Parabola di Rizzi. Dal patto del risotto con Bobo e Umberto alle dentiere. Galeotta fu la panchina di Besozzo

besozzodi STEFANIA PIAZZO – Sono passati appena due giorni dal Salvini tuonante contro i magistrati. E sul Pirellone il Giove dei tribunali si porta via il pacifico Fabio Rizzi, arrestato con l’accusa di tangenti e tutto il seguito. Pure la moglie la magistratura ha ritenuto di dover mettere agli arresti domiciliari. Perquisizioni di sopra e di sotto, in una politica lombarda frantumata a ogni legislatura da strattoni giudiziari sulla sanità. Chi vivrà vedrà.

Certo, sembrano così lontani, anzi, archiviatissimi, quei tempi in cui si viveva l’onda lunga della notte delle scope, quando in casa leghista tutti stavano con Bobo armato di ramazza per far pagare chi aveva rubato. O si presumesse l’avesse fatto. Adesso, hanno toccato un suo uomo di fiducia. Brutti momenti.bossi maroni rizzi

Oggi, di quella Lega giustizialista in casa propria, non è rimasta che qualche foto d’archivio per ricordare un trapasso, da un passato ad un passato prossimo, perché il presente è oggettivamente difficile da definire. Quante leghe ci sono? Quella che governa la Regione e quella di Salvini?

Nessuno se la ricorda forse la risottata verde riappacificatrice proprio a Besozzo, nell’aprile del 2012, tra Bobo e Umberto, con la regia di Fabio Rizzi, allora senatore e già amato sindaco della cittadina del varesotto.

Si erano trovati lì, per riconciliarsi dopo i guai disarmanti, il segretario dimesso e il segretario in pectore. Tutto era pronto, nei giardinetti vicino alla stazione di Besozzo.

Il momento catartico era stata la presentazione della lista della Lega guidata allora da Fausto Brunella. Maroni arrivò con la Padania in mano, “oggi è una bella giornata”, aveva detto. Mentre il Senatur: “Roberto dice che sono il suo fratello maggiore, come si fa a non essere d’accordo…”. Rizzi arrivò poi, narrano le cronache, arrivò con un padanissimo piatto di risotto verde speranza.

Altri tempi, si profilava una tregua, senza pretendere a tutti i costi una pace. Tosi era il simbolo del leghismo amministrativo, il sindaco da imitare anche nelle strategie delle alleanze. E anche nelle espulsioni interne. Per quanto riguardava Bobo; “Non litigheremo, io e lui”, diceva Bossi. “Bobo è il bene della Lega”.

Quanto tempo è passato… Oggi la Lega il braccio di ferro se lo deve fare con la magistratura e i tempi non sono propizi. Ci sono a breve le amministrative. E’ vero, la gente dimentica in fretta. E se qualcuno ha sbagliato, non devono pagare tutti.

Certo è che nessuno, oggi, alzerebbe un dito per ramazzare qualcuno. I giardinetti di Besozzo sono spogli e freddi, aspettano che tutto si chiarisca in fretta; “chi ha preso i soldi si faccia da parte”, si gridava allora. Oggi, la Lega non espelle col turbo più nessuno, ha imparato che il garantismo è una dote politica. Chi è senza peccato, scagli la prima scopa.

 

http://video.corriere.it/monza-pm-manuela-massenz-spiega-come-sono-arrivati-arresti/f3f4420e-d4b0-11e5-8855-fe9a1275bf2e

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4 Comments

  1. Fil de fer says:

    Se volete conoscer il parere di un semplice cittadino e non suddito vi dico questo:
    Io non credo più ai partiti come tali.
    Hanno fallito il loro compito di intermediari tra i cittadini e le istituzioni.
    Ormai credo solo nella democrazia diretta. Cittadini che governano sé stessi.
    Una specie di Svizzera tanto per fare un esempio che si avvicina all’idea di uno stato VENETO indipendente che lascia ai cittadini l’ultima parola su leggi importanti e lascia a uomini eletti ( senza partito ) la gestione dell’amministrazione statale.
    Detto fatto sembra incredibile, ed invece è fattibile e lo dimostreremo.
    La LEGA NORD è chiaramente un partito che ha perso la sua anima.
    L’ha persa il giorno in cui ha creduto di essere intoccabile. Bontà sua oggi è una barca che non ha una precisa rotta se non quella di seguire il vento. Ma il vento può venire a mancare ed allora………..??!
    WSM

  2. gl lombardi-cerri says:

    Rizzi: il nuovo che avanza !

