Parlamento italiano: 481 cambi di casacca.

chart (3)rassegna stampa

di OPENPOLIS –  Dopo la fine del gruppo a Palazzo Madama, gli ex Conservatori e riformisti entrano in Gal. 214 i cambi di casacca al senato, contro i 267 di Montecitorio. Da inizio legislatura 1 parlamentare su 3 ha cambiato gruppo almeno una volta.

A inizio aprile la compagine parlamentare dei fittiani al senato era stata sciolta dall’ufficio di presidenza per mancanza del numero minimo di membri. Dopo un passaggio forzato al gruppo misto, tutti e 9 i senatori in questione sono passati in Grandi autonomie e libertà (Gal). Il primo è stato Luigi Compagna, poi seguito da Andrea Augello, e proprio in questi giorni dai 7 senatori rimanenti: Francesco Bruni, Luigi D’Ambrosio Lettieri, Salvatore Tito Di Maggio, Pietro Liuzzi, Luigi Perrone, Lucio Tarquinio e Vittorio Zizza.

Con questo ennesimo giro di valzer i cambi di gruppo da inizio legislatura salgono a quota 481 . 267 sono avvenuti alla Camera, mentre 214 al senato, in un parlamento in cui ogni mese 9,6 eletti cambiano gruppo di appartenenza. Una media, come visto nel MiniDossier “Giro di valzer – 2016“, due volte superiore a quella della scorsa legislatura.

In totale i parlamentari interessati sono 319 (188 deputati e 131 senatori), il 33,58% dei nostri eletti. Fra i due rami quello più coinvolto sembra essere Palazzo Madama, in cui 4 parlamentare su 10 (il 40,94%) hanno cambiato gruppo almeno una volta dalle politiche del 2013. Percentuale leggermente più bassa a Montecitorio, 29,84%.

 

I “fittiani” entrano in Gal e i cambi di gruppo salgono a quota 481

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One Comment

  1. caterina says:

    e poi il parlamento sarebbe una cosa seria?… A me sembra piu’ un mercato delle vacche…
    Un conto e’ la liberta’ esercitata nei casi di voto segreto, un altro la linea politica del proprio gruppo di appartenenza, che una volta discussa al suo interno, dovrebbe essere univoca… chi non e’ d’accordo se ne vada e gli subentrera’ semmai il primo degli esclusi… e questo dovrebbe essere la norma per rispetto del voto dei cittadini che li hanno votati lorsignori…
    Non c’e’ piu’ dignita’ nelle cosiddette istituzionali fondamentali dello stato.

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