Pd e Pdl, le due facce della stessa medaglia statalista

di FABRIZIO DAL COL

Un mostro a due teste ma con un corpo solo. E’ sufficiente chiedere ai rispettivi leader di  PDL e PD cosa ne pensino dei licenziamenti nel pubblico impiego e davanti al loro diniego si scopre immediatamente quanto sono uguali. D’altro canto basterebbe guardare ad un passato piuttosto recente per capire cosa siano effettivamente questi due partiti, ovvero le forze politiche che dovrebbero essere la rappresentanza della destra e della sinistra e che nell’immaginario collettivo dovrebbero essere veri e propri avversari, mentre nella realtà  sono sempre stati le due facce della stessa medaglia. Persino il premier Monti è finito nella confusione più totale, convinto fino a ieri che i due partiti rappresentassero la destra e la sinistra, mentre oggi con la spending review che tocca il pubblico impiego si ritrova osteggiato da PDL e PD e dunque è costretto a ricredersi e a prendere atto che si tratta invece di due vere formazioni politiche stataliste. Quando il professor Monti si insediò alla guida del paese, tra le prime dichiarazioni che fece ci fu quella che avrebbe dovuto, con i suoi provvedimenti, scontentare una volta la destra e una volta la sinistra a seconda dei casi che si sarebbero prospettati. Oggi invece, viste le prese di posizione di PDl e PD sui licenziamenti nel pubblico impiego, il professore ha capito che dovrà scontentare tutti e due i partiti.

Berlusconi nel 1994 (vicino ai socialisti) è riuscito a costruire il partito Forza Italia grazie alla restaurazione del PSI caduto  in disgrazia e, come sappiamo, oltre a divenire maggioranza numerica nella nuova formazione non era certo liberista, e figuriamoci se quegli uomini lo sarebbero diventati solo per il fatto di stare in Forza Italia. Ecco le due facce della stessa medaglia che, quando si tratta di difendere il consenso politico, lo fanno fino alla morte e, incuranti del paese a rischio di fallimento, non intendono mollare facilmente e proprio adesso la presa. Monti si professa essere un tecnico e non un politico, è già forte di suo per essere stato chiamato a salvare l’Italia, e dunque non ha la necessità di rispondere politicamente ad un partito, tanto meno nel momento in cui scopre con chi veramente ha a che fare. Per lui è giunta l’ora di dimostrare sul campo cosa è e se avrà il coraggio di non guardare in faccia a nessuno e di procedere nella sua direzione, potrà anche pensare di concludere il suo mandato. Se invece accetterà di rivedere le sue posizioni modificando l’impianto della spendig review, da una parte avrà confermato un altro dietrofront da sommarsi a quelli ricordati perfino dalla stampa internazionale e divenuti ormai un’abitudine e dall’altra avrà mantenuto per sempre intatta la montagna della spesa pubblica fornendo di fatto anche un assist alla Mekel, pronta a rinfacciargli che anche l’italia come la Grecia non rispetta gli impegni.

Tra l’altro un’altra grana che riguarda i tagli alla sanità si profilerà per Monti a breve: si sa che i costi del settore sono abnormi e si sa che lo sono prevalentemente a causa degli appalti viziati e quasi sempre pilotati per essere gestiti al rialzo e accontentare così le fameliche bocche dei partiti. Gli esempi che molto spesso sentiamo citare dai politici sui costi assai differenti di una siringa tra una regione e l’altra, in realtà sono causati dagli stessi politici che nominano i dirigenti sanitari e persino i primari. La grana sanitaria vedrà inevitabilmente ancora coalizzarsi i due partiti maggiori e, considerando le dichiarazioni minacciose e al vetriolo rilasciate anzitempo in tv del pidiellino Cicchitto – “ questa è l’ultima volta che votiamo un provvedimento che non ci piace” -, è alto il rischio di bocciatura. Della serie: i penultimatum sono finiti, da oggi c’è un ultimatum, fino a ieri abbiamo dimostrato lealtà e responsabilità, da domani o si cambia rispettando anche le nostre volontà o non voteremo più nulla.

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10 Comments

  1. claudio novello says:

    cari lettori, ma come non ve ne eravate ancora accorti?

  2. Amelia says:

    NON LO SAPEVO….
    “copio-incollo:
    alla proposta di un deputato del PDL di ridurre l’importo delle pensioni d’oro a un max di 6000 euro( forse fatta in mala fede ) ce stato da parte di tutti i politici, burocrati,parassiti vari un silenzio da tomba compreso anche dei campioni di padania libera”

  3. luigi bandiera says:

    Ripetonmi…

    Siamo sotto uno stato KOMUNISTA e di DX e di SX e di CENTRO.

    La formula non e’ magica, basta capirla e diventa SEMPLICISSIMA.

