Parlamentari odiosi, siete diventati un’ingiustizia per il paese

di FRANCO FUMAGALLI*

In questi tempi l’Eurozona è scossa da una crisi economica e sociale, per certi aspetti, ancor più devastante di quella che ha colpito il mondo Occidentale nel 1929. Per ricondurre la situazione al nostro Paese è bene ricordare che la crisi ha lontane origini. Se consideriamo che la debolezza dell’euro non ci farebbe un baffo se non avessimo 2.000 miliardi di debito pubblico, è indispensabile individuare le ragioni per le quali il debito è stato accumulato. Una prima ragione si può riscontare nella formulazione e promulgazione di leggi  che hanno permesso  di aumentare a dismisura  la macchina statale, inefficiente e improduttiva. Una seconda causa nelle leggi sul lavoro che hanno tutelato e tutelano chi non voleva e non vuole lavorare. Una terza causa le leggi che hanno irrorato di soldi pubblici  i partiti,  i sindacati e gli immigrati.

Se ciò è successo dobbiamo ringraziare i deputati che si sono succeduti, in sessant’anni, come rappresentanti e come forze di governo. Possiamo ringraziare, per questo stato di cose, i ras democristiani, comunisti, socialisti ecc.ecc. del Parlamento che in nome di interessi di partito e di demagogiche ideologie, hanno compromesso un sano sviluppo del Paese facendone una nazione drogata dai debiti.

Nel 1653 l’inglese Oliver Cromwell, diceva, a proposito dei parlamentari: “E’ tempo di fare per me  qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa, mettere fine alla vostra  permanenza in questo posto che voi avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con  la pratica di ogni vizio; siete un gruppo fazioso nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese come Esaù per un piatto di lenticchie, come Giuda tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli”. Quindi prosegue: “Siete divenuti intollerabilmente odiosi per l’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Ora basta”.

Evidentemente non è cambiato molto, almeno nel nostro Paese. Ne dovrebbe conseguire, visti anche i recenti sviluppi, che i cittadini  smettano di pensare, la televisione di sostenere e i giornali di scrivere che i membri della casta parassita, passata e presente, possano essere ritenuti e chiamati “onorevoli”. Si possono chiamare deputati, parlamentari, rappresentanti, ma non diciamo più che sono “onorevoli”. Aggettivo destinato a identificare persone che agiscono “con onore” e non a procacciatori di dissesti.

*Unione Padana Mantova

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18 Comments

  1. Bisata says:

    Se pur condivisibile, l”articolo, non penso che abbassando il numero degli onorevoli, o riducendo il loro stipendio ci si possano avere reali benefici se non almeno quello morale di vederli privati di parte delle loro scandalose retribuzioni.Il problema reale e’ che in italia il livello di tassazione, unito alla caccia sfrenata a ogni potenziale evasore blocca di fatto la volontà di lavorare o fare impresa, facendo scappare le aziende oltre che le risorse umane all’estero.La spirale generata da questa congettura fa si che diminuendo il numero degli occupati ,diminuiscono anche i consumi ,diminuendo i consumi si creano nuovi disoccupati e cosi’ via all’infinito.Pultroppo le misure necessarie per invertire il processo non sono alla portata della nostra classe politica ormai succube bi Bruxelles.Bisognerebbe avere il coraggio di uscire dall’euro utilizzando magari una moneta complementare non caricata da debito, andrebbero riviste le borse, che hanno perso la loro primaria funzione di mettere a confronto domanda con offerta,generando il giusto prezzo,e invece sono oggi utilizzate a mero scopo speculativo,andrebbero abbassate le tasse , a cominciare dall’iva da abbassare di almeno il 50 per100,provocando di conseguenza un emersione di nero, andrebbe rivisto il costo del lavoro,troppo oneroso per permettersi di assumere,andrebbero tolte tutte quelle imposte che non riguardano il reddito ma colpiscono un bene ,magari accqisito con anni di sacrifici(imu),va chiusa equitalia e processato befera per istigazione al suicidio e andrebbero fatte molte altre cose …….non in Italia.VENETO STATO.

