PAGLIARINI, LETTERA APERTA A STEFANI: PRIMA DI TUTTO TRASPARENZA

di GIANCARLO PAGLIARINI

Ecco il testo di una lettera aperta che, attraverso L’Indipendenza, Giancarlo Pagliarini indirizza al nuovo tesoriere della Lega on. Stefano Stefani. A seguire i testi di due lettere che lo stesso Pagliarini indirizzò ai dirigenti della Lega nel novembre 2006 sulla situazione dei conti del movimento e dell’uso dei fondi.

Ciao Stefano. Leggo  che il tuo primo passo da nuovo tesoriere del Carroccio sarà portare le carte in Procura. Mi sembra giusto, ma questa potrebbe essere la seconda mossa. La prima dovrebbe chiamarsi “trasparenza”. Mi spiego: sere fa in una tv (c’era anche Speroni) ho dichiarato che avrei applaudito e votato Lega “per tutta la vita” se dopo uno o due giorni  avessi trovato dal giornalaio un numero speciale de LaPadania dedicato ai movimenti finanziari della Lega negli ultimi anni.

Tecnicamente non è difficile, però è necessaria la volontà politica, e spero che tu lo voglia fare, precedendo magistrati (che non possono certi impedirti di rendere pubblici dati contabili della Lega Nord)  , giornalisti e tutte le buone e le cattive lingue.

Per esempio potresti cominciare con il saldo consolidato di tutti i conti direttamente, indirettamente o per interposta persona riconducibili al partito politico Lega Nord al 31 Dicembre 2009.

Più tutti i soldi incassati dal partito, divisi per categoria: rimorsi elettorali, contributi ecc ecc.

Meno 1) assegni di importo superiore a 5.000 Euro con i nomi dei beneficiari in un Allegato (naturalmente dopo aver preso  le necessarie iniziative  per la privacy).  2) Bonifici, come sopra, con gli elenchi dei beneficiari in un altro Allegato.  3) Spese effettuate con carte di credito (l’Allegato delle carte di credito dovrà indicare tutti i nomi e tutti i prelievi, mese per mese ).  4) Prelievi in contanti (anche l’Allegato dei prelievi in contanti credo sarà interessante: in un partito politico organizzato bene dovrebbero essere tassativamente vietati e spero che tu li proibirai). 5) Investimenti in titoli, eccetera eccetera, fino ad arrivare al saldo del 31 Marzo 2012.

Buon lavoro

 

 

 

 

 

 

Per              Segretari nazionali e coordinatore Calderoli

Per              Stefani e Caparini

Da               Giancarlo Pagliarini

Oggetto      Un suggerimento

Data            9 Novembre 2006    

 

Cari amici,

vi allego un elenco, ancora breve ed incompleto, di argomenti che secondo me sarebbe utile discutere a tutti i livelli: nelle sezioni, nei prossimi congressi provinciali e poi,  arricchendolo di nuovi contributi, anche ai congressi nazionali e a quello federale.

I motivi sono tanti. Soprattutto si tratta di dare voce alla base e di dargli risposte convincenti, in modo da evitare situazioni di disagio oppure incomprensioni.

Sono sicuro che per ognuno di questi punti, e per i tanti altri che sono nell’aria e che mi sono dimenticato di inserire, ci sono risposte valide e comprensibili. Fin da piccolo mi hanno insegnato che i problemi non si risolvono mai con il silenzio e con i rinvii ma che è buona regola risolverli senza indugi con  discussioni serie ed oneste.

Per questo il suggerimento che mi permetto di darvi è di far circolare questo testo nelle vostre sezioni,  eventualmente dopo averlo modificato ed integrato come ognuno di voi riterrà più opportuno,  e di inserirlo negli odg dei vostri congressi provinciali.

Congressi provinciali

Questi sono alcuni punti che mi pare sia opportuno discutere ai prossimi congressi provinciali, e successivamente a quelli nazionali ed a quello federale.

Sarebbe interessante se i vari candidati esprimessero pubblicamente la loro posizione sui punti esposti qui di seguito.

