubblici.

I – Vito Vattuone consigliere regionale: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.

I – Giancarlo Cassini assessore regionale all’Agricoltura: associazione a delinquere, corruzione e altri reati.

P – Massimo Casagrande ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per corruzione.

P – Claudio Fedrazzoni ex consigliere comunale di Genova: 1 anno e 6 mesi per turbativa d’asta.

P – Stefano Francesca ex portavoce del sindaco di Genova: 1 anno e 4 mesi per corruzione.

Lombardia – 2

I – Filippo Penati ex presidente della Provincia di Milano: corruzione, concussione e finanziamento illecito.

A – Tiziano Butturini ex sindaco di Trezzano sul Naviglio: 2 anni e 5 mesi per corruzione.

 

Veneto – 2

P – Statis Tsuroplis imprenditore iscritto al partito ed ex consigliere del sindaco di Venezia: 1 anno e 9 mesi per corruzione.

P – Tullio Cambruzzi, tesserato pd e manager pubblico: corruzione, ha patteggiato 2 anni.

 

Emilia-Romagna – 10 

I – Luigi Ralenti sindaco di Serramazzoni (Modena): corruzione e turbativa d’asta.

I – Alberto Caldana ex assessore della Provincia di Modena: peculato.

P I – Flavio Delbono ex sindaco di Bologna: 1 anno e 7 mesi per truffa aggravata, peculato, intralcio alla  giustizia.

I – Alberto Ravaioli ex sindaco di Rimini: abuso d’ufficio.

I – Aldo Preda ex senatore: falso in bilancio

I – Cinzia Ghirardelli membro coordinamento provinciale: falso in bilancio

I – Cesare Marucci ex consigliere comunale di Ravenna: falso in bilancio

I – Gianluca Dradi ex assessore di Ravenna: falso in bilancio

I – Nerio Marchesini attivista: trasferimento fraudolento di valori di una ‘ndrina calabrese.

I – Stefano Bonaccini segretario regionale Emilia Romagna e consigliere regionale: turbativa d’asta e abuso d’ufficio

I – Vasco Errani presidente Regione Emilia Romagna: falso ideologico

 

Marche – 1

P – Fabio Sturani ex sindaco di Ancona: 1 anno e 9 mesi e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per concussione.

 

Toscana – 15

R – Alberto Formigli ex capogruppo in comune a Firenze: associazione per delinquere, corruzione e altri reati.

R – Salvatore Scino vicepresidente del consiglio comunale: falso ideologico.

I – Andrea Vignini sindaco di Cortona (Arezzo): abuso d’ufficio.

I – Graziano Cioni ex assessore di Firenze: corruzione e violenza privata.

I – Gianni Biagi ex assessore all’Urbanistica di Firenze: corruzione.

I – Gianluca Parrini consigliere regionale: abuso d’ufficio.

I – Gian Piero Luchi ex sindaco di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio.

I – Alberto Lotti ex vicesindaco di Barberino del Mugello: corruzione e abuso d’ufficio.

I – Paolo Cocchi ex assessore regionale: abuso d’ufficio.

I – Daniele Giovannini ex assessore comunale di Barberino del Mugello: abuso d’ufficio.

I – Giovanni Guerrisi consigliere comunale di Barberino del Mugello: falso ideologico.

I – Marzio Flavio Morini sindaco di Scansano (Grosseto): corruzione.

I – Fabrizio Agnorelli sindaco di Piancastagnaio (Siena): truffa aggravata e falso.

R – Fabrizio Neri ex sindaco di Massa-Carrara: abuso d’ufficio.

I – Antonella Chiavacci ex sindaco di Montespertoli: omissione di controllo.

 

Umbria – 7

I – Eros Brega presidente del consiglio regionale: peculato e concussione.

I – Maria Rita Lorenzetti ex presidente della regione: abuso d’ufficio.

I – Maurizio Rosi ex assessore regionale alla Sanità: abuso d’ufficio.

