Passaporto europeo, al bando i clandestini a quattro zampe

di TONTOLO

Ludwig Erhardt, già cancelliere tedesco negli Anni Sessanta, disse: “Maledetto sia chi vorrà dare all’Europa una qualche forma di governo centrale o chi vorrà creare una o più centrali di violenza. No, non sia mai, questa Europa avrà un valore anche per il resto del mondo proprio per i suoi diversi colori, per i suoi differenti caratteri umani per i suoi diversi stili di vita”.  Purtroppo, è rimasto inascoltato e l’Unione europea s’è trasformata in un super-governo, pletorico, inutile, burocratico, zeppo di parassiti ben pagati, in cui i tedeschi alla Erhardt sono solo un pallido ricordo.

Oggi, il popolare tedesco Horst Schnellhardt è balzato alle cronache per essere il relatore della risoluzione sulle norme per il trasporto degli animali da compagnia, approvata oggi dal Parlamento Ue con 592 sì, 7 no e 4 astensioni, che prevede un nuovo e più chiaro passaporto europeo per cani, gatti e furetti per poter viaggiare più facilmente nel territorio Ue. ‘‘Ci sono 64 milioni di gatti e 66 milioni di cani nell’Ue – ha detto Schnellhardt – In futuro, viaggiare nell’Ue con animali richiederà meno seccature amministrative. Si sono allentate le regole e questo dovrebbe avere un impatto diretto sui cittadini”.

Le nuove norme, che entreranno in vigore tra 18 mesi, impongono l’obbligo di accertamento della validità della vaccinazione anti-rabbica, permettendo di viaggiare anche ai cuccioli tra le 12 e le 16 settimane che, pur vaccinati, non sono ancora immuni alla malattia. Il passaporto, rilasciato dai veterinari abilitati, dovrà riportare i dettagli della vaccinazione e altre informazioni sullo stato di salute dell’animale. Al massimo potranno essere trasportati cinque animali, con eccezioni in caso di concorsi, mostre, eventi sportivi o ricreativi, come il caso delle mute di cani necessarie per trainare una slitta.

Finalmente, non ci saranno più “clandestini” nel Vecchio continente…

 

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

Leave a Comment