Paglia

1. Per le elezioni politiche di Aprile 06 la Lega ha  accettato il programma elettorale della CDL nel quale 1) Nella sezione “Fisco” non c’è nessun riferimento al federalismo fiscale (Tremonti a casa di Bossi aveva garantito che la sezione “fisco” del programma elettorale della CDL avrebbe avuto il federalismo fiscale al primo posto. Presenti, oltre al sottoscritto, Bossi, Calderoli, Giorgetti e Brancher). 2) Nella  sezione intitolata “SUD Piano decennale straordinario per il superamento della questione meridionale”  si prevede un “Federalismo fiscale solidale e misure di fiscalità di sviluppo (compensativa) a favore delle aree svantaggiate”. Questo vuol dire che se la CDL avesse vinto le elezioni avremmo dovuto trasferire ancora più quattrini dalle nostre Regioni a quelle del Mezzogiorno!  3) Nella sezione intitolata “Finanza pubblica” si prevede di ridurre il debito dello Stato tramite la vendita di patrimonio pubblico, che per la maggior parte non è di proprietà dello Stato ma è proprietà delle nostre Regioni e dei nostri Comuni. Quando l’ho letto non potevo credere ai miei occhi. Credo che questo sia un argomento da discutere ed approfondire ai congressi della Lega. Anche e soprattutto per evitare che si ripeta.

2.    Ricostruire i criteri di gestione del Movimento su basi di democrazia e di trasparenza: i dirigenti, selezionati tra i militanti, non devono essere “a vita” ma a rotazione. Penso che il principio della rotazione sia realmente importante.

3.    Consentire, e anzi stimolare il più ampio e libero dibattito politico e culturale.

4.    Rinunciare a prendere posizione su argomenti e temi che non siano strettamente collegati con le finalità statutarie del Movimento e che possano creare divisione e sconcerto nella base, a maggior ragione quando non c’è la possibilità di ascoltare e recepire le diverse posizioni che emergono in seno alla base.

5.  Trasparenza. Per il passato, rendere pubblici tutti gli incarichi assegnati e fatti assegnare dal Movimento, con i nomi dei beneficiari, le funzioni, gli emolumenti percepiti e le quote versate. Fermo restando che in futuro  la Lega Nord non vorrà  interferire nella assegnazione di incarichi operativi  in aziende ed enti ma pretenderà che le selezioni avvengano sempre sulla base delle qualifiche professionali necessarie nella circostanza ed in modo indipendente dalle eventuali simpatie politiche dei candidati.

 6. Obiettivo: Roma non è importante. Ogni Euro  che rimane nelle nostre regioni è un Euro in meno che va nelle Regioni meridionali a finanziare assistenzialismo e pensioni non coperte dal versamento di contributi sociali. Dunque c’è una cosa che è matematicamente sicura: tutti i partiti, da FI ai DS, da AN a Rifondazione, eccetera che cercano voti nelle Regioni meridionali non approveranno mai e poi mai un serio federalismo fiscale. Non lo hanno fatto fino ad oggi e non lo faranno mai. Questo è certo. Noi non possiamo e non dobbiamo contare sulla loro collaborazione e sui loro voti per una riforma federale né  per recepire in modo serio l’articolo 119 della costituzione. Per questo noi dobbiamo porci l’obiettivo di diffondere queste idee e avere la maggioranza nelle Regioni del Nord.  Dobbiamo chiedere voti per ottenere più autonomia per le nostre Regioni. Esempio di un modello da imitare: il nuovo statuto di autonomia della Catalogna. La Catalogna non è una invenzione e  non è sulla luna:  è qui, a pochi kilometri da noi. Dobbiamo avere la forza (i voti) per realizzare un progetto che preveda che gradualmente, io dico entro cinque anni:

6.1) almeno l’80% di tutte le imposte e tasse e dei contributi sociali resti nelle Regioni che li pagano, e venga statuito che:

  • ·         le Pubbliche Amministrazioni di ogni singola Regione devono coprire almeno l’80% di tutte le loro spese, incluse quelle previdenziali, con fondi generati nella loro Regione,  e che
  • ·         solidarietà e perequazione possono coprire il rimanente 20% , ma solo in assenza di sprechi e di significativa evasione fiscale nelle Regioni che ricevono la solidarietà dalle altre Regioni.

