PARASSITISMO, DALLA FAMIGLIA ALLA POLITICA IL PASSO E’ BREVE

soldi_caveau_555di Marcello Ricci – La famiglia immutabilmente resta l’elemento fondante della società. Inevitabilmente pregi e difetti si trasferiscono sulla struttura dei popoli. Non di rado nell’ambito famigliare c’è chi sceglie di vivere alle spalle degli altri. Motivazioni affettive e pietistiche (sbagliate), portano all’accettazione di uno stato quo, giustificato dalle più  svariate motivazioni di comodo frequentemente rappresentate dal fato avverso. Quando il parassitismo esce dal ristretto ambito familiare per divenire l’abito di gruppi piccoli, medi e grandi di persone il fenomeno acquista rilevanza sociale. In ambito famigliare il deleterio fenomeno può giovarsi di piccoli ricatti domestici anche emotivi, sentimentali, mentre in ambito nazionale si basa sull’improprio sfruttamento di uno strumento basilare della vita democratica : il voto. Il consenso è basilare per governare e dovrebbe essere conferito sulla valutazione di programmi, progetti, impegni.
La credibilità degli stessi dovrebbe essere ben valutata. Così non è. Le promesse non mantenute non imbarazzano. Il non aver potuto completare il mandato è , nella maggior parte dei casi, la via d’uscita, l’ancora di salvezza. Questa è la ragione della brevità della durata  dei governi che possono motivare il non raggiungimento degli obbiettivi con l’interruzione del mandato e chiedere nuovamente il voto per poter fare quello che avrebbero dovuto fare.
Accade anche che movimenti nati per risolvere  problemi legati ad un determinato territorio, modifichino strada facendo il raggio d’azione. Nulla di male se questo non comporta devianza dagli obbiettivi iniziali, molto male se l’inverso.
I settemila forestali calabresi sono una roba giusta? La Sicilia ha diritto a riceve quello che riceve e ne fa  buon uso? Ugualmente  per altre realtà. Ma al centro del problema resta il cambiamento in itinere dell’obiettivo primario. Roma è ancora ladrona? Le ataviche colpe sono state cancellate per prescrizione o perdonate perché il disordine globale è nello spirito dei tempi?
 Panta rei, o  tempora o mores. Giusto così, l’aborto da reato a diritto, la prostituzione liberalizzata, il furto tollerato, i parassiti che votano sono utili. Forse anche il concetto di perdono non conseguente al pentimento e all’espiazione è una delle radici del male. Il rigore sostituito dalla tolleranza. Il piano inclinato che non conosce fondo. Il parassitismo come professione nasce nella famiglia e lì rinforza le proprie radici per espandersi.
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3 Comments

  1. giancarlo says:

    Rallegriamoci e gioite perché gli ultimi saranno i primi.
    Ma c’è un ma. E sarebbe quello che gli ultimi che stanno continuamente arrivando via mare dall’Africa e da altri paesi non hanno né arte né parte. Questo lo sappiamo o no ?
    ( Questi ricevono aiuti che le famiglie se li sarebbero sempre sognati.)
    Forse meno dell’1% ha un’istruzione adeguata per imparare qualche lavoro di un certo impegno. Tutti gli altri sono semplice manodopera di basso costo e di basso profilo culturale.
    Dispiace dover scrivere queste cose, ma se i primi non continueranno a portare avanti la baracca italiana, gli ultimi di certo non riusciranno a mantenersi o prosperare senza appunto i primi.
    Quindi che cosa ci vengono a raccontare i vari ministri, presidenti del consiglio o capi di stato ??
    Tante frottole, tante belle parole ma a loro nulla li tocca da vicino, nulla li spaventa, nulla li preoccupa perché sono protetti, salvaguardati ma soprattutto si sentono dei padri eterni in terra ma in cielo conteranno meno di un seme di senape che è il più piccolo seme oggi esistente.
    Se i giovani se ne vanno è perché non c’è lavoro per loro.
    Se molti extra comunitari e comunitari lavorano in italia è perché alla fin fine hanno occupato posti che avrebbero potuto essere occupati da italiani….da sempre l’italia ha sofferto di disoccupazione, voluta o non voluta questa è la fallimentare politica italiana.
    WSM
    Amen e WSM

  2. luigi bandiera says:

    Quando si dice che ci si ripete in continuo… peggio dei precetti e breviari cristiani… sempre li’ a ripeterci siamo.
    Ad un candidato sindaco gli dissi sentendo il suoi punti primi ed importanti, che non e’ il lavoro in testa ma la FAMIGLIA. Essa e’ l’ATOMO della societa’ e da lì poi si, il LAVORO.
    MA PRIMA VIENE DA SEMPRE E PER SEMPRE LA FAMIGLIAAaaa..!!!!
    Salvo voler cambiare l’ordine delle cose… come avviene oggi?
    Si. Oggi, distrutta per l’avanzata del komunismo (non vuole essere chiamato con il suo vero nome cioe’ KOMUNISMO) i valori sono caduti.
    Beh, come con la bomba atomica o nucleare che dir si voglia la reazione data dallo spaccare l’ATOMO e’ quella a catena.
    Questa reazione, a catena, o di moda, distruggera’ la societa’ umana.
    Quindi, saremmo in giro per il mondo e in balia sicuramente della BANDA DEI QUATTRO, faremmo un gran passo in avanti. Gia’, come i gamberi.

