Sport lombardo a scuola: 1 milione di euro ma qualcuno vuole il 3% alla formazione

di BENEDETTA BAIOCCHIScuola, Esami di Maturità

Allora, a leggerla così, l’interpellanza sul destino di alcuni fondi scolastici regionali, noccioline da quasi un milione di euro e firmata dai paparazzi del Pd lombardo (se si sono esposti e spinti a tal punto, avranno calcolato bene le loro ragioni, ndr), sembra una brutta copia di un esercizio di retorica inestricabile. Scritta insomma per non essere capita, per non alzare polveroni o per non solleticare desideri giudiziari. Una lettura, insomma, che finirebbe nel camino, sul fuoco, oppure buona solo, forse, ad addormentare anche gli spiriti più vigili. Volendo usare un linguaggio un po’ più popolare, pare un “pizzino” politico, un messaggio cifrato in codice tra uffici per chiedere alle autorità come mai quei fondi siano vincolati e perché e da chi. Oh, ecco il punto. Nomi e cognomi, nessuno. Ma è tanto quanto basta per chiedere con cortesia e con delicatezza formale “per favore, come mai c’è da spostare un macchina e nessuno la sposta?”.

Patente e libretto, insomma, per cortesia. Si parcheggia sulle strisce.

Noccioline e forma fisica

Allora, a leggerla così, l’interrogazione sul destino di alcuni fondi scolastici regionali, noccioline da quasi un milione di euro e firmata dai paparazzi del Pd lombardo (se si sono esposti e spinti a tal punto, avranno calcolato bene le loro ragioni, ndr), sembra una brutta copia di un esercizio di retorica inestricabile. Scritta insomma per non essere capita, per non alzare polveroni o per non solleticare desideri giudiziari. Una lettura, insomma, che finirebbe nel camino, sul fuoco, oppure buona solo, forse, ad addormentare anche gli spiriti più vigili. Volendo usare un linguaggio un po’ più popolare, pare un “pizzino” politico, un messaggio cifrato in codice tra uffici per chiedere alle autorità come mai quei fondi siano vincolati e perché e da chi. Oh, ecco il punto. Nomi e cognomi, nessuno. Ma è tanto quanto basta per chiedere con cortesia e con delicatezza formale “per favore, come mai c’è da spostare un macchina e nessuno la sposta?”.
Patente e libretto, insomma, per cortesia. Si parcheggia sulle strisce.
In soldoni, il dilemma
In soldoni, per tutti noi, questo è il dilemma: è vero o non è vero che ci sarebbero 950mila euro (che cifra, caspita!) di fondi per lo sport per l’anno scolastico 2014/2015, pronti per essere utilizzati già a giugno del 2014 (siam lombardi, dunque efficienti) ma, a quanto pare, a condizione, a patto che… il 3 per cento sia destinato alla formazione? Non solo, ma, è vero che  qualcuno abbia anche detto, nero su bianco: o ci mettete la clausola del 3% o l’ufficio scolastico regionale (diramazione del ministero, dunque di Roma, non firma)?
Perché il blocco?
Beh, formarsi è una bella cosa. Ma il Pd si interroga, senza scriverlo direttamente, sul perché di quel blocco. Il perché, ci chiediamo noi, tirando fuori il dente con la tenaglia, è forse perché  bisogna evincerlo scorrendo nomi e cognomi dei dirigenti e le coincidenti eventuali responsabilità di dirigenti in contemporanea sia della formazione che dello sport? Sta qui il punto? Chi c’è dietro la formazione regionale? Chi cura la formazione? Esiste  un potentissimo funzionario in grado di bloccare per mesi i fondi della Regione Lombardia?  Pare che la nuova provveditora romana regionale appena giunta a dirigere la Lombardia scolastica, bypassando del tutto le indicazioni della politica lombarda,  sia un po’ imbarazzata per questa castagna da tirar fuori dal fuoco.
Noi attendiamo di capire cosa risponderà l’assessore alla partita. Quanto fa bene fare sport! E, poiché non siamo del PD e non pensiamo a partire da Roma, non riusciamo a non farci un’altra domanda: ma il federalismo modello romano è quello per cui i soldi della Regione vanno allo Stato (in questo caso l’Ufficio Scolastico)? Alla faccia di federalismo e sussidiarietà (i ciellini di NCD, se ci sono, battano un colpo …).

