Pd e Pdl, partiti allo sfascio in un Paese allo sfascio

di FABRIZIO DAL COL

Per tentare di far dimenticare agli italiani le “porcate” commesse nel corso delle rispettive attività di governo degli ultimi vent’ anni, il Pdl e il Pd, in vista delle prossime elezioni, hanno deciso di chiudere un pezzo della loro storia politica senza però minimamente intaccare le rispettive strutture di potere. Che cosa stia per bollire nella loro pentola ancora non è dato saperlo, ma volendo analizzare i rispettivi percorsi di rinnovamento messi in campo, non ci vuole molto a capire che di rinnovamento non si può proprio parlare. Insomma, sia il Pd che il Pdl, contrariamente a quello che vorrebbero far intendere, nel corso degli anni hanno solo dimostrato l’incapacità di rinnovarsi, e le ragioni di ciò vanno ricercate esclusivamente nelle loro rispettive correnti  interne. Dal dopoguerra ai giorni nostri, in un qualsiasi partito, il vero potere lo ha sempre detenuto la corrente più numerosa, ma come ha dimostrato a suo tempo la potente D.C. , la manipolazione dei numeri è diventata negli anni un’arte prettamente politica da praticare in vista dei congressi. Ecco che non ci si può nemmeno stupire se proprio  in questi giorni che separano dalla data del  congresso Pd  sono poi volate le accuse di tesseramenti falsi. Anche nel Pdl il meccanismo non cambia, e se ai massimi vertici i congressi  infastidiscono al punto da non convocarli, la differenza  la fanno comunque le correnti, che grazie ai poteri di nomina e di incarichi, si autoalimentano nelle loro gestioni nonostante in quella più forte ci sia sempre stato Berlusconi, il cui interesse principale è, e continua ad essere, quello di governare il suo partito “ manu militari”.

E’ comunque dimostrato, che i poteri interni a un partito sono legati agli interessi dello stesso, e come sappiamo, tra i tanti poteri, quelli più conosciuti riguardano le sopra citate nomine e i incarichi nelle istituzioni dello Stato. E proprio da qui nascono poi i conflitti di interesse, ma allo stesso tempo anche le nomine e gli incarichi vanno poi a rafforzare la corrente che le ha utilizzate, e così facendo viene sistematicamente sigillata anche ogni possibilità di rinnovamento del partito stesso. Infatti, da un bel po’di tempo, una buona parte degli italiani si è ormai definitivamente accorta che questi partiti continuano invece a curare i propri interessi politici, e come sempre hanno fatto nel corso negli anni, continuano anche a utilizzare le sistematiche promesse “condite” di balle, perché incapaci, a causa dei sopra citati interessi in perenne conflitto con le leggi da adottare, di mettere in campo  seri provvedimenti utili  a sconfiggere una crisi economica  irrisolta. Una crisi, quella del Bel Paese, che lungi dall’essere domata, continua invece a compromettere la sopravvivenza delle famiglie. Ecco che, per gli italiani diventa  estremamente necessario capire cosa stia per succedere sotto il cielo della politica, e anche se vi sia o meno ancora qualche volontà di attuare un cambiamento fondamentale per sperare ancora in qualcosa di nuovo.

Come in molti avranno già notato, la legge elettorale, tanto promessa dal premier Letta e fortemente richiesta da Napolitano, giace ancora lì  nei faldoni dei dibattiti delle commissioni, e la stessa cosa si può dire per la legge sul finanziamento pubblico dei partiti, ovvero proprio quelle due leggi a cui tutti gli italiani hanno sempre guardato per la loro immediata approvazione, in quanto ritenute pilastri fondamentali per cambiare l’Italia. Saranno anche speranze ormai perdute, ma se i politici non troveranno in fretta il coraggio di dire la verità,  il coraggio di agire di “mannaia” sulle spese folli che si ostinano a non voler tagliare, il coraggio di cambiare tutte le regole opprimenti e illegittime che colpiscono i cittadini, il coraggio di rifondare lo Stato intero in un moderno stato federale, l’ansia e l’apprensione degli italiani sfocerà potrebbe sfociare in tensioni incontrollabili.

 

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One Comment

  1. FRANCO says:

    Visto lo sfascio dello stato in cui viviamo, grazie ai politici e ai loro scagnozzi una proposta: rendiamo le cariche pubbliche elettive e nominative gratuite. Due aspetti positivi:meno incapaci ai posti di comando e spazio ai volontari. Nel paese ci sono quattro milioni di volontar Avis, Prot, Civile ecc.ecc. e…. funzionano. Per i politici e c. solo rimborso spese accertate e documentate.

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