Paragone s’è rinchiuso in una “Gabbia” di demagoghi e populisti

di CLAUDIO ROMITI

Con l’arrivo di Gianlugi Paragone su La7, il tasso di cospirazionismo finanziario di questa sinistra rete si accresce notevolmente. Non bastavano Santoro e Formigli a tentare di aprirci gli occhi circa le presunte devastazioni commesse in nome e per conto dell’euro dai cattivoni delle banche. Si sentiva francamente la mancanza di un ignorante economico delle dimensioni ciclopiche come l’ex direttore de ” La Padania”. D’altro canto, pur non potendosi esprimere al meglio delle sue possibilità per ovvie ragioni di equilibrio politico, avevamo già ampiamente saggiato la sua evidente vocazione a fare il masaniello in Rai. Ma nella rete di Urbano Cairo egli sembra poter dar sfogo, senza limiti imposti dall’alto, a tutta la sua vasta gamma di sciocchezze allo stato puro.

Peraltro, è sufficiente sorbirsi il breve spot con cui introduce il suo talk per rendersi conto dell’immensa cialtroneria economico-finanziaria del personaggio. In breve sostanza, il Paragone pensiero si può così sintetizzare: il complotto in atto dei potentati finanziari, identificati con le banche e i grossi speculatori, ha creato i presupposti per tenere dentro una rigida gabbia il Paese reale (da qui il titolo di questo impresentabile programma spazzatura, definito da Aldo Grasso “un pollaio”). Ma non basta. Onde rendere più funzionale un sì colossale depauperamento, operato da pochi ricconi ai danni di una moltitudine di disgraziati, è stato elaborato lo strumento demoniaco dell’euro. Euro che – e qui Paragone raggiunge il culmine dell’insensatezza – a suo parere lega le mani alla democrazia rappresentativa e, conseguentemente, alla stessa politica, impedendo a quest’ultima di adottare tutti quei giusti e sacrosanti provvedimenti (spese pubbliche a go-go) per uscire dalla crisi. Occorre dunque rompere questa criminale gabbia che i potentati, più o meno occulti, della finanza hanno creato ai danni della società italiana.

Ora, per raggiungere l’obiettivo di ridare, in soldoni, alla politica le stesse prerogative ante-euro – quelle con le quali, per intenderci, si è surrettiziamente operata una colossale truffa ai danni dei risparmiatori italiani per circa 40 anni – la soluzione prospettata da Paragone e da alcuni suoi suggestivi ospiti è assai semplice: uscire dall’euro senza se e senza ma (loro la chiamano sovranità monetaria). In tal modo si tornerebbe all’epoca d’oro della liretta, in cui una ripotenziata banchetta nazionale (gestita da qualche Pulcinella) tornerebbe a subire ogni pressione da parte della politica – così benigna a parere di Paragone – per stampare all’occorrenza banconote, ovviamente prive di alcun sottostante economico.

Affascinato dalle più che semplicistiche ricette dell’MMT, tanto da aver invitato nella prima puntata de “La Gabbia” alcuni teorici nostrani di tale teoria, il conduttore ambisce a diventare il più autorevole rappresentante mediatico dell’economia fondata sulla carta straccia. Nella sua forsennata demagogia non sembra esserci alcun posto di rilievo per alcuni banali concetti di buon senso che i liberali di buon senso si ostinano a porre al centro dell’attenzione da una vita. Per costui l’eccesso di Stato, di spesa pubblica, di tassazione, di deficit e di indebitamento crescente rappresentano dei semplici, quanto insignificanti dettagli. Dettagli  di cui nessuno si accorgerebbe se gli eletti del popolo potessero tornare ad avere mano libera nel risolvere ogni tensione economica e finanziaria a colpi di stampa (l’Argentina del 2001 non ha insegnato nulla). Ma se questo non avviene è perché fa comodo a quei pochi che hanno messo l’Italia nella gabbia dell’euro, penseranno gli affezionati telespettatori di “Torquemada” Paragone, ignari della catastrofe che avverrebbe nel caso si volesse seguire la sua demenziale ricetta. Nel frattempo lo spregiudicato conduttore, non essendo alle viste una uscita dell’Italia dalla moneta unica, può continuare ad assumere il falso ruolo di personaggio scomodo, mettendo in atto una colossale disinformazione (a botte di demagogia) ad uso e consumo dell’intera classe politica. Sarà anche una gabbia quella di la 7, ma di matt…acchioni.