    Sono stanco di ripetermi, ma, dite, cambia mica qualcosa a questo mondo..?
    Quindi niente discorsi diversi perche’ sarebbero basati su menzogne. INVENZIONI o SOGNI.
    Anche dire che i giovani stanno troppo in famiglia e che si dovrebbero allontanare da essa e’ un segno negativo che vuole la nuova rivoluzione proletaria.

    Io li vorrei tutti qua in famiglia. Fin che c’e’ posto no..?

    I miei erano una famiglia con tanti fratelli e zii e tutti li’… nessuno dava fastidio, anzi, si aiutavano.
    Vedere i giovani via da casa per andare ad occupare i mini appartamenti… e spendere di piu’ di quando sono a casa: non e’ un curare i loro interessi.
    Quando avranno famiglia certo, vadano… pero’ il lamento che sento fatto attraverso i media mi allerta.
    Quando avranno una loro famiglia ed un buon lavoro nessun problema, ma prima… e’ un problema ma dei proprietari dei mini appartamenti (o dormitori..?), non dei giovani in casa dei genitori.
    Bacio le mani…

    .

  3. giancarlo says:

    Parlare di famiglia ieri ma più oggi è diventata una parola grossa.
    Certo chi decide di andare a fare politica è nato in una famiglia naturale.
    Quasi non la si considera più come il nucleo fondamentale della società.
    Oggi di famiglie o pseudo famiglie ce ne sono tante, troppe.
    Ma, resta il fatto che senza famiglia non ci sarebbe nemmeno chi fa la politica.
    Sembra quasi che sia diventata scomoda, non si sa perché e quindi non deve essere aiutata.
    In Francia la famiglia con 3 figli non paga più tasse ed ha asili nido e dell’infanzia senza pagare un euro.
    Lo sport, altra brutta faccenda italiana, vive con tante mafiette dove non va avanti il più bravo, ma il figlio di…il ragazzo amico di…..il nipote di…..etc..etc… e mentre le schiappe avanzano i bravi restano a casa.
    Lo si vede benissimo alle olimpiadi, nel calcio, e anche nel nuoto dove al posto di 1-2 fuori classe ne dovremmo avere 20-15 almeno con gli 8 mila km. di spiagge sul mare.
    Naturalmente chi ha soldi , pagando, ottiene quello che vuole gli altri devono accontentarsi del poco che c’è a livello pubblico, comunale o regionale.
    Adesso si da 80 euro per i nuovi nascituri, ben sapendo che non bastano nemmeno a pagare il latte artificiale oppure i pannolini e accessori vari. Gli asili costano, lo sport costa, tutto costa un sacco e i politici italiani snobbano la famiglia, anzi ne hanno create ed autorizzate molte altre che sono né più né meno che dei surrogati della famiglia naturale forieri di brutte faccende quando questi figli in età da capire vorranno sapere come mai hanno due padri o due madri o addirittura sono nati in provetta.
    Prevedo disgrazie a non finire poiché tutti abbiamo diritto ad avere un padre ed una madre.
    Tornando a noi è naturale che in famiglia nasca il desiderio di accasare il figlio o la figlia nella politica.
    E’ l’affare della vita. E’ il passo per non aver più aver a che fare con il lavoro vero, le fatiche, gli orari impossibili, etc..etc.. insomma ogni politico/a nasce in una famiglia e la famiglia incanala se può e se ha le persone giuste i propri figli in politica.
    E’ chiaro che la motivazione o motivazioni della famiglia non sono mai disinteressate per ovvi motivi. I figli devono essere sistemati……e quale miglior strada se non quella di andare in politica.
    SBAGLIATO !!!!!! Anche a voler fare il politico si dovrebbe innanzitutto avere non solo la passione….la voglia…..ma soprattutto riconoscere che quella del politico deve essere una missioni e se possibile altruista. Anzi lo deve essere perché il politico è colui che indirizza, gestisce, programma il futuro di tutte le famiglie del paese e deve avere delle visioni a 10-20-30 anni come minimo se vuole avere successo.
    Qui da noi invece le visioni sono a 1-2-3 anni quando va bene ma soprattutto il bene comune è cosa sconosciuta. Prima vengono i partiti, poi le banche, poi le finanziarie, poi le cooperative, poi la grande industria…quella che è rimasta. poi gli statali quando ci sono i soldi, poi , ma molto poi il resto!!!
    Si può ben capire che la famiglia italiana rispecchia la politica e viceversa. Nessuno può chiamarsi fuori dal disastro che la Germania ci sta preparando da anni con la scusa dell’europa, la macchina che gli ha permesso di svalutare il marco tedesco diventato troppo forte e l’italia del “misero” Prodi era necessaria dentro e non fuori l’europa per accaparrarsi il massimo dell’export europeo a danno dei paesi mediterranei.
    Quando la Germania dovesse estromettere la commissione europea dal controllo dei paesi con maggior debito pubblico sarà la fine dell’italia…praticamente l’incubo Grecia si materializzerà purtroppo.
    Alla fine la famiglia europea si troverà con un solo padrone ( Germania) e dei piccoli subalterni ubidienti e poveri.
    WSM

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