Palazzago, al sindaco leghista piacciono i volantini tricolore

di TONTOLO

Cosa volete, l’indipendentismo è fatto anche di piccoli segnali, costanti, che vanno in una certa direzione, quella della libertà. Due giorni fa, su queste pagine, è stato esaltato il gesto di due campioni del motociclismo, che in pista hanno declinato l’invito a girellare trionfalmente con in mano la bandiera spagnola, da loro – catalani – considerata la bandiera dello Stato occupante.

In Italia, anzi in Padania, anzi nella Bergamasca dei 300.000 giovani e forti, e pure armati secondo Bossi, la linea da seguire è quella del nuovo (ma vecchio) segretario provinciale: tricolori a tutto spiano ed omaggio alla bandiera più amata da Napolitano.

A Palazzago, l’amministrazione leghista ha reso omaggio ai concittadini caduti durante la Seconda Guerra Mondiale mettendo a conoscenza la cittadinanza del rientro di tre salme dal cimitero di Amburgo, con dei volantini dal raro sapore nazionalista, considerato poi che quella guerra fu voluta da un regime fascista e negatore di ogni autonomia locale.

Ma che volete, Rundolph Bourne diceva che “la guerra è la salute degli Stati”. E allo Stato italiano, la Lega Nord  è abituata da sempre a portare rispetto. Questione di pagnotta…

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13 Comments

  1. fabio ghidotti says:

    i tre morti di cui si parla nell’articolo erano prigionieri dei nazisti (vedi le date). La risposta degi italioni sarà che erano eroi antifascisti. In reatà erano tra le masse protagoniste del voltafaccia (non certo antifascista) del 25 luglio, 8 settembre e 13 ottobre. Cioè dell’utimo (cronologicamente) grande imbroglio della storia del regno d’italia.
    Il fatto che i leghisti contiuino a cascarci dimostra che non hanno mai smesso di essere italiani.

    • AUVERNO says:

      Erano semplicemente tre poveracci mandati a fare una guerra che avrebbero evitato volentieri, che ci hanno rimesso la pelle e che alla fine sono celebrati come eroi, come tutti i caduti. Eroi per la costruzione di un’improbabile identità italiota ma anche consolazione per chi era rimasto e gli voleva bene.

  2. Lombard says:

    La Lega non è stata mai indipendentista seriamente, ha solo calvalcato l’argomento per tentare di far paura a Roma che però se l’è comprata tramite il berlusca.
    I leghisti son tutti a casa a vedere le partite della statale italiana col tricolore in mano.

  3. I legaioli sono nazionalisti italiani di estrema destra, dal primo giorno. Basta padanismo.

    Lombardia indipendente.

    • E autodeterminazione per tutti i popoli.

    • Gianfrancesco says:

      è un ragionamento che non quadra, se i leghisti sono nazionalisti allora basta padanismo, che senso ha? Se i leghisti sono nazionalisti allora sono i primi a tradire il padanismo!!!!!!!!!!

      il padanismo è una cosa, il leghismo è un altra, confondere le due cose per sparare sulla lega e fare di tutta un’erba un fascio non ha senso, è fuorviante, a maggior ragione ora che la Lega è tutto tranne che padanista come dimostra anche questo articolo.

      la verità è l’esatto contrario di ciò che hai scritto.

      • il movimento padanista è un movimento nazionalista di estrema destra. L’indipendenza verrà da movimenti antinazionalisti che perseguano l’autodeterminazione e l’autogoverno dei popoli padano alpini. Per me basta padanismo, matrice culturale di 25 anni di fallimenti.

        Lombardia indipedendente. Veneto indipendente. Friuli indipendente.

  4. Diego Tagliabue says:

    Fallimerdaiolo al 200%!

  5. AUVERNO says:

    ma dai…, perché criticate il povero sindaco… è in linea con il suo segretario provinciale Belotti che invita i sindaci leghisti a manifestare con la fascia tricolore

    però la Lega Lombarda sostiene color44, cioè la richiesta di referendum per la secessione della Lombardia

    però Maroni è per la macroregione

    però sullo statuto si parla di indipendenza della Padania

    però se chiedi a un leghista ti parla solo di immigrati

    PERO’ C’E’ ANCORA QUALCUNO CHE VOTA LEGA!

    • Iacopo says:

      io non la voto più manco morto…
      Specie col nuovo segretario, che sarà Salvini, un Borghezio 2 che fa solo sparate populiste, razziste e propagandiste….in tutto questo gli ideali di autonomia e indipendenza sono soltanto sputtanati e basta

    • Giosue' says:

      Pero’ ci sono quelli che fanno la predica agli altri, ma oggi lavorano in nero e domani vorranno la pensione.

      • AUVERNO says:

        Lunga vita a chi lavora in nero! meno soldi allo stato. Se pensi ancora che vedremo la pensione… sei tarato!

        • Giosue' says:

          Da quello che dici sembra che tu stia lavorando in nero e l’abbia sempre fatto.
          E magari i tuoi figli vanno a scuola dove gli insegnanti e tutto il resto ( edifici, libri, riscaldamento, bidelli) sono pagati con le tasse di chi non lavora in nero…
          E comunque puoi sempre andare in Svizzera a vantarti di lavorare senza pagare le tasse.
          Riguardo al tricolore, per essere precisi, da leghista osservo che il Regno d’Italia era proprio qui al Nord e la poesia ce l’hanno fatta scappare quelli che sprecano i soldi pubblici, gli evasori, i mafiosi trapiantati quassu’ eccetera : dovrebbero esser loro a non usare il tricolore.
          Oltretutto io mi ricordo che Bossi nei primi anni parlava di federalismo e tutti i militanti, quando 10 anni dopo ha tirato fuori la secessione, sono rimasti perplessi per dover andare a riconvincere la gente che adesso bisognava far la secessione. Questo non se lo ricorda piu’ nessuno.
          Risultato: nella Lega c’e’ chi e’ federalista, c’e’ chi e’ secessionista e c’e’ chi e’ indipendentista.

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