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25 Comments

  1. lucyrrus says:

    La politica terro-comunista è di una linearità desolante.
    Dopo anni di inflazione a manetta, senza preoccuparsi del debito pubblico, qualcuno di quei signori ( si fa per dire) ha pensato di entrare nell’area euro ritenendo che il resto dell’Europa fosse composto da una massa di cretini, pronti a pagarci il debito pubblico.
    Abbiamo imbrogliato i conti nella maniera più ignobile! Abbiamo accettato un cambio giugulatorio di 1 a 2000 nella vana speranza di essere dei magliari di successo.
    L’Europa e in particolare i tedeschi, che sono tutto ma non scemi, ci hanno invece imposto di TAGLIARE le SPESE SUPERFLUE.
    Allora i terro-marxisti hanno pensato che forse, con l’inflazione a due cifre potevano evitare i LORO sacrifici
    Ecco allora lo slogan : usciamo dall’euro !

    • Giorgio liberale/liberista says:

      Ai ragione ! I terun , le zecche e i loro compari negher e zingari più i vari politicanti poppulisti e demagogi anno distruto l’Italia e ora usano il capo espiatorio secondo cui tutta colpa di euro e UE ! solo percè la UE non fa inflazzionare più di tanto ! voliono uscire dal’euro x continnuare a vivvere sule nostre spale ! sti porci analfabeti e lA schierA di PARASSITI loro soddali e tutto l’esercitto di ZECCHE , IMMIGRATTI , MATTI , NEGRI , ZINGARI che vivonno ale nostre spale !

  2. Giorgio liberale/liberista libertario says:

    Paragone non è altro che l’enessimo analfabbeta economico socialista ! Pagatto x fare disinformazione , mentre ha noi non ci invitano perchè anno paura della verita sti parassiti ! Facile dare tutta la colpa al’euro e ai cativvi bankieri quando il probblema è il socialismo , la redistribuzione della richezza e il parattismo che si vive ale spale dei proprietari generatori di ricchezza ! Le banche non anno libertà perchè i socialisti non li fano fare quelo che voggliono , e per quessto che si devve criticare semai ! Lo stato socciale sofocca le aziende e noi proprietari mentre ai subbumani parassiti e altra FECCIA amica gli dano tutto a spese nostre ! Ad analffabeti , zingari , handiccapati , matti , immigrati e zecche soldi a palate e privvilegi , hA noi ci rompono il cazo x paggare loro ! AVVanti ci vuole rivvoluzione violenta , armata , prendere i fuccili e c ombatere il soccialismo ! Dont’ tred on ME !!111!111!!!!!!!!!!!!!!!11!!1!!!111111!!11!11!! Distrugiamo il soccialismo !!!11111118345678678334787956859890685

    • Giorgio liberale/liberista libertario says:

      Onore a Marchionne vero eroe della resistenza ! Marchionne 6 tutti noi , Landini , FIOM e fottuti servi dei sindaccalisti analffeabeti e parassiti ! 12345666789 ! 889123456 ! La 7 priopagganda soccialista , chiudere la RAI , CHIUDERE LA 7 vogliamo solo 1 televissione libberale e neoliberista ! Onore a Fredman ! Onore a Bruno Leoni institute , Onore a Ayn Rand , Fermiamo il DECLINO ke ci a dato il soccialismo ! 123440iyhjyguhgjghcnfgj

  3. Luca says:

    Grazie al cielo ho smesso tempo fa di guardare la televisione, guadagnandoci in salute: vedere certi programmi danneggia il fegato più dell’alcolismo.

