Patente sospesa dopo 22 mesi. Toffa: “Un attacco al nostro movimento”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Si tratta di un vero e proprio attacco finalizzato a colpire il nostro movimento politico indipendentista, non vedo altre possibili risposte a quanto è accaduto in questi giorni. Il Prefetto di Brescia vuole dimostrare che lo Stato italiano ha gli strumenti e i mezzi per stringere il giogo alla gola dei lombardi e dei lori rappresentanti politici”.

Fabio Toffa, segretario provinciale del movimento facente capo al consigliere provinciale Giulio Arrighini, commenta cosi l’ordinanza prefettizia di sospensione della patente, notificatagli oggi dalla Polizia Locale di Flero. “Giusto punire chi infrange la legge e io non mi esimo da questo: nel marzo 2012 sono stato colto da un autovelox della Polizia Provinciale di Brescia a transitare a velocità elevata sulla tangenziale sud di Brescia, giusta la contravvenzione elevatami e pure la accessoria decurtazione dei punti sulla patente (sanzione pagata regolarmente in data 04/05/2012 e punti decurtati in data 31/08/2012), ciò che non mi spiego, se non con la volontà di attaccare ciò che rappresento a Brescia, ovvero l’unica opposizione allo Stato italiano da parte di un movimento popolare come Indipendenza Lombarda, è la notifica fatta in data odierna, 04/12/2013 (a distanza di oltre 22 mesi dalla contravvenzione e 18 dalla decurtazione dei punti sulla patente), della sospensione della patente per un periodo di 30 giorni. L’ordinanza è datata 29/11/2013 e questa tempistica mi fa sospettare che si tratti di un vero e proprio attacco dello Stato alle nostre giuste e forti aspirazioni indipendentiste: negli ultimi mesi ci stiamo muovendo in tutta la Lombardia con gazebi ed incontri organizzati per parlare di indipendenza e di una Lombardia libera dal giogo romano, e questo al rappresentante di Roma a Brescia forse non piace, come certamente non è piaciuto il mio post sul social network Facebook di qualche giorno fa nel quale dati alla mano facevo notare come ci siano solo sei prefetti in tutta Italia provenienti dalle regioni del Nord, e ancora la protesta attuata qualche mese fa sotto la sede della Prefettura insieme al segretario nazionale Arrighini con la quale invitavamo il Prefetto a levare le mani dalla Valle Camonica e dalla nostra Provincia. Tutte iniziative legali e legittime, che però devono aver colpito nel segno scatenando il guardiano dello Stato contro di noi”.

“Al di la di ogni ragionevole dubbio 22 mesi per applicare una sanzione accessoria ad una contravvenzione sono troppi. Perché il Prefetto si muove proprio adesso? Una serie di sentenze della Cassazione mi permetterebbe di fare ricorso contro questa ordinanza, tramite il giudice di pace,” continua il segretario “ma previo pagamento di un obolo di oltre 200,00 euro… non sono un problema economico da parte mia, ma se non si tratta di un attacco alla mia figura politica e quindi al movimento Indipendenza Lombarda, mi provo a mettere nei panni di un qualunque cittadino che, sbaglia e paga la sua sanzione, riceve una ulteriore sanzione (quale è la sospensione della patente) dopo molti mesi (facendo cosi decadere la principale motivazione per la quale è prevista tale sanzione, ovvero non far circolare un potenziale pericolo per la pubblica incolumità) e ritenendo di aver subito una eccessiva pena vuole ricorrere. Nella sostanza gli viene impedito: se vuoi giustizia, paga!!!! E quello che devi pagare è spesso più oneroso degli eventuali vantaggi che ne potresti trarre. Questo è lo Stato italiano, un padrone che ti incatena, ogni tanto allenta la presa e ti lascia l’illusione di essere un cittadino libero, subito dopo però sguinzaglia i suoi cani da guardia e ti riporta alla triste realtà di suddito/schiavo costretto a pagare anche per far valere i propri diritti e le proprie ragioni”.

Il direttivo provinciale di Indipendenza Lombarda si schiera compatto in difesa del proprio segretario provinciale “Sappiamo che la nostra lotta politica contro lo Stato Italia sarà ogni giorno più dura e ci aspettiamo altre reazioni da parte dello stesso. Ma non abbiamo nessun timore, ci togliessero la patente di guida a tutti, gireremo la terra lombarda a piedi o a cavallo; l’ideale indipendentista lombardo non si ferma…. È un vento che cresce e spazza via ogni ostacolo che incontra”.

*Segretaria Provinciale di Brescia

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5 Comments

  1. Cesare Duranti says:

    Incredibile!

  2. Al Bresciallah says:

    Il bresciano,vivendo in una citta’ abitata per il 70% da musulmani (caso unico in Italia) parla di indipendenza…pensa se gli islamici chiedessero la SHARIA a Brescia che ormai è stata pappata dalla mezzaluna…

  3. elisa uberi says:

    è evidente che anche questo paese di merda usa le stesse armi di ogni regime. la magistratura come a montichiari e adro o direttamente il ministero dell’interno come in questo caso..
    siamo deboli e sfilacciati. la canaglia, temo, colpirà ancora.

  4. L'incensurato says:

    Bè: se si vogliono allungare i tempi si chiede un APPROFONDIMENTO. Come sta facendo la scassazione sul cosiddetto porcellum (forse teme di dover dichiarare incostituzionali le obiezioni presentate alla legge). Quando poi,di APPROFONDIMENTO in APPROFONDIMENTO, i tempi sono maturi voilà! Lo scandalo è servito,per pura coincidenza (sic) in prossimità di qualche appuntamento elettorale. Caro Toffa rallenti in autostrada e se può prepari in casa numerose scorte di Napalm ™ che c’è da fare la riforma della suprema corte di scassazione in tempi brevi..
    Con Bossi. Sempre

  5. Mi domando a quanti sia già capitato un caso del genere.
    A mia modesta memoria mai sentito nulla del genere.
    Quindi la mia percezione coincide con quella di Toffa.

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