 

 

 

 

IL DOCUMENTO

 

Al Signor Presidente

del Consiglio regionale

 

OGGETTO: ALFABETIZZAZIONE MOTORIA, ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO PER  LO SVILUPPO E IL RILANCIO DELLO SPORT IN LOMBARDIA

 

I sottoscritti Consiglieri regionali

 

Fabio Pizzul

Mario Barboni

Laura Barzaghi

Jacopo Scandella

 

Preso atto del nuovo Protocollo d’Intesa tra MIUR e CONI che prevede l’avvio di una nuova fase di realizzazione di iniziative per la promozione dell’attività motoria e sportiva a scuola, fra cui l’estensione dell’alfabetizzazione motoria e l’investimento sui Campionati studenteschi, che per molti studenti rappresentano il primo approccio con le competizioni sportive;

 

Dato che la realizzazione del progetto avviene tramite accordo fra Miur e Coni per una gestione condivisa delle attività sportive, attraverso gli organi regionali e che Regione Lombardia ha riconosciuto un finanziamento per l’alfabetizzazione motoria di euro 885.000,00 per l’anno 2013-2014;

 

Riscontrato che, in data 13 settembre 2013 è stato sottoscritto l’Accordo di programma quadro per lo sviluppo e il rilancio dello sport in Lombardia e che tale Accordo, all’Articolo 3, l’Asse II di intervento (Lo sport nella scuola) prevede una spesa di 1,615 milioni di euro per il triennio 2013 – 2015;

 

Considerato che, in base alla DGR del 10 ottobre 2014 per l’attuazione dell’Accordo quadro, al punto 2 si stanziano per l’a.s. 2014/2015 per le attività di educazione motoria della scuola primaria (Asse II dell’Accordo) Euro 950.000,00 con una riserva sino al 3% per progettazione esecutiva, monitoraggio complessivo e valutazione che “potrà” essere riconosciuta a sottoscrittori di convenzione specifica comprensiva di criteri (senza ulteriori e più specifiche indicazioni);

Inoltre, rilevato che alla DGR è allegato il documento che riguarda “LINEE GUIDA PROGETTO REGIONALE “ A SCUOLA DI SPORT” – PROGETTO DI EDUCAZIONE MOTORIA NELLA SCUOLA PRIMARIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 – IN ATTUAZIONE DELL’ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO PER LO SVILUPPO E IL RILANCIO DELLO SPORT IN LOMBARDIA” dal quale emerge che l’Ufficio Scolastico Regionale ha la funzione di curare il sistema di monitoraggio e valutazione del progetto, avvalendosi di esperti e di supervisori;

 

 

 

Interrogano l’Assessore competente

 

Per sapere se l’inserimento della clausola sino al 3% per progettazione esecutiva, monitoraggio complessivo e valutazione sia stato sollecitato come condizione di approvazione dell’intera delibera, poiché l’elemento introdotto è una novità e, se tale elemento, abbia ritardando i termini di realizzazione del progetto, inizialmente previsto per il triennio 2013/2015 e ancora non avviato a fine ottobre 2014;
Inoltre, se è dato conoscere se l’inserimento di tale clausola sia compatibile con la finalizzazione dell’Accordo e quali saranno i soggetti che godranno di tale percentuale di budget e come verranno assegnati i fondi nell’eseguire le funzioni di monitoraggio e valutazione;
Infine, se non si ritenga più opportuno destinare tale fondi alla formazione.
Milano, 5 novembre 2014

 

 

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