Pd e Pdl vogliono una legge elettorale in difesa della casta

di DANIELE V. COMERO

Il senatore Bianco del PD e Quagliariello del PDL hanno finalmente presentato due proposte ufficiose, dopo le tirate d’orecchie del presidente Napolitano. Ieri c’è stata la riunione del Comitato ristretto per scrivere la nuova legge elettorale che sostituirà il Porcellum, la quinta, durata meno di un ora. Le reazioni sono state abbastanza distratte, com’è da prevedere ad agosto, favorite da una disinformazione giornalistica che rasenta l’omertà.

Il punto di contatto tra le proposte dei due maggiori partiti, come era stato previsto in precedente articolo, è nella costruzione di una quota consistente di seggi sicuri, cioè riservati ai maggiorenti e ai protetti delle segreterie del PD e PDL. La quota di garanzia, funziona come una riserva di posti e riproduce il meccanismo del Porcellum con dei listini bloccati, tale quota è stata fissata da entrambi a circa un terzo dei seggi, l’equivalente di circa 200 seggi da deputato e circa 100 da senatore, per un totale di 300 posti. Saranno le segreterie a decidere chi merita, l’elettore ancora una volta ci metterà solo una crocetta su una figurina, come fosse un analfabeta di ritorno.

Proprio così, il PD con una misera crocetta vuole far girare tutta la ruota della fortuna (per loro ovviamente). Il PDL è pronto a trattare il compromesso, al ribasso. Il rimanente impianto della legge elettorale, collegi o circoscrizioni piccole, è solo un insieme di tecnicismi messi in campo per coprire la furbata, quella dei gruppi dirigenti che cercano autoincoronarsi. In un lancio dell’agenzia TM protestano Lega e Idv: “Oggi le comiche”, osserva il sen. Calderoli, colui che è passato alla storia per essere l’autore del famigerato Porcellum che oggi tutti vogliono archiviare. “Quagliariello – aggiunge – ha presentato un testo che non rappresenta il PDL, lo ha definito un testo di servizio. Bianco ne ha presentato uno che non è del PD. Entrambi viaggiano con le cosiddette divergenze parallele. Le distanze restano immutate”. Per Pancho Pardi “i partiti maggiori vogliono raccattare quanto più possibile a danno dei più piccoli”.

Il sen. Ceccanti del PD definisce i due testi principali come documenti di “avvicinamento” (riportati integralmente nel blog http://stefanoceccanti.wordpress.com) e li sintetizza in questo modo:

1. Il testo di Enzo Bianco supera la posizione di partenza sul doppio turno e insiste soprattutto sul fatto di garantire la vicinanza tra rappresentanti e rappresentati con collegi uninominali e liste corte: riprende così in sostanza lo schema ispano-tedesco concordato prima delle amministrative, anche se se ne distanza mantenendo al momento il premio alla coalizione come nella legge vigente;

2. Il testo di Gaetano Quagliariello supera la posizione di partenza del Pdl sul sistema spagnolo o su un sistema integralmente fondato sulle preferenze e insiste soprattutto sulla sovra-rappresentazione del primo partito (che era uno dei punti-chiave del’ispano-tedesco) mentre se ne distanzia ancora perché prevede un mix di liste corte e preferenze (anziché collegi).

Il Comitato tornerà a riunirsi la prossima settimana in una data che il presidente Vizzini stabilirà a seconda dei lavori dell’Aula. E poi? “Non staremo qui a ferragosto – afferma il presidente della Commissione – ma avremo modo di vederci sicuramente prima della fine del mese”.

Tutto come da programma. Però questa volta c’è la sensazione che facciano i conti senza l’oste.

 

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2 Comments

  1. lory says:

    questi Zombi fanno esclusivamente il loro sporco interesse tutto a nostre spese, farabutti !!!!!!!!!!!!!!!

  2. giorgio lidonato says:

    Queste cornacchie, questi uccelli del malaugurio che vegliano sulla fine misera e ingloriosa di un Paese e che passano il tempo con le loro alchimie per cercare di fregare gli altri e di spartirsi la maggior parte del bottino politico faranno presto una brutta fine.

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