Passare da imputato a deputato di questi tempi è un attimo…

625717 XVII LEGISLATURA: PRIMA SEDUTA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Di questi tempi è un attimo passare da deputato a imputato e da imputato a deputato.

Quando nasci dalla parte sbagliata del mondo hai solo rovesci e non diritti.

Ho imparato che la gentilezza è foriera straordinaria di pace interiore. E’ quella sfumatura essenziale che ci permette di augurare al nostro prossimo (deprecato), con estrema sincerità e con estrema pacatezza, di ottenere quello che si è meritato.

So già come va a finire. Quando la politica chiede ai politici di votare “secondo coscienza”, è chiaro che intende dire, votare “secondo incoscienza”.

 Rosanna Marani

 

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4 Comments

  1. Buon pomeriggio signor Renato, non ho fatto in tempo a leggere l’articolo che mi segnala. Ma credo che la mia risposta al signor Marco possa soddisfare anche lei.

  2. Grazie Signor Marco, a mia volta concordo con lei. A questo proposito ecco il mio piccolo pensiero. Il solo fumus che si alza nella politica dei nostri tempi, è quello che i sodali innalzano per coprire l’arrostum dei deputati imputati, amputati di una qualsivoglia briciola di dignità.

  3. marco preioni says:

    Condivido pienamente quanto lei scrive, signora Rossana.
    L’ esistenza del “fumus persecutionis” per respingere la richiesta di misure cautelari a carico di un Senatore, rivolta dalla Magistratura al Parlamento, deve fondarsi su serie e probabili motivazioni per avvalorare le quali occorre conoscenza delle norme e del fatto. L’ intento persecutorio del magistrato nei confronti del politico non è certo da escludersi a priori ma va indagato e letto nel complesso dell’ attività di indagine del magistrato che promuove l’ azione contro quel determinato uomo politico, per accertare se vi siano finalità diverse dalla pura ricerca della verità e della giustizia.
    Il ricorso al voto segreto è quindi fatto impropriamente, perchè l’ oggetto del voto non è la condotta personale del parlamentare indagato ma la congruità della richiesta di arresto al caso astrattamente addotto a fondamento della domanda in relazione al particolare status di rilevanza pubblica dell’ indagato.
    Conosco personalmente il sen. Azzollini ma non ho accesso gli atti trasmessi dalla magistratura alla Giunta. Non entro quindi nel merito della decisione. La relazione della Giunta all’ Assemblea proponeva l’ accoglimento della richiesta di arresto domiciliare. E’ però da capire se tale misura fosse ancora necessaria in considerazione del lungo tempo intercorso dalla domanda e dalla valutazione che la magistratura può autonomamente fare sulla indispensabilità della limitazione della libertà personale in relazione a possibilità di fuga, inquinamento di prove, reiterazione del fatto.
    Occorrono “Scienza e Coscienza” per una professionale valutazione del caso, che alcuni parlamentari sono in grado di maturare individualmente per il loro personale grado di preparazione culturale e che altri, meno attrezzati, non possono fare. Da qui, la necessità di questi ultimi di affidarsi alla opinione dei colleghi più preparati, che di solito sono applicati a formare la Giunta delle Elezioni e delle Immunità parlamentari. La “coscienza” invocata in Parlamento, come giustamente lei scrive, ha tutt’ altro significato e col voto segreto diventa vergognosa irresponsabilità.
    Un cordiale saluto.
    Marco Preioni

  4. renato says:

    ieri, mi pare sul Corriere d.s., c’era un articolo di Ichino che faceva riferimento alla faccenda in questione. Se riesce a reperirlo e leggerlo, ci fa poi sapere cosa ne pensa ?

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