Passaporto svizzero, prima passi per il casellario giudiziale. E decide il Consiglio comunale! In Italia, invece…

svizzera confinidi ROBERTO BERNARDELLI – Paese che vai,  usanze che trovi. E quindi leggi. Diritti e doveri. In Svizzera come funziona? L’ordinanza d’esecuzione, si chiama così, della nuova legge sulla cittadinanza prevede che i Comuni che ricevono la richiesta debbano poter accedere ad una banca dati per verificare dal casellario giudiziale federale l’identikit dei candidati (la banca dati si chiama VOSTRA. Oppure…. si dà per buono il casellario per privati dove non ci sono annotazioni.

Una volta che il Comune reputa positiva la domanda, si esprime il il Consiglio comunale e l’iter prosegue  negli uffici delle autorità cantonali competenti fino a dare  un preavviso alla Confederazione. E la Confederazione, se il Comune non ha la banca dati Vostra, verifica la posizione del candidato.

Le condanne gravi restano per anni, quelle più lievi non compaiono nel casellario dei privati pur restando in quello federale.

Ma l’Ordinanza è molto restrittiva, prevede  “l’esclusione della naturalizzazione fintantoché nel casellario giudiziale della Confederazione è visibile un’iscrizione” ma concede anche “deroghe per pene con la condizionale e contravvenzioni; il criterio determinante è la gravità del reato”.

Tutto regolare? Sì, ma con qualche lamentela. Al Canton Ticino non va giù di rischiare di non poter accedere alla banca dati federale. La polizia cantonale, ad esempio, non vede quello che legge la Confederazione.

Viste dall’Italia queste scaramucce fanno quasi sorridere. La naturalizzazione non passa per questa cruna dell’ago. Porte aperte per tutti, e i Comuni non possono di certo mettersi di mezzo rispetto alle decisioni delle leggi di Roma. Beata Svizzera, come sempre.

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