Pd come Tremonti: W Equitalia. Misery non deve morire

di GIOVANNI D’ACQUINOtasse5

Equitalia come Misery. Non deve morire. Doveva essere seppellita nel 2011, doveva sparire dalla circolazione chiunque riscuotesse secondo la volontà dell’allora ministro Tremonti. Poi, invece, all’italiana, una proroga dietro l’altra. Nel gennaio 2012 i primi sei mesi. Nel giugno 2012 ancora altri 6 mesi di vita. Avanti così, Savoia. Grazie al ciclista Tremonti che amava pedalare in Cadore e mangiare polenta con gli amici di merende ancora protagonisti delle attuali riforme, si è arrivati a Monti, l’esecutore testamentale della svendita definitiva della sovranità. Morale, altra proroga nel gennaio scorso, si va avanti ancora un annetto.

Di tentativi per azzerare uno dei principali attori di innumerevoli drammi umani, fino al gesto ultimo del suicidio per tasse, ce ne sono stati innumerevoli. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello dei 5 Stelle, ma grazie ai voti Pd, l’Agenzia è sopravvissuta. Favorevoli all’abolizione si erano espressi anche Lega Nord, Fratelli d’Italia, e qualche parlamentare di Forza Italia, contestando pure l’accorpamento  all’Agenzia delle entrate.

Ma discutere, in Aula, è un’impresa. Con una misura da Sovieti, il Pd ha azzerato la discussione sul tema. La sinistra illustra bene quale sia l’inganno della democrazia. Non sempre democrazia è libertà. Che questa sia una dittatura democratica, lo dicono i fatti. Silenzio e avanti.

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