Parlamentari. Assenti sempre giustificati a stipendio pieno

PARLAMENTO-CESTINO

di GIANLUIGI LOMBARDI CERRI – La situazione dell’azienda Italia è in continuo peggioramento.

Il debito pubblico è in lenta, inesorabile salita, le tasse che gravano sui contribuenti, in ben più snella salita, checchè ne dica il cacciaballe di turno e la figuraccia che fa l’intero paese fa a livello internazionale aumenta di dimensione, specie dopo le esibizioni telefoniche di Renzi (cafone di provincia)  davanti ad un capo di stato (Putin) intento a esporre le sue tesi.

Cafonaggine non casuale se si controllano anche gli altri filmati TV. Come mai? Le spiegazioni sono solo due che riguardano due filiere ben distinte.

Politici.

I vecchi politici, peraltro non certo in odore di premio Nobel per la scienza stanno andando in pensione, sostituiti da giovanissimi.

Questi giovanissimi talvolta dotati di titoli di studio, si sono affannati a cercare (e trovare) nella politica un impiego e uno stipendio difficilmente reperibili non solo  in momenti di crisi come questo, ma che rimarrebbe difficile, per molti di essi , anche in pieno boom.

Questi giovani, oltretutto hanno esperienza di politica e, sopratutto di vita, pari a zero.

Specialmente la seconda dote la riteniamo determinante perchè permette di evitare, il più possibile, marchiani errori.

Una volta eletti che devono fare?

-Cercare di firmare (non di concepire) più Proposte di Legge possibili.

Per apparire nei resoconti dei lavori parlamentari.

-Farsi “vedere in giro” nelle manifestazioni che contano.

Contano sopratutto  per i media televisivi.

A puro esempio guardate la coda che hanno fatto per farsi vedere all’inaugurazione della passerella di Christo anche a costo di beccarsi sonori fischi.

Questa passerella, lodevolissima idea turistica locale, conta zero (se non come esempio di capacità organizzative) per la risoluzione dei problemi italici.

Altro esempio la cinica partecipazione ai funerali, a Ferno, di quel poveraccio di extracomunitario, ucciso per sbaglio.

-Stare più attaccati possibile al “capo vincente” cercando di non contraddirlo mai.

E, soprattutto, cercare di vincere dove fa comodo a lui, pena la squalifica. Non dove serve alla collettività. Alessandra Moretti insegna. E l’Italia , domanderete voi? Problema secondario!

Infatti, per ognuno di loro, dopo un certo numero di legislature, il problema di collegare il pasto con la cena diventa assillante e unico. Facciamo un semplice esempio un trentenne eletto senza mai aver lavorato, dopo due sole legislature ha oltre 40 anni.

Chi volete che assuma un tizio con quella età professionalmente a valore zero? Ci sono quindi speranze per una risoluzione dei problemi nazionali? Molto piccole! Sopratutto data la qualità media dei politici che ci governano.

Non so quanti  si siano cavati il gusto di verificare quanto lavorano i Parlamentari. Per tutti coloro che non lo abbiano fatto, riportiamo le assenze di votazioni ricavata da www.openpolis.it da cui citiamo pari pari alcune considerazioni rilevanti-

Nota: l’indice di produttività non prende in considerazione il lavoro, anche rilevante, che alcuni parlamentari svolgono per gli incarichi necessari al funzionamento della macchina politica e amministrativa del Parlamento (Commissioni, Gruppi, Comitati, Giunte, Collegi e Uffici di Camera e Senato). Per la spiegazione dettagliata dei criteri di valutazione del nuovo indice di produttività vai qui.

*
Nota: Con assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota e non partecipa a determinare il numero legale nella votazione. Purtroppo attualmente i sistemi di documentazione dei resoconti di Camera e Senato non consentono di distinguere un caso dall’altro. I regolamenti non prevedono la registrazione del motivo dell’assenza al voto del parlamentare. Non si può distinguere, pertanto, l’assenza ingiustificata da quella, ad esempio, per ragioni di salute.

Ecco una molto interessante tabella :

N.assenze

>20% >30% >40% >50% TOTALE Parlamentari
CAMERA         630
145 72 34 40 291  
SENATO   314
58 22 9 23 112  

 

Fate voi le considerazioni e tirate le conclusioni.

Se tuttavia, cosa che consiglio, andate sul sito citato e controllate le assenze dei singoli avrete delle enormi sorprese.

Scoprendo persone che mentre sono onnipresenti in TV, sono quasi assenti in Parlamento, ossia sul posto di lavoro, per il quale posto beccano un non trascurabile stipendio.

 

 

 

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3 Commenti

  1. Michele says:

    Sarebbe un’incommensurabile benedizione per tutti noi che questi omuncoli micragnosi tanto spudorati quanto babbei si astengano per sempre dal lavoro parlamentare, come pure da quello governativo. Più si danno da fare e più creano danni irreparabili. Ovviamente senza dar loro un soldo!
    Cominciamo la nostra rivoluzione individuale lasciando le urne vuote quando quei pifferai da retrobottega ci chiamano a raccolta per mettere in scena la farsa delle elezioni…

  2. Anny says:

    Ma sì che problema c’è tanto ci sono qualche migliaio di coglioni che timbrano il cartellino e se ne vanno , su cui concentrare l’attenzione . Così i nostri parlamentari possono continuare a fottersene e a rubarsi 15000 sue al mese senza fare niente. Viva l’Italia ( ironico )

  3. Castagno 12 says:

    Il Debito Pubblico continua inevitabilemente ad aumentare perchè viene tenuto in vita il devastante meccanismo della Emissione di Valuta che genera Debito. Al confronto, gli sperperi e gli errori nella gestione della cosa pubblica sono di modesta entità. Inevitabilmente aumentano anche le tasse.
    E si va avanri così, a passo spedito, verso il baratro, RISERVATO AL POPOLO. I parlamentari NON SONO MAI ASSENTI quando si tratta di servire il Sistema.
    Ma è inutile ritornare sull’argomento Signoraggio PRIVATO e Bankitalia PRIVATA. I parlamentari, i politici tutti devono ignorare il problema, pena l’espulsione dal Sistema che li mantiene nel lusso e nei privilegi. Il popolo, l’elettorato non riesce ad assimilare tutta la trafila riguardante l’Emissione di Valuta, a causa delle modeste capacità cognitive dei più e per l’incredulità generale. Inoltre il popolo, anche sentendo che Bankitalia (la Banca Centrale italiana) , la BCE e la FED sono Banche PRIVATE, rimane indifferente. Non vuole capire la differenza FONDAMENTALE tra PRIVATO e STATALE.
    Il popolo si lamenta a vuoto, rimprovera inutimente e poi vota. Così facendo si mette sullo stesso livello dei politici, dei parlamentari che disapprova: INCREMENTA, “DEMOCRATICAMENTE”, LA SUA QUOTA DI DANNI. Legittimare i politici non è il solo “aiutino” che l’elettorato irresponsabile PORTA A TUTTO IL SISTEMA CHE CI STA DISTRUGGENDO.

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