Parla l’ex segretaria della Lega: ai senatori buoni per elettrodomestici

FONTE ORIGINALE: www.repubblica.it  di Carmelo Lopapa

“Lavoro da otto anni al gruppo della Lega al Senato, ma quel che ho visto in questa legislatura, in questi ultimi tre anni in particolare, non ha precedenti. Adesso mi vogliono distruggere, mi accusano di dire il falso, perfino di aver rubato. Ma io in Procura ho depositato atti, assegni firmati dal capogruppo Bricolo, ricevute dei senatori che incassavano somme in contanti, bonifici”. Parla Manuela Privitera, la ex segretaria amministrativa del gruppo della Lega al Senato che con le sue rivelazioni ha contribuito ad alimentare il nuovo filone di indagine sull’utilizzo dei fondi pubblici da parte dei dirigenti del Carroccio. È una donna provata dal clamore dello scandalo. “Non ero preparata a questo tormento, sbattuta così sul giornale e su tutti i tg senza aver mai parlato con un giornalista, sono stata solo interrogata dal pm”.

La voce è rotta dal pianto. Si interrompe, poi riprende. È rimasta chiusa in casa tutto il giorno, le telefonate di chi la conosce, la incoraggia. A Repubblica racconta la sua storia recente che si intreccia con quanto di più anomalo sembra sia accaduto tra le mura di quel gruppo. Anche lei è sotto inchiesta, ma ritiene di aver fornito chiarimenti importanti. “Ero una semplice segretaria amministrativa, eseguivo ordini, disposizioni, tutto infatti porta le loro firme ed è nelle mani dei magistrati. Semplice esecutrice, ma in quanto tale testimone diretta. Se ho detto il falso, allora vorrà dire che loro, il capogruppo e gli altri, depositeranno in procura documenti diversi, prove contrarie”.

Cosa vuol dire che non aveva mai visto nulla del genere negli anni passati, signora Privitera?
“Che non erano mai stati pagati affitti a un capogruppo o coperte le sue carte di credito, non venivano corrisposte somme extra a singoli senatori. Non si assisteva a tutto questo giro di contanti”.

A quando risale la svolta del “contante” nel gruppo Lega?
“Finché è stato in carica il governo Berlusconi i soldi circolavano tutti con bonifico. Subito dopo, siamo nel dicembre 2011, non saprei spiegare perché da quel momento, il capogruppo Bricolo mi dice che vuole gestire in contanti. Ci sono i prelievi dal conto, facili da riscontrare. Venivano prelevati su delega del tesoriere o del capogruppo, li prendevo io e li giravo su loro disposizione ai senatori Bodega, a Mazzatorta, dal dicembre 2011 anche a Calderoli. Io ero tenuta a far firmare una ricevuta prestampata”.

Esisteva un sistema irregolare dunque nella gestione dei fondi?
“Io non ho titoli per definirlo in un modo piuttosto che in un altro. Posso dire che era una gestione piuttosto arbitraria, molto discrezionale, ecco. A un certo punto, Bricolo convoca il tesoriere Stiffoni e, in mia presenza, annuncia: dobbiamo aprire dei conti paralleli, dobbiamo fare degli accantonamenti”.

Ecco, i conti correnti. Quanti erano?
“Tre. Uno ufficiale, che veniva utilizzato anche per i prelievi di contanti, tutti tracciati. E poi un conto parallelo. Infine un deposito titoli”.

Perché Bricolo e gli altri decidono di creare quei conti?
“A un certo punto non tutti i soldi vengono più girati alla segreteria di via Bellerio a Milano. Vengono trattenuti e gestiti in conti separati, appunto”.

Questo da quando avviene?
“Con l’avvento del tesoriere del partito Belsito al posto di Balocchi. Dunque siamo nel 2009”.

E perché?
“Immagino perché si volessero celare al Consiglio federale della Lega il reale residuo di cassa a fine anno. Molti di quei soldi, come ho documentato, sono stati utilizzati per fare dei regali”.

Che genere di regali?
“Nel Natale 2011 Bricolo decide di regalare a ciascun senatore quattro buoni da 500 euro tramite una carta Media World. Per evitare di far trapelare che la Lega, in un periodo di crisi, regalava ai propri parlamentari elettrodomestici per duemila euro. Esiste una fattura intestata al tesoriere Stiffoni da 50 mila euro”.

