IN GERMANIA ARRIVANO “I PIRATI”, NEL SEGNO DELL’ANTIPOLITICA

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2 Comments

  1. Giorgio Milanta says:

    “Internauti, scoppiati, ribelli, portavoce dell’antipolitica e fautori della democrazia di base. Propugnano la libertà di navigazione sulla rete, avversano l’Acta, l’accordo internazionale per norme più severe contro la contraffazione e pirateria informatica. Ma il loro programma, che sulla carta non esiste, abbraccia molte più cose, spesso in contraddizione fra loro, con un obbiettivo molto più ambizioso: scardinare la vecchia politica, partecipazione diretta, eguali poteri per elettori ed eletti. Dicono di essere il partito dei diritti civici, del liberalismo sociale, della giustizia sociale e chi più ne ha ne metta. Quel che conta non è tanto il contenuto, ma il modo di fare politica.”

    Ucci ucci ucci, sento odor di SOROSucci …

  2. Diego Tagliabue says:

    I verdi sono venduti a tal punto, che Joschka Fischer, da sessantottino tirasassi, finì per insegnare ad Harward e per lavorare come esperto per uno dei quattro oligopolisti tedeschi dell’energia (tutti in possesso di centrali nucleari).

    I pirati non sono da sottovalutare, ma neppure da sopravvalutare e da tirare per la giacchetta (i nuovi liberali, i nuovi verdi ecc.).
    Sono comunque la prima forza politica veramente nuova, fuori dagli schemi dei vecchi partiti della BRD e dei riciclati della ex DDR.

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