Paolo Franco: “Minibot? sono debito”. Ma occorre poterlo dire

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di CORRADO CALLEGARI – Il quotidiano Il Giornale di Vicenza ha pubblicato di recente un intervento qualificato a firma di Paolo Franco, già parlamentare del Carroccio, che ha fatto parte di quelle commissioni che in passato a Montecitorio avevano tentato di dare una forma ai costi standard del federalismo fiscale. La questione del debito pubblico, non è roba di poco conto, né si può immaginare che inventarsi nuovi strumenti di debito/credito non possano avere un impatto sullo stock generale del debito. Anzi. L’impressione però è che la Lega non faccia toccar palla a chi ne capisce qualcosa, preferendo percorrere l’impatto mediatico delle corse spericolate prima contro l’euro poi contro l’Europa nel suo insieme, appassionatamente innamorati di una nuova madre patria, più a est, anziché definire una volta per tutte i problemi di un paese duale, spaccato tra nord e sud ma con un folle disegno che prefigura il distacco dell’Italia dall’occidente che conosciamo per una nuova ortodossia dell’ultradestra. Un disegno che sembra partire da lontano, silenzioso, sottotraccia, che oggi sta emergendo.

Paolo Franco era vicesegretario della Lega in Veneto, poi la Lega lì è stata commissariata. Ci pensa Fontana. Ci penseranno altri, non è affar nostro. Ma resta da chiedersi perché il dibattito sull’economia così come sui territori, non possa trovare forma dialettica più ampia e anzi espandersi all’esterno, dove evidentemente circolano le idee, il confronto, un sano dibattito. Lo ha fatto Il Giornale di Vicenza, lo fa ora lindipendenzanuova uscendo dagli schemi delle appartenenze politiche. Perché le idee sono quelle che ci rendono liberi di scegliere e di capire.

*Responsabile Confederazione Grande Nord Veneto
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One Comment

  1. caterina says:

    Oggi ci vuole coraggio e non puntare definitivamente su nessuno…bisogna saper navigare a vista per raggiungere un porto…sicuro? non si sa fino a quando…

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