Panebianco sul Corriere: c’è pudore dei partiti a parlare del Nord. Se ci fosse qualche politico di razza…

panebiancodi STEFANIA PIAZZO – Fulminante. Così è il fondo di Angelo Panebianco sul Corriere del 6 giugno scorso in prima pagina. Prefigura uno scenario apocalittico con una legge elettorale proporzionale fatta per salvare quattro leader. Ne proponiamo le ultime due colonne, laddove il politologo afferma: “Aggiungo una notazione. Per pudore se ne parla poco ma c’è un’economia che cresce, e molto, al Nord, e un’economia stagnante al Sud. La forbice tra Nord e Sud, prosegue, in questi anni, si è divaricata ulteriormente”.

E le risposte? Latitano. La questione secondo Panebianco diventa più grave e non gestibile a fronte di uno Stato privo di classe politica. Infatti, spiega, “Solo istituzioni solide e capaci di ridurre la frammentazione politica e favorire la governabilità potrebbero consentire alla democrazia di assorbire le tensioni generate da questa accresciuta divisione”. E’ una sberla alla linea sovranista, nazionalista di qualche leader ma anche alla politica regionale evidentemente non adeguata a trattare con Roma le istanze di questa slavina in arrivo. La legge elettorale dovrebbe garantire la rappresentanza e quindi la governabilità. Ma così non è per Panebianco. I leader dei principali partiti, si sono accordati, per ora, per una legge che consente a tutti di tenere dentro il piede, ma il proporzionale darà spazio ai  5 Stelle che, a fronte dell’ingovernabilità della casta, aumenteranno il loro consenso. C’è qualche politico di razza in giro capace di non fare politica per il proprio interesse?

 

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3 Comments

  1. Gianluca P. says:

    I partiti non esistono più da un pezzo. La legge elettorale proporzionale di cui parlano, servirà a vestire una ‘donna di facili costumi’ come l’Italietta che l’ha data via un po’ a tutti in questi anni. E così andrà avanti. Si cercheranno degli inciuciotti, degli arrocchi, dei rintani da puttanieri in linea con il sistema paese. Ancora qualcuno pensa che senza una ribellione seria del popolo questi cambino registro. Just an illusion.
    I politici una volta si formavano dentro al partito che era radicato sul territorio e, quantomeno, avevano qualcosa da dire (potevi non condividere nulla, ma qualcosa si salvava – c’era un costrutto logico, oltre la retorica). Oggi il partito non c’è più. Il politico è solo uno strumento del marketing (studiato da agenzie ben pagate). Buttato nella mischia per intercettare il sentire di un branco di alienati. Serpeggia il qualunquismo.
    Anno 1975, Pasolini: “Prevedo la spoliticizzazione completa dell’Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso…Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata.” Non mi è mai piaciuto Pasolini ma, alle volte, ci azzeccava.

  2. lombardi-cerri says:

    I “politici di valore ” sono stati ammazzati tutti dai “carrieristi” . Perchè una persona di valore, quando in politica assiste sistematicamente a certe scene fatte da persone che hanno sempre trovato enormi difficoltà a far combinare il pranzo con la cena, se ne torna nauseato a casa dove trova sempre da mangiare polenta con il suo lavoro.

  3. giancarlo says:

    Sono d’accordo sulla slavina !
    Potrebbe arrivare alle prossime elezioni politiche.
    Gli italiani hanno capito questa volta sì che loro…i politici continuano ad andare avanti per i fatti loro…..
    Poverini non sanno che la slavina si sta preparando a fare uno sfracello.
    D’altronde continuare così ci porterebbe al DEFAULT.
    Meglio una bella slavina che spazza via tutto o quasi per poi ricostruire tutto di nuovo e meglio.
    Non ci sono scappatoie. Il tirare a campare o tirarla per le lunghe non serve a niente, anzi !
    WSM

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