Patrocinio elettorale: il Comune di Verona sponsorizza la Kyenge

di MATTEO CASTAGNA

Dopo le esternazioni di Calderoli nei confronti del Ministro Kyenge, quest’estate il sindaco di Verona Flavio Tosi, autocandidatosi alle primarie, seppur non ancora convocate del centro-destra, si precipitò a scusarsi per conto del suo collega di partito, nel corso di una visita presso Villa Buri, ove la Signora congolese si era recata per inaugurare una scuola per imprenditori italo-stranieri.

In quella occasione, noi cattolici tradizionalisti fummo protagonisti, in una vicina piazza, di una sonora contestazione alle posizioni immigrazioniste e mondialiste della ministra diversamente bianca, sostenendo l’inutilità di un’istituzione alla disintegrazione della nostra identità.

Contemporaneamente, anche una esigua delegazione di militanti della Lega Nord scaligera, capitanata dal segretario provinciale, la contestò senza porsi il ben che minimo scrupolo.

Da un lato, quindi, il sindaco leghista si scusava e inchinava davanti alla Kyenge, dall’altra il suo partito attuava una grottesca messa in scena che oltrepassò il limite del ricolo. Soprattutto quando la ministra replicò che la “genuflessione” di Flavio non le era sufficiente, ma che pretendeva una presa di posizione netta a suo favore da uno più in alto di lui… ossia Maroni…

Sulla stessa linea di condotta va inserito il patrocinio con concessione gratuita e senza fidejussione della Gran Guardia ad associazioni conservatrici vicine al vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, sul tema del “gender” con relatori che dichiarano espressamente l’omosessualità come una malattia. Concessione gratuita e senza fidejussione (non il patrocinio, solo perché finora non è stato richiesto dagli organizzatori, come dichiarato alla stampa) della stessa sala, sarà concessa dal solerte Flavio Tosi anche ai gruppi omosessualisti per una giornata di propaganda sulla libertà di scelta sessuale. Ovviamente gettando ancora l’amministrazione nel ridicolo e sconcertando molti veronesi che non ci capiscono più niente…

Per il 21 ottobre, perla delle perle, come da volantino allegato, il Comune di Verona patrocinerà un incontro, sempre alla Gran Guardia, sui problemi dell’Africa e dell’immigrazione, ovviamente con la Ministra Kyenge e la storica icona del catto-comunismo italico Alex Zanotelli, il giornalista di sinistra Gad Lerner e i “sinistri” Romanato e Cristinelli.

Ecco che tanti, di fronte a simili schizofrenie politiche, restano basiti. E i militanti della Lega, che in buona fede e mossi da retti ideali contenstarono la Kyenge in Agosto, si sentono adesso trattati da poveri dementi, cadendo in un certo sconcerto, perché addirittura derisi dagli avversari politici. Ma da che parte sta il Comune di Verona?

In nome di un fantomatico “PATROCINATE, PATROCINATE, QUALCHE VOTO ARRIVERA’ ” la linea del sindaco sembrerebbe essere quello di non avere una linea.

Se a questo aggiungiamo che, nell’ultima settimana, quasi tutti i vertici delle partecipate sono risultati sotto inchiesta con ipotesi di reato la truffa, da parte della Procura della Repubblica locale, chi vorrebbe esportare il cosiddetto “Modello Verona” in tutto il Paese, anche se già bocciato addirittura dai comuni limitrofi, non prova alcun imbarazzo? Abbiamo davvero bisogno di chi non ha più una linea perché cerca il consenso di tutti, quando poi gli unici contenti di una determinata politica dorotea appaiono essere solo alcuni, i lacchè, ma non certo la gente comune?

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14 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Ormai siamo dei “PROSTITUTI” per cui dei FOTTUTI.

    C’e’ un’ondata di PSIKOLOGIA da far rabbrividire chiunque sia almeno un minimo conscio di quello che sta per accadere in URKA detta o ex europa.

    In ISLAFRITAGLIA, ex i_taglia, e’ da brivido rosso e non blue come la canzone di Dallara e le BOMBE PSICOLOGICHE SONO INTELLIGHENTI..!! Ormai tutto e’ intellighente, per fino la merda che ci soffoca dato il suo livello alle stelle.

    Questi, infatti, colpiscono sia l’obbiettivo e sia il resto della menata. Ormai del KAX.

    Qua ci vorrebbero tanti Santi perche’ la MALATTIA che ha colpito ste “gran brave persone” e’ incurabile e solo un miracolo, ma che dico, milioni di miracoli puo’ curarla.
    Guarirla non credo: e’ troppo in profondita’ e lì non c’e’ l’ILLUMINAZIONE. Si sa, in mancanza di illuminati non hai o puoi pretendere di aver luce.

    Qui, pare, in URKA, c’e’ un rosso tramonto che sembra un presagio… non si comprende se di gioie o di dolori..?

    Quante lacrime di coccodrillo che si vedono e i lacrimantiani pronti a dare colpe agli altri. In primis agli scafisti.
    Loro che per primi accesero il Fuoco dell’INVASIONE.

    Il fuoco fu acceso in piu’ punti della Terra… sempre dai LACRIMANTIANI.

    Cominciarono molto lentamente… soffiavano sul fuoco proprio delicatamente: forse avevano il timore che si spegnesse..??