    Tutti i governanti presenti e futuri, ma anche passati, sono per una cosa sola: la loro gran paga, una e indivisibile.

    Ovviamente, come da regola che il palazzo poggia da sempre verso il basso, gliela pagheranno sempre i soliti: I PEONES MASSA.

    Altro ke la particella di DIO..!!

  4. rik says:

    purtroppo il tragico destino di questo paese e’ sempre lo stesso e purtroppo sempre sara’ perche’ nel maldestro tentativo di rifarsi una verginita’ sperano e forse si illudono a torto o a ragione di continuare a turlupinare la gente,che da secoli non si accorge di fare la fine dei polli manzoniani.Le due facce della stessa medaglia sono il consociativismo che lega indissolubilmente politica,confindustria,sindacato,lobbies e burocrati come un buco nero,dal quale non puo’ piu’ sfuggire alcunche’ che sia a loro danno e che rende la gente succube e rassegnata da sessata anni di falsa democrazia,che continua a calpestare e a ignorare,diritto ,giustizia e liberta’;una prigione pantano senza possibilita’ di fuga,se non attraverso la naturale soluzione di una rivolta popolare o di una fuga verso altri paesi,per chi puo’,per non essere sopraffatti dalla virulenza inarrestabile della peste italica: A me basta leggere ,se poi ce ne fodde bisogno il libro di Nuzzi,per capire quale nullita’ siamo noi cittadini comuni,in questo regime tirannico oligarchico. .

  5. armando rebuffi says:

    Vedo che sulla questione Rai tutti i fini commentatori di questo sito leghista tacciono…per forza la Lega sta facendo la su ennesima porcheriai suoi affarucci inciuciosi e i padani e gli independentisti e i rinnovatori di questo Paese stanno ben nascosti e non dicono una parola perchè tanto il sistema è quello e la Lega ne fa parte a pieno titolo e stipendio.

  6. anna says:

    Santeeeeeeeeeeeeeeeeee intervieni subito sulla Rai!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Sante fai sentire la tua voce su questa questione.: Sante please!

  7. livia says:

    ORRORE!!!!!!!!!!!!!!! La Lega candida al Cda della Rai la Todini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma siamo al delirio, ma siamo al delirio???? SIIIIIIIIIIIII……e che cosa avrebbe di rivoluzionario la Todini oltre ad essere congiunta di un ex craxiano Doc, anzi l’ultimo dei craxiani?????????????????
    Dice che è una imprenditrice??? Dice che si intende di tv perchè era sempre ospite del programma radical chic Ballarò???? Scrive stamani il finissimo quotidiano LA PADANIA che la scelta leghista (che avrebbe convinto quelli del Pdl…ma và??? ma ci prendono davvero per dei pirla!!!!) ”potrebbe rappresentare la classica pallina di neve che scatena la valanga) !!!!!!!!!!!!! Ma dove gli vengono in mente certe idee ma come scrivono ma che cazzo hanno nel cervello????? (senza contare cari ignorantoni della madonna che non era una ”sillaba sbagliata” come scrivete voi ma una lettera sbagliata nel nome Verri al posto di Verri…..cazzo ma chi scrive quel giornale??????

    • liberovici says:

      Chi è la bestia che ha avuto questa idea???? Già la rabbia monta nella base! Ho sentito diverse persone incazzate. Questa costa cara a qualcuno…..

  8. lory says:

    alla proposta di un deputato del PDL di ridurre l’importo delle pensioni d’oro a un max di 6000 euro( forse fatta in mala fede ) ce stato da parte di tutti i politici, burocrati,parassiti vari un silenzio da tomba compreso anche dei campioni di padania libera.

    • Marco Lorenzi says:

      togli il forse.
      Quella proposta di Crosetto è stata l’ennesima presa per il culo verso gli Italiani.
      Come la mancata devoluzione del 50% dei rimborsi elettorali, 91 milioni di euro, verso le popolazioni terremotate dell’emilia….l’aevvano proposta loro politici solo che poi si sono rimangiati tutto e non hanno votato lo stanziamento dei fondi….che schifo!!!
      Come l’altra presa per i fondelli del mancato taglio dei deputati e senatori.
      Come il mancato ridimensionamento degli stipendi degli “onorevoli”.
      Come il voto contro lìarresto del deputato camorrista Cosentino.
      come il voto contro l’arresto del senatore mafioso De Gregorio.
      etc
      etc.

      Poi quell’essere infido di Crosetto, fa schifo solo a vederlo, a settembre 2011 la sera prima delle dimissioni del suo padrone Berlusconi, andò insieme agli altri servi del pdl ad Arcore a casa del nano mafioso per tentare di convincerlo in tutti i modi a non mollare.

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