Passera: il progetto Tav va avanti, non ci sono novità

di REDAZIONE

“Il progetto va avanti come previsto, non c’e’ nessuna novita’”. Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti, lo dice, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, rispondendo ad una domanda sugli esiti del progetto dell’Alta velocita’ in Val di Susa alla luce dell’affermazione netta del Movimento 5 Stelle che dell’abolizione del progetto ha fatto uno dei punti qualificanti. Parlando in generale dell’approccio dell’esecutivo uscente sulle infrastrutture, Corrado Passera, ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, ricorda che “avendo molto ritardo e poche risorse abbiamo dovuto identificare delle priorita’” e “le abbiamo scelte in funzione delle priorita’ europee”. Quindi “collegarsi, essere parte efficiente del resto d’Europa”, aggiunge, con “scelte europee sia legate alle priorita’ di trasporto sia sugli obiettivi di decarbonizzazione”. Infatti “se si fa una ferrovia come stiamo facendo, alcuni valichi come anche quello tanto discusso- spiega Passera- si eliminano enormi quantita’ di CO2 e si va nella direzione che tutti vogliamo”.

Pero’, prosegue il ministro, “il metodo deve essere quello della partecipazione e del confronto. Abbiamo depositato, e questo e’ cosa molto importante, un disegno di legge per introdurre anche in Italia il cosiddetto debat publique”. Mutuato dalla Francia, e’ “il meccanismo di discussione con le comunita’ locali, ma fin dall’inizio- sottolinea Passera- delle implicazioni, dei ritorni, delle ricadute sul territorio delle grandi opere”. Certo, “se fosse stato fatto sin dall’inizio per bene questo lavoro- valuta il ministro- forse anche tanti problemi che abbiamo avuto sulla Tav Torino – Lione non ci sarebbero stati”. Poi, “nel corso del tempo, tante correzioni proprio grazie ad un confronto con le amministrazioni locali e le comunita’ locali sono state introdotte arrivando alla fine ad un progetto per molti versi ottimale”, dice Passera. Adesso, conclude, il disegno di legge sul debat publique e’ “in eredita’ al prossimo Parlamento”.

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2 Comments

  1. fabio ghidotti says:

    ci pensa solo adesso il governo italiano a metodi di consultazione che esistono persino in Francia? Il governo di uno Stato che nasce da un’imitazione della Francia?

  2. Franco says:

    Se Grillo darà ascolto ai no TAV, è meglio che lasci l’idea di governare il Paese

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