  4. Basta socialismo ! says:

    Questi sono il male dell’Itlalia , parassiti che vorrebbero farci tornare alla lira , uscire dall’euro e che ormai hanno il monopolio dell’informazione . L’euro è stato un successo come ha detto Mario Monti , il miglior Presidente del Consiglio italiano di tutti i tempi , uno dei pochi liberali/liberisti e libertari serio che c’è in politica , un rigoroso seguace di Hayek , Rand e Mises ( tanto da essere stato premiato dalla Montperin e dalla fondazione Hayek ) , e ciò che dicono i vari socialisti e parassiti è tutta na marea di stronzate . Che palle : rivoglio la Fornero e Monti , però questa volta Monti deve andare in modo radicale visto che è stato troppo moderato e bloccato dai parassiti e dai socialisti . Proporrei di : rimanere saldamente nell’euro , rifarsi ( come Monti aveva intenzione di fare ) alla Germania per quanto riguarda il lavoro , privatizzare un bel pò di roba ( dall’acqua al Colosseo , passando per sanità , scuole , industrie ) abolire l’Inps , abolire o ridurre al minimo lo stato sociale , fare una seria e radicale politica di austerità ( più radicale di quella blanda che vuole l’UE) rispettare il pareggio di bilancio seriamente , pagare il debito pubblico interamente ecc , solo così l’economia tornerà buona e potremmo andare verso i livelli della Grecia ( un paese che Monti e i liberali seri e rigorosi indicano a modello ) , dove l’economia negli ultimi anni è cresciuta a dismisura e i parassiti ( ovvero quelli che si stanno lamentando e organizzano scioperi nelle città ) finalmente non sono più privilegiati , la sanità , le industrie sono privatizzate , lo stato sociale è ridotto all’osso e si sta benissimo . La Grecia è il nostro modello di riferimento , mentre l’incubo sarebbero i paesi nordici , dove lo stato sociale è fortissimo , non c’è spazio per i proprietari privati e dove sono preda di una dittatura socialista e statalista senza precedenti .

    • Ma tutti questi buoni propositi di Monti, Lei dove li ha letti?
      Di Monti ricordo solo un mantra: TASSE, TASSE, TASSE.

      • Basta socialismo ! says:

        http://www.hayek-stiftung.de/121.html?&L=1

        http://www3.varesenews.it/lombardia/articolo.php?id=30993

        Ps : non mi dire che non sapevi che Monti è liberale/liberista da sempre . Ps : le tasse erano molto di più con il libertario socialista Berlusconi e con la sinistra , Monti ha tentato di fare quel che poteva e l’economia si è ripresa con lui e d’altronde gli imprenditori che contano come Marchionne sono stati tutti sostenitori di Monti . Immagino ke tu ti riferiresti alle PMI . bè le PMI non sanno mettersi in gioco e giocano molto sulla demagogia e il populismo ( tanto che sono quasi tutti fortini grillini ) non sanno entrare in concorrenza e preferiscono vivere di sussidi pubblici , e poi si lamentano delle multinazionali , del made in China ecc ovvero della concorrenza usando propaganda demagogica e socialista . Monti ha rappresentato una rottura con il passato socialista dell’Italia , ma l’Italia è ancora troppo indietro e ritardata per avere un serio sistema di stampo anglostatunitense .

        • Stefano Gamberoni says:

          La Grecia un modello? Ma se dopo 4 anni di cura da cavallo ancora hanno bisogno di salvataggi?
          E che l’economia con monti si è ripresa non so dove sia documentato, era anzi prevedibile che aumentare le tasse avrebbe solo depresso consumi e produzione e così è stato.
          Le PMI che non sanno mettersi in gioco? Mah, nell’ultimo anno ci ha salvato dal tracollo solo la spiccata propensione all’export delle aziende dell’area padana.
          Sono d’accordo con lo slogan Basta Socialismo, ma l’unica via è dividere l’italia, azzerare tutto e ricominciare senza Stato. (o quasi)

          • Basta Socialismo ! says:

            Per te chi è un modello ? i paesi nordici ad es ? quelli dove domina il socialismo ? Guarda che in Grecia ora di socialismo non c’è rimasto quasi nulla e si stanno riprendendo alla grande . Tu forse sei abituato a ciò che ti dicono i tg comunisti come Rai 3 e siccome stanno sempre manifestando ciò sia sinonimo di crisi ! Le manifestazioni ci sono perchè i PARASSITI ora che la mammella pubblica non c’è più si devono mettere in gioco , ma non volerlo fare per PIGRIZIA si mettono a perdere tempo nelle strade causando disagi ai PRODUTTORI ! X quanto riguarda le tasse di Monti un’0altro mito socialista : Monti ha messo molto meno tasse di Berlusconi e della sinistra , e non a caso chi dice che Monti ci ha ucciso con le tasse e baggianate del genere solo gli inflazionisti alla Barnard e le voci della propaganda socialista come Paragone o Santoro , quelli che ci vorrebbero fuori dall’euro ( comunisti , Berlusconi , , fascisti ) ecc . Meno fatti più parole ! Monti ha fatto quel che ha potuto nel combattere il socialismo e un pò c’è riuscito . poi se si vuole continuare a seguire la demagogia POPULISTA e demosocialista si continui pure …..