Una carta da duemila euro con cui i senatori hanno acquistato elettrodomestici?
“Ma sì. Qualcuno si è comprato la lavatrice, altri il televisore. Ripeto: quattro carte da 500 euro ciascuno”.

E gli extra?
“Quelli venivano corrisposti in contanti. Bricolo tratteneva per sé 2.028 euro, Bodega 778, Mazzatorta 638. Ogni mese. Caduto il governo Berlusconi, il capogruppo mi ha ordinato di assegnare 2 mila euro al mese anche a Calderoli. A carico del gruppo è poi passato anche il suo contratto telefonico con la Tim. Ho depositato in Procura anche il carteggio tra me e la presidenza del Consiglio perché l’ex ministro voleva mantenere lo stesso numero e i medesimi servizi”.

In quanti erano a conoscenza del “sistema Lega”, al gruppo?

“Oltre a Bricolo che lo ha creato, direi i vice Mazzatorta e Bodega. E ovviamente il tesoriere Stiffoni. Calderoli ne beneficiava. Ma escludo che tutti sapessero. Anche se tutti traevano un qualche vantaggio”.

Vantaggi di che tipo, a parte il buono elettrodomestici?

“Nelle precedenti legislature, gestivamo un plafond da 5 mila euro l’anno a senatore per attività sul territorio. Ma ognuno mi doveva portare le ricevute delle spese sostenute e io li rimborsavo. Negli ultimi tre anni, con Bricolo, si è passati ai 5 mila euro l’anno accreditati sul conto corrente di ogni senatore. Poi diventati 3 mila e l’anno dopo 4.200. Senza obbligo di rendicontare nulla”.

Perché dall’aprile 2012 lei viene silurata?
“Scoppia il caso Belsito. Poi viene travolto il tesoriere Stiffoni, che il 26 aprile lascia. Il capogruppo e i suoi mi rimuovono. Mi dicono che devono fare dei controlli. Poi a maggio mi propongono il raddoppio dello stipendio per scusarsi del disagio. La cosa mi spaventa: rifiuto. A fine luglio arriva la sospensione e poi il licenziamento. Immagino fossi diventata un testimone troppo scomodo, ingombrante”.

L’accusano ora di aver detto falsità, di essere stata una collaboratrice infedele.
“I magistrati hanno tutto, nero su bianco, faranno le loro verifiche”.

Ha ottenuto un prestito superiore al dovuto, è l’altra accusa.
“Non ho sottratto soldi alla Lega. C’è stato un momento in cui ho chiesto un anticipo sul Tfr da dipendente a tempo indeterminato del gruppo. Eccedeva la somma alla quale avrei avuto diritto. Ma il capogruppo e il tesoriere me l’hanno concessa. Come già era avvenuto per altri. Tutto erogato con bonifico, peraltro. Tutto regolare. Mi sono già impegnata anche davanti ai pm a restituire la somma eccedente”.

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22 Comments

  1. W S. MARCO says:

    UNA SONORA SCORREGGIA VI TRAVOLGERA’ !

  2. Franco says:

    LADRONI IN CASA NOSTRA !

  3. Damocle says:

    La scopa di Maroni serviva solo a far fuori Bossi e tutti quelli che sono anti Berluskaiser.

  4. macchi says:

    Gli amici della Lega ! : Graziano Delrio (anci): ”Il tricolore è la nostra agenda”! Vai grande federalista!!!!!!!!!!!!!!!! Speriamo di rivederti speso su Rai Parlamento a parlare di federalismo con quei coglioni padani che ti ascoltano….

  5. Roberto Porcù says:

    Con la legge truffa del finanziamento ai partiti in contrasto alla volontà referendaria del 90,2 % degli elettori, i politici si sono trovati immersi nell’oro.
    Io so che chi va al mulino si infarina ed il loro comportamento non mi meraviglia.
    Mi meraviglia (dovrebbe meravigliarmi se non fossi il cinico che so di essere) che il grande controllore super partes trovi bastoncini di lecca lecca e ruberie di ogni sorta solo in una zona del mulino dando ad intendere ai grulli che dall’altra parte non ci si infarini nessuno.

    PPPPPPPPPPRRRRRRRRRRRRRRR ! Pernacchia partenopea di sfotto ai controllori istituzionali.