  3. guglielmo says:

    Domanda per i MILITONTI della Lega Nord – indovinello del giorno

    Oltre a Fabio Rizzi, Garavaglia. Massimo, Mario Longo , quanti altri deputati senatori e consiglieri regionali hanno socetà di consulenza intestate a mogli ,compagne , o conviventi ?

  4. luigi bandiera says:

    Tutto vero sicuramente ma e’ inevitabile l’ANDAZZO: anche i piu’ puri quando mettono la mano nel sacco della farina quando la estraggono se la vedono sporca. Di bianco farina si dira’… per cui candida e’ la mano. Non certo immacolata.
    I miei occhi la vedono piu’ o meno sempre nella stessa maniera (non la moglie del F. Maniero) e appunto vedono che tutto parte dal DNA della cosiddetta patria.
    Si, certo. I padri e li madri di questo stato dovettero imbrogliare, derubare, uccidere e chi piu’ ne ha piu’ ne metta… per avere questo status quo: uno e indivisibile..!
    DNA tipico della BANDA DEI QUATTRO.
    E alla via cosi’ perche’ tanto tutti se ne fregano… e tutto l’ambaradan gira in tondo o girotondo..?
    Ed emergono come un mantra le mie massime…
    In questo tema ci sta bene questa: la santa inquisizione non e’ mai morta.
    Ma anche delle altre quale: un re non si fara’ mai e poi mai una legge contro.
    Da capirte e’ chi e’ la santa inquisizione oggi.
    Che e’ il RE o SOVRANO, oggi.
    Chi e’ il NEMICO..!!
    Ci sono tante variabili da sviluppare diciamo matematicamente… e non sorvolare perche’ tanto ci sono le corti supreme e le sotto corti li’ a controllare, a vigilare sul nostro CASTELLO, DI CARTA.
    Mi penso all’INVASIONE IN ATTO passata per una miracolosa pioggia di benessere.
    E guai a dire il contrario..!
    Mi penso (e’ di quotidiana presenza) ai furti in omni direzione dove se cerchi di fermare il delinquente finisci tu in galera e a mantenere vita natural durante i parenti medesimi del detto (in teoria e in pratica) DELINQUENTE.
    Nemmeno se lo trovi (come quello del sacco della farina no?) con le mani nel sacco gli puoi dire, almeno, FATTI PIU’ IN LA’.
    Vai in GALERA e dura anche perche’ da innocente..?
    Mi penso alla carta (sporca di me…) piu’ bella del mondo: mai rispettata perche’ si ha tante belle parole di cui gli intenti, ma poi vien sporcata dalle infinite leggi fatte a rate (probabilmente con l’ausilio di un mutuo. Gia’ soccorso dei kompagnoni, non lo scalatore).
    E quindi mi penso al DNA delli padri e delli madri… forse anche molto KORNUTI..!
    I figli non possono essere che quelli la’ o qua che camminano su e giu’ per lo stivalon veramente e proprio dentro alla me… e non si vedono servizi impegnati a far pulizia.
    Salvo che non siano nemici: non si muove foglia che Dio non voglia..!
    Amen
    PS:
    non c’e’ tanto da ridere dato che il komunismo (in maschera da sempre per far vedere che non esiste) e’ piu’ che mai forte, specie quando fa leva sull’ignoranza del popolo.
    E me ne penso un’altra delle mie:
    io ho vinto contro i potenti, ma ho perso contro l’ignoranza.
    Ri amen

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