  5. Marco Mercanzin says:

    Caro romiti, concordo con lei sull’opportunismo di Paragone,tanto e’ vero che ha usato l’argomento dell’euro per attirare un tot di seguito sensibile a quell’argomento, guardandosi bene dallo sviscerarlo definitivamente, privilegiando il pollaio Travaglio Santanche’, oppure facendo parlare tutti tranne che gli economisti ( a parte la checca Bagnai per pochissimo).
    Ma che il tema € exit sia da dibattere nn mi pare una eresia,a meno che anche lei nn si voglia allineare al mainstream antidemocratico che governa l’Europa.
    Magari si legga l’articolo sulla Le Pen,qui sul’indipendenza…. niente niente scoprirà di essere rimasto un po’ indietro….

    • xyzxyz44 says:

      Il problema infatti non è il merito ma il metodo.

      Tornando a Gad Lerner e al suo infedele, più volte si è discusso seriamente su tali questioni. Ma il metodo di Lerner, pur con le sue intrinseche limitazioni (una certa faziosità e ideologia) era troppo “aulico” per la maggior parte degli ascoltatori.

  6. Gianfrancesco says:

    neppure io condivido la politica dello stampar moneta a volontà, concordo che non ci si può continuamente indebitare e tassare, ma non ditemi che l’euro è un successo. è qualcosa che ci hanno imposto e che abbiamo subito, magari sarà benefico, ma non ne vedo i vantaggi. Senza euro l’italia sarebbe saltata in aria? Io piuttosto direi che con euro o senza euro, la differenza la fa la Padania, senza Padania da mungere l’italia sarebbe saltata in aria: la differenza la facciamo noi che teniamo in piedi il baraccone, non l’euro.

    Infine una nota: citare Aldo Grasso, su un giornale indipendentista è come fare una grigliata ad una festa vegetariana. Tutto il resto lo posso accettare, ma Aldo Grasso proprio no.

  7. xyzxyz44 says:

    Si chiama audience. Programmi più intelligenti e colti come l’infedele di Gad Lerner non se li fila quasi nessuno. Spazzatura come quella di paragone invece piace a molti. Anche la7 alla fine si è arresa alla dura legge dell’audience per non morire d’inedia.

  8. germano says:

    che le ricette del MMT di barnard e mosler non siano la cosa giusta sono d’accordo ma la pericolosita dell’euro sistema per tutti i cittadini,sopratutto quelli liberali e’ li da vedere.sembra molto l’urss comandato dal soviet supremo non eletto da nessuno che da’ ordini ai capi sezione del partito unico.

  9. Albert Nextein says:

    Fossi in Leo Facco, telefonerei a Paragone e gli chiederei di essere invitato alla trasmissione.

  10. germano says:

    e cosa c’entra sto articolo con qualsivoglia discorso indipendentista? andava meglio sul giornalino di confindustria il sole 24 ore. susatemi e’ solo il mio parere personale .

  11. Jordan says:

    Il problema principale dell’informazione, e non solo in Italia, è che è divenuta un “prodotto”, e in quanto tale va venduto. E cosa più delle teorie del “gombloddo” solleticano le menti semplici e sprovvedute degli ItaGlioti, rincoglioniti da decadi di scuola pubblica?
    Paragone è solo un imbonitore, un venditore di fumo, così come lo sono tutti gli altri suoi compari, che fanno il loro vero mestiere, imbonitori per l’appunto, spacciandosi per giornalisti, e avere il massimo di visibilità, di ascolti, dunque di introiti.

  12. Giorgio Fidenat says:

    Penso che molte persone siano d’accordo con questo cialtrone di Paragone. A questo punto vorrei proprio che il programma di Pappagone si avverasse e si ritornasse alla liretta. Finirebbe così l’agonia e tutti gli ignoranti economici sarebbero serviti nella loro miseria. Ci vorrebbe un po’ di miseria per far ritornare una sana teoria economica. Così anche i Sapelli vari sarebbero finalmente serviti!!!

    • Paolo Ceriani says:

      Mi scusi, ma più miseria di quella attuale, la vedo dura….
      Personalmente, credo che ormai l’euro ci toccherà tenercelo, è stato demenziale entrarci ( come se il Messico avesse adottato il dollaro..), ma tant’è.
      Quello che serve adesso , nell’ordine:
      Indipendenza della padania ( o del Veneto e della Lombardia, poco importa)
      Reintroduzione della Glass- steagall ( dalla cui eliminazione è nato il festino speculativo tuttora in corso).
      Federazione europea democratica, eurobond inclusi, così da garantire a tutte le economie europee le stesse condizioni di accesso al credito.
      Andare avanti così è suicida, specie con la magna ( magna magna) grecia attaccata alle nostre generose mammelle.

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