Partono i Comitati di Grande Nord. Reguzzoni: siamo l’antipartito che vuole lo Stato del Nord

grande nordgrande nord3 grande nord4di BRUNO DETASSIS – Antipartito. Meglio ancora: per lo Stato del Nord in una Paese federale… con un programma che riduce i parlamentari, 100 deputati e 40 senatori, più o meno uno per provincia, così sai cosa fanno e come lavorano e se davvero ti rappresentano! …. Uno choc fiscale che ruota attorno a due aliquote, e poi… Iva a zero sulla prima casa, perché non è un lusso ma frutto di fatica e lavoro… detraibilità delle spese per per società e partite Iva, una riga sopra sulle contese con un condono fiscale tombale per ripartire senza liti mortali con l’erario…  In cima alle priorità la scuola, perché da lì costruisci la società, con competenze che già sono alle Regioni…

Il movimento Grande Nord ha già iniziato a tessere la tela degli incontri e capillarmente sta raccogliendo consensi attraverso la nascita di Comitati che, sul territorio, incontrano i cittadini esponendo il programma e il sogno di libertà per il Nord, come avvenuto l’altro fine settimana in diverse città, da Brescia a Milano a Castellanza. Proprio nel comune varesino, è stato uno dei fondatori, Marco Reguzzoni, a illustrare la marcia intrapresa con sicurezza e la certezza di poter occupare il vuoto di idee e progetti di cui invece il Nord ha bisogno.

Basta allora leggere alcuni passaggi dal programma del movimento direttamente nel sito www.grandenord.org:

Per questo oggi è necessario far nascere GRANDE NORD.
Dobbiamo unirci, riprendere il cammino intrapreso e con coraggio proseguire nella nostra strada fino alla meta.

Per battere questo Stato occorre recuperare i nostri veri valori, per prima cosa imponendoci come Movimento rivoluzionario, l’antitesi dei partiti di gestione del potere. Un contenitore dove trovano spazio tutti coloro che vogliono cambiare e dove centrali sono sindaci e amministratori locali, ai quali viene data un’importanza vera e riconosciuta. Devono essere loro a dettar la linea del Movimento, non subire le decisioni della “classe parlamentare” che li vorrebbe mandare allo sbando in prima linea.

E poi con tre parole: concretezza, moralità, indipendenza.

(http://grandenord.org/il-progetto/)

 

Non essere professionisti della politica è già di per sè una garanzia, ha spiegato Reguzzoni che, con l’imprenditore Roberto Bernardelli, è tra i fondatori del movimento.

“ Il nostro è un antipartito. Nasciamo per realizzare quelle riforme di cui il Paese ha bisogno da anni, ma che nessuno è stato in grado di realizzare, comprese Lega e Forza Italia, che quando hanno governato, non hanno tolto neanche una tassa. Come diceva il professor Miglio, nulla cambierà davvero finché esisteranno “i professionisti della politica”, quei parassiti che campano solo delle rendite del potere”. Il nostro movimento sarà invece composto solo da gente che lavora”.

Nei comitati territoriali quindi solo cittadini operativi, non mestieranti, ma uomini e donne che si guadagnano da vivere senza la politica.

Federalismo, competenze devolute, autonomia fiscale, rappresentanza reale, come nei moderni stati federali è l’obiettivo, con un alleggerimento del faraonico complesso parlamentare. Chi ci sta a ridurre a 140 i parlamentari? Meno Stato, meno tasse, meno costi, più lavoro, più libertà, obiettivi che nulla hanno a che fare col sovranismo, figlio della vecchia concezione dello stato centrale, da cui tutto discende.

E nessuna fuga dall’euro. Anzi!  “Io mi sento europeo, io voglio che i miei figli possano godere della libera circolazione delle persone, e utilizzare una sola moneta, non voglio tornare ai vecchi stati nazionali: il federalismo è contrario al sovranismo”.

La marcia è appena iniziata ma i comitati, spiegano dietro le quinte del movimento, stanno aprendo con grande velocità. Almento nella provincia di Varese sono una trentina. Ne sono stati costituiti a decine in Veneto, Piemonte, Emilia e, naturalmente, numerosi in molte città lombarde.

Marco Reguzzoni, soddisfatto, dal proprio profilo social commenta così gli eventi del fine settimana politico di Grande Nord e, in particolare, quello di Castellanza: “Il primo incontro operativo in Provincia di Varese: un anti-partito per cambiare le regole e riportare il MERITO in politica”.

Siamo un anti-partito, con i piedi per terra e che vuol fare cose concrete… Se vogliamo ridurre l’oppressione dello Stato e liberare l’economia, dobbiamo fondare un ANTI-PARTITO che cambi le regole della politica. Non ci sono altre strade: il populismo e l’immobilismo renziano sono due facce della stessa medaglia. L’unico modo per CAMBIARE è unirci in una confederazione a difesa del nostro territorio, dei nostri Comuni, del GRANDE NORD.grande nord2

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2 Comments

  1. Padano says:

    Come si fa a costituire un Comitato?

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