I – Luca Barberini consigliere regionale: peculato.

I – Nando Misnetti sindaco di Foligno: peculato.

I – Sandra Santoni ex capo di gabinetto di Lorenzetti: peculato.

R – Giacomo Porrazzini ex sindaco di Terni ed ex deputato europeo: disastro ambientale e truffa.

 

Lazio – 5

Piero Marrazzo ex presidente della regione dimessosi dopo una vicenda di cocaina e trans.

R – Francesco Paolo Posa ex sindaco di Frascati e consigliere provinciale: truffa, falso e indebita percezione di  erogazioni pubbliche.

I – Guido Milana eurodeputato ed ex presidente del consiglio regionale: truffa, falso e indebita percezione di  erogazioni pubbliche.

I – Ruggero Ruggeri consigliere provinciale: truffa, falso e indebita percezione  di erogazioni pubbliche.

R – Valdo Napoli ex assessore all’Ambiente di Montefiascone: corruzione.

 

Abruzzo – 6

R – Antonio Boschetti ex assessore regionale alle Attività produttive: associazione per delinquere, concussione e altri reati.

R – Bernardo Mazzocca ex assessore regionale alla Sanità. associazione per delinquere, concussione e abuso d’ufficio.

R – Camillo Cesarone ex capogruppo alla regione: associazione per delinquere, concussione e corruzione.

P – Luciano D’Alfonso ex sindaco di Pescara: 4 mesi per abuso d’ufficio.

I – Massimo Cialente sindaco dell’Aquila: rifiuto in atti d’ufficio.

I – Fabio Ranieri consigliere comunale dell’Aquila: truffa.

 

Basilicata – 4

I – Franco Stella presidente Provincia Matera: indagato per abuso d’ufficio.

R – Prospero De Franchi ex presidente del consiglio regionale: rinviato a giudizio per falso e truffa.

R – Pasquale Robortella consigliere regionale e sindaco di San Martino d’Agri: rinviato a giudizio per truffa ai danni dell’Ue.

I – Nicola Montesano consigliere comunale di Policoro (Matera): indagato per falso e turbativa d’asta.

 

Sardegna – 3

I – Renato Soru, ex presidente regione, consigliere regionale e membro della segreteria nazionale: aggiotaggio, assolto in primo grado per abuso d’ufficio e turbativa d’asta.

P – Graziano Milia presidente Provincia di Cagliari: 1 anno e 4 mesi per abuso d’ufficio.

I – Roberto Deriu, presidente Provincia di Nuoro: abuso d’ufficio.

 

 

 

 

Puglia – 7

P – Domenico Gatti sindaco di Modugno (Bari): falso ideologico.

I – Alberto Tedesco senatore: associazione per delinquere, corruzione, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e falso.

I – Michele Mazzarano ex segretario organizzativo del partito: finanziamento illecito ai partiti.

R P – Flavio Fasano ex sindaco di Gallipoli (Lecce) ed ex assessore provinciale ai Lavori pubblici: 2 anni per falso e rinviato a giudizio per turbativa d’asta.

A I – Sandro Frisullo ex vicepresidente della regione: associazione a delinquere e turbativa d’asta.

I – Antonio De Caro capogruppo al consiglio regionale ed ex assessore di Bari alla Mobilità e al traffico: tentativo d’abuso d’ufficio.

I – Adolfo Schiraldi ex presidente consiglio comunale di Triggiano (Bari): concussione.

 

Campania – 13 

R I  – Antonio Bassolino ex presidente della regione: epidemia colposa e omissione d’atti d’ufficio, sotto processo per truffa aggravata ai danni dello Stato e frodi in pubbliche forniture e per peculato.

I – Rosa Russo Iervolino ex sindaco di Napoli: epidemia colposa e omissione in atti d’ufficio.

I – Andrea Lettieri ex sindaco di Gricignano d’Aversa (Caserta): concorso esterno in associazione mafiosa.