    • Culitto Salvatore says:

      “Bisognerebbe avere il coraggio di uscire dall’euro utilizzando magari una moneta complementare non caricata da debito”

      argomento non chiaro… uscire dalla zona euro perchè ci sono debiti? uscire dall’italia perchè l’italia ha debiti? se una regione qualunque essa sia si stacca dalla nazione di appartenenza non azzera alcun debito, se ciò dovesse accadere interviene (giustamente e a ragione)l’esercito

  2. Lucky says:

    le spese per la politica sono troppe ma poco pesano sul dissesto finanziario, è più chye altro un valore etico e morale che economico, il peso maggiore è dato dallo squilibrio nord sud-è vero la crisi viene da lontano , viene da centocinquant’anni e qualche mese fa

  3. Gilberto says:

    Spero che tra i parlamentari “odiosi” ci mettiate dentro anche quelli col fazzoletto verde, vero? Sarebbe ingiusto tenerli fuori dal magna magna generale a cui si sono abituati presto.

  4. ingenuo39 says:

    Scusate!!! C’ è nessuno che conosce qualche Oliver Cromwell in giro da prestarcelo per un po’ di tempo? Non per sempre perchè anche lui non ha fatto una bella fine.

    • Dan says:

      E se lo diventassimo noi tutti Oliver Cromwell ? Perchè dobbiamo sempre aspettare che qualcuno ci venga a preparare la pappa ? Chi siamo, cosa siamo noi per meritare che qualcuno si sacrifichi al nostro posto per i nostri interessi ?

  5. Culitto Salvatore says:

    i parlamentari sono tropp allora che facciamo? diminuiamo i parlamentari ma facciamo un italia federale, quindi li spostiamo nelle regioni e ne mettiamo ovviamente altri a paga più alta, riduciamo le provincie ma aumentiamo l’autonomia dei comuni…insomma togliamo da un lato per dare dall’altro, cambiamo tutto per non cambiare niente

    finchè non la smetterete con sto massacramento di cojoni che i politici sono troppi guadagnano troppo e fesserie del genere non si va da nessuna parte, il problema non è quanti sono o quanto guadagnano, il problema è QUELLO CHE FANNO
    si istituiscano tribunali popolari dove l’operato dei politici (semplice da fare in ambito comunale) viene giudicato dal popolo, il politico (sindaco) è corrotto? ha pensato esclusivamente ai suoi interessi e a quelli di pochi affiliati? viene processato condannato e incarcerato (ma se volete pure lapidato, una dimostrazione ogni tanto li porta coi piedi per terra), finiamola con ste cazzate…il politico deve servire il popolo e non viceversa

  6. Cantone Nordovest says:

    Sembra che l’esigenza di calare il numero dei parlamentari (attualmente sono 630 deputati e 315 senatori più i senatori a vita) costituisca il classico TORMENTONE che si trascina da anni (perlomeno dalla istituzione operativa delle Regioni coi rispettivi parlamentini)

    … e non troverà MAI una soluzione – così come si intende impostarlo , cioè nel senso di una modifica tout court degli articoli della costituzione che ne fissano appunto il numero

    Io ho avuto un’ideona e propongo di spezzare il problema in due parti :

    1a fase) : modificare il testo della costituzione laddove dice (articoli 56-57 – v. quirinale.it) che il numero dei deputati è 630 sostituendolo con le parole “NON PIU’di 630” –

    e analogamente sostituire il testo della costituzione laddove dice che i senatori sono 315 con le parole “NON PIU’di 315”

    Il punto è che questa modifica non dovrebbe incontrare difficoltà : infatti tutti o cmq la gran maggioranza dei politici della casta si trova d’accordo in via ASTRATTA e generica nel ridurre il numero dei parlamentari !

    2a fase): procedere alla riduzione con LEGGE ORDINARIA del numero dei componenti il Parlamento (infatti a questo punto si può ben fare con legge ordinaria !)

    Io penso che così il problema – scomposto in due segmenti – possa trovare soluzione !