6.2) le Regioni che lo desiderano abbiano l’autonomia necessaria e sufficiente per:

  • ·         ridurre la presenza diretta e indiretta dello Stato e dei partiti politici nel loro sistema economico
  • ·         regolamentare il diritto di sciopero,
  • ·         imporre obblighi di trasparenza  e di rendiconto ai sindacati
  • ·         passare gradualmente dall’attuale, assurdo sistema pensionistico “a ripartizione” a un più razionale e responsabile sistema “a capitalizzazione”.

 

7.    Indicazione dei responsabili della vicenda della CrediEuroNord. Intraprendere iniziative per rimborsare agli azionisti  le somme investite. Discutere, chiarire e capire  i motivi del voltafaccia della Lega nei confronti dell’ex governatore Fazio ed accertare che le due cose non siano collegate (il caso contrario, a mio giudizio,  sarebbe grave. Ecco perché credo sia il caso di discuterne e capire cosa sia realmente successo).

8.    Discutere, chiarire e capire le reali condizioni patrimoniali e di liquidità del Movimento (nell’ultimo bilancio pubblicato su LaPadania ed altri giornali risultavano più di 9 milioni di Euro di liquidità non utilizzata) e la situazione delle società ad esso collegate.

9.    Valutare se è utile oppure no applicare il principio della rotazione anche agli attuali responsabili dei mezzi di comunicazione del Movimento e,  in ogni caso,  porsi l’obiettivo di aumentare in modo significativo il numero di lettori del quotidiano e di utenti della radio e della televisione anche al di fuori dei nostri simpatizzanti. Aumentare la quantità  dei prodotti della casa editrice.

10. Creare una rete di comunicazione e confronto con le formazioni autonomiste presenti in Lombardia  e studiare un fronte condiviso di iniziative.

 

Per              Segretari nazionali e coordinatore Calderoli

Per              Stefani e Caparini

Da               Giancarlo Pagliarini

Oggetto      Bella comunicazione di Caparini

Data            16 Novembre 2006  

 

Cari amici,

1              ho ricevuto un bel memo da Caparini. Finisce con le parole “ti prego di inoltrare questa mia ai destinatari della precedente comunicazione. Padania libera!”

Cosa che faccio subito e veramente molto volentieri perché in questa lettera c’è in sintesi una parte della vita di un caro amico e una parte della storia recente della Lega.

 

2             Qualcuno di voi mi ha chiesto di spiegargli quale è il problema del bilancio della Lega. In realtà questa non è una mia domanda. E’ una domanda che mi hanno fatto dei militanti. La domanda per la precisione era “cosa ce ne facciamo di tutti quei soldi? Perché non li usiamo per le sezioni o per altro?”. Per vostra comodità quel poco che so, e che mi è stato fatto notare da amici e militanti, ve lo riassumo qui di seguito:

a.    LaPadania del 30 Giugno ha pubblicato i nostri bilanci al 31 dicembre 2004 e 2005. Credo siano stati pubblicati anche su qualche altro quotidiano.

b.    Tra le attività c’è la voce “disponibilità liquide”. Erano 6, 4 milioni di Euro al 31 Dicembre 2004 afronte di debiti a breve  per 0,8 milioni di Euro. Un anno dopo i quattrini non utilizzati sono aumentati di 3,5 milioni di Euro, e così le disponibilità liquide sono diventate  9,9 milioni di Euro, a fronte di debiti a breve per 0,4 milioni di Euro. Quando me lo hanno fatto notare, a caldo la mia reazione è stata “Bene, perbacco!”

c.   La domanda che mi hanno fatto però è stata “ Molte sezioni sono in bolletta e fanno sacrifici. Questi soldi perché non vengono utilizzati ma restano lì in banca o in depositi postali?”

d.    Io non lo so, non ne ho la minima idea,  ma in effetti se i 6,4 milioni di Euro che avevamo in banca  al 31 Dicembre 2004, visto che avevamo pochissimi debiti, li avessimo dati (subito, in Gennaio, oppure in Settembre o in Ottobre,  dopo aver incassato dallo Stato i 6,3 milioni dei Euro di “contributi statali ” che ci sono arrivati nel 2005)  alle sezioni, o a Caparini da investire  per Telepadania, o per fare dei corsi di formazione sul federalismo o per altri mille buoni motivi, alla fine del 2005 ci saremmo pur sempre ritrovati con 3,5 milioni di Euro di liquidità. O forse poco meno perché avremmo pagato più interessi passivi, che nel 2005 sono stati poco più di 42.000 Euro (immagino al netto di interessi attivi abbastanza significativi) : segno che i 6,3 milioni di Euro di contributi dello Stato ci sono arrivati verso la fine dell’anno.