    Le colpe date a piu’ personaggi e piu’ leggi fanno pensare che “queste brave persone” stiano per combinarne delle altre.

    A noi non pensa piu’ nessuno. Anzi. Si. Ci pensano loro: i briganti, i rapinatori e i mantenuti.
    Questi, con astuzia, si inventano AUMENTI DEL GIA’ CARO PIZZO.

    Gli altri, quelli che sarebbero i nostri paladini sulla carta, pensano a come sistemare bene gli INVASORI.

    Cose dell’altro mondo direbbe un saggio, appunto, peggio dei PELLIROSSE ormai siamo trattati.

    Siamo diventati tutti esseri INVISIBILI: oh, non ci vedono..?

    E noi a dirci: guai alzare il tono. E lì in fondo si sente uno che sussurra: silenzio, il sovrano dorme..!

    E tutti a rispettare il SILENZIO per non far arrabbiare qualcuno: l’INVASORE..!

    SOCCOMBEREMO

    PSM

  2. L'incensurato says:

    Il top la signora napoletana l’ha raggiunto quando,alla maniera di una professoressa dell’itis frustrata, ha berciato “la Bossi (fini?) ve la straccio”,neanche fosse un compito in classe sgrammaticato del più indisciplinato della classe! Li veramente mi ha ricordato la “professoressa tuscolana” Fullin: una pièce di teatro tragicomico. Parafrasando Benigni: “La Kienghe ministro! Pensate se fosse successo veramente”

  3. si parla di “patrocinio GRATUITO”, cioè il comune non spende niente.
    sulla Kyengè lo scontro è politico, non personale.

  4. Silvia says:

    Anche io penso quello che Castagna dice e scrive da anni. Lo apprezzo anche per il coraggio nel clima che esiste a Verona. Avanti cosi!!!! Teo siamo tutti con te!!!!

  5. Simone says:

    Castagna ha perfettamente ragione! Solo chi ha i salami sugli occhi o e’ in qualche modo interessato puo’ non vedere la realta’. La linea del nulla per tirare a campare e far felici i siliti noti….Sveglia padani!!!!!!

  6. pierino says:

    ‘schifo…

  7. Il principio di non contraddizione vale per tutti. Oltremodo in politica. e soprattutto su tematiche fondamentali come l’etica e il sociale. Non avere linea non è una dote e strizzare l’occhiolino a sinistra spesso e volentieri non è ciò che vogliono i veronesi.
    Meno male che non siamo una minoranza ad avere le idee chiare e che sempre più persone si stanno svegliando da un certo torpore. Altrimenti ci sarebbe davvero da preoccuparsi perché l’ambulatorio del prof. Vittorino Andreoli sarebbe sempre pieno…

  8. Cesira says:

    Ma perchè Tosi con gli stessi soldi non patrocina un incontro sui ” Veneti che si suicidano per disperazione ” e ci fa ascoltare i loro famigliari, la loro disperazione e anche i loro consigli per evitarci tragedie simili in casa nostra.
    Perchè Tosi non crea incontri su come ottenere un lavoro per la metà dei nostri giovani disoccupati, su come reinserire al lavoro i 50 enni che una volta licenziati non vuole più nessuno ( vecchi decrepiti li chiamano nelle aziende che li lasciano a casa ), oppure incontri per i pusher delle grandi città, affinchè trovino delle occupazioni socialmente utili anzichè spacciare e rovinare i nostri giovani rendendoli dei debosciati-inetti?

  9. Il principio di non contraddizione vale per tutti. Sconcertante che un Comune non abbia una chiara linea politica e che spesso sbrachi a sinistra. Meno male che a pensarla cosi, almeno a Verona, non siamo propriamente una minoranza. Altrimenti bisognerebbe iniziare a preoccuparsi e a dirottare un po’ di gente dal Prof. Vittorino Andreoli….

  10. aussiebloke says:

    Il Comune di Verona non e’ un’associazione di partito, rappresenta tutti i cittadini, caro signor Castagna. Fa parte dei doveri di un comune patrocinare anche iniziative che a lei non piacciono. Tosi avra’ tanti difetti, sara’ anche troppo opportunista, troppo italianista, troppo destrorso, ecc, ma bisogna dargli atto che ha rispetto del fatto che esistono anche fra i padani opinioni diverse e liberta’ di pensiero. Per fortuna non siamo in Cina o in Turkmenistan. Non credo che i veronesi siano “sconcertati” dal sapere che e’ ammesso avere, esprimere e discutere in pubblico opinioni diverse. Se lei e’ cosi’ “sconcertato” e’ probabilmente perche’ per un cattolico tradizionalista (come per ogni altra religione e partito totalitario) esiste un’unica Vera opinione e tutto il resto e’ da censurare. Per fortuna la sua e’ un’opinione di netta minoranza, ma puo’ liberamente esprimerla, a differenza di quello che lei vorrebbe fare agli altri.

    • Bakunin says:

      Peccato che a propagar opinioni diverse lo possano fare solo un’area politicizzata a sinistra della peggior risma, mentre per tutte le altre censurarle è ritenuto un dovere civico.
      Siamo alle solite: ci si fa figaccioni col culo altrui.

    • branda says:

      Caro Aussie, i seguaci di “don” Abramovich, Carandino, Ricotta ecc non sono cattolici tradizionalisti, nè cattolici, ma sedevacantisti. Una precisazione dovuta.

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