  7. Scrivi che “Evidentemente non è cambiato molto, almeno nel nostro Paese.” A me sembra invece che siamo indietro di 400 anni rispetto a paesi come l’Inghilterra; la citazione di Cromwell, incredibilmente adatta alla nostra situazione ne è la prova…

  8. Arsem says:

    E queste sarebbero le ragioni? …Una prima ragione si può riscontare nella formulazione e promulgazione di leggi che hanno permesso di aumentare a dismisura la macchina statale, inefficiente e improduttiva. Una seconda causa nelle leggi sul lavoro che hanno tutelato e tutelano chi non voleva e non vuole lavorare. Una terza causa le leggi che hanno irrorato di soldi pubblici i partiti, i sindacati e gli immigrati…
    Questi ragionamenti li ho sentiti al bar dello sport dopo qualche ombretta…per favore vai a studiare che tanto il tuo unico problema è quanto devi pagare di tasse, per il resto va tutto bene e andrà sempre tutto bene.

  9. Marta says:

    E hanno la pretesa di voler fare una legge ANTICORRUZIONE.
    Sì certo, c’è da fidarsi.
    Ormai quando li sento parlare non sò più se ridere, piangere o mandarli direttamente in MONA, che per inciso sono anche l’unica cosa che sanno fare moooooolto bene, basta però d’ora in poi che se la paghino con i loro soldini.

  10. Alberto Pento says:

    Nel 1653 l’inglese Oliver Cromwell, diceva, a proposito dei parlamentari: “E’ tempo di fare per me qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa, mettere fine alla vostra permanenza in questo posto che voi avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con la pratica di ogni vizio; siete un gruppo fazioso nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese come Esaù per un piatto di lenticchie, come Giuda tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli”. Quindi prosegue: “Siete divenuti intollerabilmente odiosi per l’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Ora basta”.

    E’ orrendamente vero!

  11. lory says:

    i politicanti e burocrati vari( salvo qualche caso ) sono una associazione a delinquere !!!!!!!!!!!!!!!!

    • floriano says:

      SENZA FARE RETORICA,
      IL COGLIONE DEI DUE MONDI G.G. ALL’EPOCA DEL FATACCIO AIME’, QUANDO E’ ANDATO GIU’ AL SUD A ROMPERE I COGLIONI A CHI STAVA MEGLIO DI NOI AL NORD,
      HA FATTO PATTI COL DIAVOLO CORROMPENDO ANCHE SUA MADRE PER FOTTERE I BORBONICI, CON QUEL MIGLIAIO CIRCA DI DELLINQUENTI,

      ALLORA HO DETTO ERANO UN MIGLIAIO, PER UNIRE QUESTO POPOLO DETTO ITA-GLI-ANO, NON E’ CAMBIATO NIENTE AI NOSTRI TEMPI SONO ANCORA MILLE O GIU’ DI LI NELLE PORCELLAIE, DI CAMERA E SENATO, PER FARLO FALLIRE,

      ALLORA SE ESISTE UN DIO E VOGLIO CREDERCI CHE ESISTA, VENGA PURE IL DEFAULT E CHE AFFONDI PURE QUESTO STATO DI MERDA NATO CON LA MENZOGNA CON LA CORRUZIONE E SCHIFEZZE DI OGNI GENERE.

      W SAN MARCO

      W I VENETI LOIBERI DAL TIRANNO E DAL POLITICO LADRO E CORRUTTORE.

      • Culitto Salvatore says:

        quel coglione di G.G. sbarcò con 1.000 uomini a marsala è veroma giunse alle porte di napoli con 80.000 uomini…(60.000 erano allo stretto di messina) più di quelli che l’esercito dei savoia potesse offrire..non fu tanto “corrotto” il regno dei borboni, più che altro direi..scacciato

        • floriano says:

          CON LA COMPLICITA’ DEI CAMORRISTI COLLUSI CON LA BORGHESIA DI QUEL TEMPO, ORA IL SISTEMA GOVERNO IO E’ RIMASTO TALE E QUALE.

          W SAN MARCO SEMPRE

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