  6. Marco says:

    Sicuramente la segretaria sapeva e “accettava”. Troppo facile “pentirsi” dopo . Ma resta il fatto che ha verbalizzato accuse circostanziate. Se è vero ciò che dice, sta emergendo la punta di un iceberg , di un sistema a cui pure la Lega ha aderito. Ma la famosa scopa di Maroni serviva solo a far fuori Bossi?

    • Leghistanco says:

      La segretaria non è una “politica” e non rappresenta il popolo !
      E’ un’impiegata che deve fare quello che le ordinano, semprechè non sia un reato farlo ! Il dolo è in chi dà l’ordine, firma i mandati e le ricevute !

      Che ci importa della sua buona fede, del suo pentimento, della sua eventuale colpa ?

      Quel che è grave è che una masnada di “difensori del Nord” per anni abbia gozzovigliato e si sia fatta le orecchie d’oro alle spalle dei poveri militonti, che pagano le tessere, i gadgets, gli autobus, i piatti di sasiccia con polenta anche dopo essersi sobbarcati la fatica dei banchetti, dei gazebo, dei tendoni !!!!

  7. Albert Nextein says:

    Quando nel 1994 il Prof.Miglio venne allontanato in malo modo da bossi, la lega morì.
    Oggi occorre stilare il certificato di morte, ma pare che nessuno ne abbia il coraggio.

    • Antonino Trunfio says:

      dopo 18 anni più che il certificato di morte, occorrerebbe stilare il certificato di transizione dalla cassa da morto alla cassetta per le ceneri. Ma vedrà che in un modo o in un altro, pur senza riuscire a resuscitare in tre giorni, la politica e i suoi boiardi di ogni colore, faranno del loro meglio per la resurrezione. Complici milioni di beoti imbecilli itagliani che non aspettano altro che il 24 febbraio per ficcare la schedina colorata nella cassetta di compensato.
      Nell’ordine le motivazioni elettorale del beota imbecille :
      1. se non voto vanno al governo gli altri !!!
      2. se non voto come si fa senza un governo ?
      3. se non voto scoppia l’anarchia !!! ????
      4. se non voto mi tolgono i diritti civili !!!!
      5. se non voto mi schedano i carabinieri e i servizi segreti
      6. se non voto mi tolgono la pensione e gli assegni familiari
      AMEN

    • Vittore Vantini says:

      Perfetto! Grazie Albert !

  8. erio says:

    La testimone dell’accusa: ha mangiato pure Lei: ha ricevuto più soldi dall’anticipo tfr e ne era consapevole, ora, scoperta vuole restituire: troppo facile.
    Viene da dire: No non ci siamo!!!

    • Leghistanco says:

      La segretaria ha ricevuto un anticipo superiore al 70% del TFR maturato: è facoltà del datore di lavoro !

      Cosa significa: ha mangiato ? Il TFR è un suo credito !

      Scoperta da chi ? L’anticipo sul TFR le è stato concesso !

      Guardati le leggi ed informati prima di scrivere…pirlate !

      A ben vedere, però, ti firmi…erio: forse diminutivo di Bellerio, via percorsa dalle più fervide menti del Nord !

      Se è così, scusami: vai all’inferno !

      • lucky says:

        te lo ripeto, voi kommunisti non passerete mai

      • lucky says:

        dal rancore che dimostri è evidente che te all’inferno ci vivi già, ma voi kommunisti in fondo siete tutti così, le uniche cose in cui primeggiate sono la violenza verbale e l’attacco a tradimento, eeehhh, il trinariciutismo è una brutta condizione, hai tutta la mia comprensione kompagno

        w stalin!

  9. Mauro Gargaglione says:

    Leviamo di torno il contante e vedrete che i politici diventeranno per forza onesti …

  10. Luciano says:

    si avvicinano le elezioni, in questa intervista la Signora dice una cosa per contraddirsi immediatamente nella riga successiva, quasi sicuramente non esistono reati ne malaffari, se leggete con attenzione vi sarà tutto chiaro, se invece “volete” che la lega sia disonesta potete “interpretare” l’intervista nella maniera che più vi aggrada ed è proprio questo il fine di certi giornalacci sinistroidi,ma va bene così, questo è un paese libero.

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