I R – Vincenzo De Luca ex senatore e sindaco di Salerno: abuso d’ufficio, concussione, associazione per delinquere finalizzata a truffa e falso.

P – Corrado Gabriele consigliere regionale ed ex assessore regionale: 4 anni e 3 mesi per pedofilia.

A R – Aniello Cimitile presidente della Provincia di Benevento: falso.

I – Enrico Fabozzi sindaco Villa Literno: concorso esterno in associazione mafiosa

A I – Fabio Solano componente direttivo cittadino pd di Benevento: truffa.

I – Giuseppe Russo cons. regionale: truffa.

I – Carlo Nastelli ex consigliere comunale di Castellammare: tentata estorsione.

R – Carlo Nastelli ex consigliere comunali di Castellammare di Stabia: truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.

R – Nino Longobardi ex consigliere comunali di Castellammare di Stabia: truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.

R – Antonio Cinque ex consigliere comunali di Castellammare di Stabia: truffa ai danni dello Stato e concorso in falso.

 

Calabria – 4 

R I – Agazio Loiero ex governatore regionale: associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per abuso d’ufficio.

R – Nicola Adamo ex vicepresidente della giunta regionale: associazione per delinquere, falso e abuso d’ufficio e imputato per associazione per delinquere, concussione, abuso d’ufficio.

A I – Pietro Ruffolo assessore comunale di Cosenza: associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio, e arrestato per detenzione abusiva d’armi.

P – Giuseppe Mercurio ex capogruppo al Comune di Crotone, 4 anni per voto di scambio.

 

Sicilia – 7

A – Gaspare Vitrano deputato regionale: concussione.

I – Elio Galvagno consigliere regionale: falso in bilancio.

I – Salvatore Termine consigliere regionale: falso in bilancio.

I – Vladimiro Crisafulli senatore: falso in bilancio, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.

I – Giuseppe Picciolo deputato regionale: calunnia.

P – Vittorio Gambino funzionario: falso in atto pubblico.

P – Giuseppe Palermo funzionario: falso in atto pubblico.

Fonte originale:  http://blog.panorama.it/italia/2011/07/29/tutti-gli-uomini-del-pd-indagati-arrestati-imputati-e-condannati/

AGGIORNAMENTO:

Nicola Nista (ex-sindaco di collesalvetti 1999-2009 e ora assessore all’ambiente della Provincia di Livorno)

sotto indagine per il crack delle piscine comunali di Collesalvetti (LI), da me denunciato nel 2009 ,dove sono “spariti” circa 2 milioni di euro.

vi invio una breve e non esaustiva rassegna stampa a riguardo :

http://www.provincia.livorno.it/rassegna/bancadati/20111130/SIJ3095.PDF

http://www.provincia.livorno.it/rassegna/bancadati/20111129/SIJ2016.PDF

http://www.provincia.livorno.it/rassegna/bancadati/20111129/SIJ2010.PDF

http://www.provincia.livorno.it/rassegna/bancadati/20111129/SIJ2147.PDF

http://www.provincia.livorno.it/rassegna/bancadati/20111129/SI82076.PDF

e poi:

Riccardo Conti , ex assessore regionale ai trasporti (2000-2010) che proprio pochi giorni fa è stato indagato dalla Procura per una “bretella fantasma” , link : http://iltirreno.gelocal.it/regione/2012/03/16/news/bretella-lastra-a-signa-prato-indagato-l-ex-assessore-conti-1.3408371

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15 Comments

  1. francesco says:

    Finché la politica viene considerata una professione e si dimentica che è una carica elettiva il rischio e sempre di pensare di essere inamovibili che crea no danno slls democrazia

  2. ovidio eduardo monaco says:

    E’ un indecoroso elenco: ci si augura una giustizia rapida, per un invio degli stessi, a Guantanamo- tutti ci assoggettiamo per il pagamento della loro sosta a vita!!!

