Passera, il ministro che confonde le tasse con le detrazioni

di MATTEO CORSINI

Il ministro Corrado Passera, in un’intervista pubblicata sul Sole 24 Ore di domenica scorsa, ha detto: “Abbiamo deciso di puntare le limitate risorse a disposizione soprattutto su un settore con leva fortissima sull’economia diffusa come quello dell’edilizia. Una misura che per 12 mesi, fino a 96mila euro, consente di portare il 50% in detrazione, alla quale si aggiunge il bonus sull’efficienza al 55%, vuol dire per le famiglie fino a quasi 200mila euro di lavori pagati, per circa metà, dallo Stato.” Qualche settimana fa era stato Vittorio Grilli a sostenere che il governo aveva abbassato le tasse, per il semplice fatto di aver rinviato (a luglio 2013, poi si vedrà), grazie alla spending review, l’aumento dell’Iva previsto per ottobre dallo stesso esecutivo.

Adesso Passera se ne esce dicendo che lo Stato paga circa metà dei lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico, dato che è prevista una detrazione fiscale. Ovviamente nessuno giornalista, men che meno chi lo intervistava (due, per l’occasione), ha fatto notare al ministro che il denaro speso da chi ristruttura una casa non è, fino a prova contraria, di proprietà dello Stato, anche se la mentalità statalista che incrosta il cervello della (ahimè) maggioranza degli italiani dopo decenni di indottrinamento di scuola pubblica (pazienza se i ragazzi non imparano l’inglese e neppure l’italiano: l’importante è che diventino “buoni cittadini”) fa apparire del tutto ineccepibile l’affermazione di Passera.

D’altra parte, di cosa meravigliarsi? Non è forse vero che tutti i servizi forniti dalle amministrazioni pubbliche senza che vi sia un esborso contestuale da parte di chi ne fruisce sono percepiti dai più come gratuiti? Eppure non serve una mente geniale per rendersi conto che quei servizi non possono essere gratuiti. Quanto meno non possono esserlo per tutti: il fatto che Tizio non paghi direttamente un servizio significa solo che ha pagato indirettamente mediante la tassazione, oppure, peggio ancora, che al posto suo hanno pagato Caio o Sempronio con le loro tasse.

Continuare a ripetere che lo Stato paga al posto dei cittadini quando si limita ad alleggerire il prelievo dalle tasche degli stessi a me pare più disonesto dell’imposizione fiscale stessa, perché finisce per indurre i cosiddetti contribuenti a sviluppare una sorta di sindrome di Stoccolma nei confronti dello Stato aggressore.

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5 Comments

  1. Alfonso says:

    In effetti tutto quanto sento ė corretto, ma sono ore che giro su internet e vedo tutti commenti corretti ma NESSUNA proposta per cambiare qualcosa.
    Come si deve fare per aderire a qualche gruppo di persone che oltre a chiacchierare vogliono cambiare le cose?
    Sinceramente, per quanto io sia oggi un ” fortunato” auspico quasi in una rivoluzione.
    Vorrei vedere delle reazioni del popolo contro questi maiali che ci governano, magari un piccolo segnale tipo prenderli all’ uscita dello stadio con le nostre auto blu scortati da chi paghiamo noi per vedere gratis una partita che noi paghiamo per vedere e spiegargli le nostre ragioni, oppure prendere di peso chi è condannato e continua a fare il politico e metterlo fuori con la sua poltrona.
    Insomma tutti si lamentano e nessuno fa niente, speravo che almeno sul blog di Grillo qualcosa avrei trovato ma ….. Torno a fare come gli altri, chiacchiere, infondo io sono nella piccola parte dei ” fortunati!”

  2. floriano says:

    SE SI OSSERVA BENE UN SERVIZIO SU TUTTI MA IL PIU’ IMPORTANTE : LA SANITA’, LA SI PAGA, SULLA ASSICURAZIONE AUTO, VIENE TRATTENUTA DALLA TUA BUSTA PAGA, O DALLA PENSIONE, VAI AL PRONTO SOCCORSO CON CODICE BIANCO PAGHI 25€ ANCHE CON IL CODICE VERDE ORA SI PAGA (IN VENETO ALMENO E’ COSI’) SE HAI UN ESAME URGENTE DA FARE SEI OBBLIGATO A FARLO A PAGAMENTO ALTRIMENTI DEVI STARE IN ATTESA PER MESI, IN CERTI OSPEDALI ORAMAI TI DEVI PORTARE LE MEDICINE DA CASA PER LA TERAPIA, , LA CARTA IGENICA E FORSE TRA NON POCO CHI TI VERRA’ A FAR VISITA TI DOVRA’ PORTARE ANCHE IL PRANZO E LA CENA.
    DETTO QUESTO MA POVERI COGLIONI DI ILLUSIONARI ITAGLIANI, DI QUALE STATO CIVILE STATE PARLANDO CHE TI DA’ I SERVIZI GRATIS? QUESTO E’ UN PAESE FALLITO, LADRO IPOCRITA ED ESTIRPATORE DELLA DIGNITA’ UMANA.

    W SAN MARCO

  3. Domenico says:

    uno più coglione dell’altro…

  4. Stefano Nobile says:

    Lo Stato ci dà un sacco di servizi aggratisse.
    Servizi utili e servizi inutili.
    Però sempre aggratisse sono.
    La cosa bella è che, se ce li dovessimo pagare, oltre che poterceli scegliere, spenderemmo meno tutti.
    In pratica il gratis ci costa una cifra pazzesca.
    Mi sa che qualcuno ci marcia.

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