  3. Veritas says:

    Complimenti alla redazione per l’approfondita indagine.
    Veritas

  4. Rinaldo C. says:

    avete proprio la coda di paglia, avete la bria, oltre al vostro naso non vedete. La lega, PDL, UDC, FLI, APi, non sono diversi dal PD, tutti hanno le mani in pasta, sono tutti corrotti, truffano e non dobbiamo scaldalizzarsi.
    Il popolo Italianotto, si merita questo e altro. Italiani ribellatevi ai sopprusi dello stato Italianotto, ogni regione
    d’Italia deve fare un referendum di autogestione del suo territorio, lo stato italia è finito grazie ai suoi corruttori, truffatori, abbiamo la peggior rappresentanza politica in questo paese ..

    Rinaldo

  5. ribolla says:

    Ma quando avrete le palle per parlare dei rapporti tra Lega e gli uomini di La Russa? altro che pd….

  6. daria says:

    Ma dove è il problema???, la Lega ha sempre cercato di fare inciucetti di ogni tipo sottobanco, col Pd o col Pdl comunque si chiamassero. e in ogni luogo, Rai compresa…è la tattica insegnata da Bossi ai suoi, quella dei due (o anche tre o quattro) forni…certo che a furia di farlo sono diventati indigesti e sospetti a tutti. E se in politica qualcuno ancora crede alla buonafede o alla lealtà leghista bisogna che si faccia curare…
    Adesso la Lega strilla di nuovo contro la Rai…scarica i nsuoi complici…e il gioco continua..finchè ci sono pirla in giro…

  7. fornari says:

    Faccio una profezia (ma facile facile come rubare a un bimbo), vedrete che su questa questione della Rai qualcuno della Lega (e mica pochi) ci lascia il naso…e anche il resto. Hanno fatto troppe puttanate…E adesso stanno pure cercando di scaricare la Lei…oltre che poco professionali e quindi ricattabili sono pure poco furbi (l’intelleigenza è del tutto assente).

  8. giannetto says:

    Ma davvero Faverio è anche addetta stampa dell’Upi?

    • costante says:

      Faverio? ma và…è solo l’oscar mondiale della noia, una voce e una dizione e dei testi e l’uso dei tempi televisivi che mai si eran sentiti in tv negli ultimi venti anni, roba che viene dal 1800….sonno assicurato.

  9. ricolfi says:

    La signora Lei ha detto che va bene così come hanno fatto, tutto ok. La Rai è cosa nostra

  10. ricolfi says:

    Bisogna chiedere a Casarin che è lui che fa dare le notizie dai tg regionali e controlla tutto per conto della LEga.

  11. levico says:

    A me non mi risulta che Errani centri qualcosa perchè ho visto sabato mattina che era intervistato dalla addetta stampa delle provincie italiane sulla trasmissione Quello che regioni di raidue e non hanno fatto minimamente accenno alle notizie che si sono sentite sui telegiornali. E la signora che faceva il servizio mica gli ha chiesto niente. Insomma non vorrei che è il solito polverone fatto apposta.

    • Filippo83 says:

      A parte che non Le risulta anche un po’ di grammatica italiana, non ho ben capito il suo punto di vista: siccome la giornalista non fa domande scomode ad Errani (come nel 90% dei casi in cui un giornalista intervista un politico in Italia) allora il suddetto Vasco non ci entra per niente? Indagato lo è, poi deciderà la magistratura se è solo un polverone o se è stato commesso un vero reato; di sicuro, non lo decidono le domande (assenti) di una giornalista.

      • levico says:

        siccome che la giornalista che dico è Faverio che era della Lega allora ho detto che siccome lei fa sempre interviste a Errani e lo lascia dire, ma come anche gli altri che intervista, mi sembrava che non c’erano novità seno magari gli faceva delle domande per scagionarlo, tutto qui.

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