 

 

 

 


 

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15 Comments

  1. c. says:

    Stefani ?
    Me lo ricordo da missino.
    Mentre la Dal Lago la rammento da liberale.
    Due disastri politici.

    Se queste sono le risposte venete all’imperare legaiolo lombardo, stiamo proprio freschi.

  2. cogo andrea says:

    IN QUESTE ORE IL VERO VENETO CHIEDE A MARONI DI COMMISSARIARE LA LEGA NORD con GIANCARLO PAGLIARINI . PER CAPIRE QUANTO LA LEGA SIA ANCORA UN MOVIMENTO AFFIDABILE. MOVIMENTO GIUSTIZIA facebook 347 3076527 maitruffe@hotmail.it comitati parmalat (ATTENDIAM 24 ORE PER LA RISPOSTA) https://www.facebook.com/photo.php?fbid=3585284867734&set=a.3131531244177.289441.1141644358&type=1&theater

  3. Mauro Cella says:

    Egregio Pagliarini… io mi chiedo come ha fatto una persona come lei a durare tanto in Lega quando la tipica risposta in materia finanziaria era “Tranquillo! E’ tutto a posto!”.

  4. liberopadano says:

    MA NON VI SIETE ACCORTI CHE HANNO MESSO LA VOLPE A GUARDIA DEL POLLAIO ?
    IL “BOSSIANO” DI FERRO STEFANO STEFANI, E’ LO STESSO CHE ERA AMMINISTRATORE ASSIEME ALL’EX TESORIERE BALOCCHI DI CREDIEURONORD !!!
    SEMPRE IL SIGNOR STEFANI, ERA UNO DEI PROMOTORI DEL FAMOSO INVESTIMENTO FALLITO IN CROAZIA, DOVE DECINE DI LEGHISTI CI HANNO FATTO L’ENNESIMA FIGURA DEI POLLI
    MA CHI VOGLIONO FREGARE ?
    APRITE GLI OCCHI !!!
    AZZERAMENTO TOTALE DELLA MILITANZA, CONGRESSI SUBITO IN TUTTA LA PADANIA E RIPARTIAMO DA ZERO
    SE ANCHE NE FOSSE RIMASTO UNO BUONO, PER NON SBAGLIARCI RIPARTIAMO DA CAPO
    SOLO A QUESTE CONDIZIONI RINNOVO LA TESSERA, DOPO VENT’ANNI DI MILITANZA, TRE CANDIDATURE A SINDACO E UN BIENNIO DA SEGRETARIO PROVINCIALE
    LOS VON ROM !

  5. sandro Migotto says:

    Lettera tra boiardo di stato e boiardo di stato. nulla a che vedere con lìindipendenza del Nord… Pagliarini…non si fa cosi’.

  6. valter bay says:

    caro Paglia….
    l’articolo e l’allegato dimostrano che il tempo delle parole, delle riflessioni, dela filosofia è terminato da gran tempo….non occorrono più nè mozioni, nè considerazioni, nè dibattiti, nè congressi nè “convention” turistiche a Zola Predosa….occorrono fatti ed azioni concrete.
    Il proverbio che si può applicare nei confronti della Lega e dei Governi Italiani è evidentemente quello che deriva dalla fiaba di Esopo “il lupo e l’agnello” (superior stabat lupus inferior agnus…sed…)
    “di fronte alla violenza non c’è filosofia che tenga…”
    concludo dicendo che non c’è altra strada che una violenza di contrasto….
    Gianca…forse il tuo tempo è passato! Lascia a noi “pazzi scatenati” il compito di valutare il da farsi…. Voi intelligenti ed assennati dedicatevi ai dibattiti ed al gioco delle bocce…. tu e Paolo Bonacchi potrete fare ottime discussioni e splendide partite godendovi il sole e l’aria aperta…
    A Zola Predosa hanno un campo da bocce????
    Purtroppo siamo arrivati nell’anticamera dell’inferno e non è più questione di parole, ma di sopravvivenza per la nostra casa e per la nostra pelle (come al tempo dei Lanzichenecchi)
    il motto da applicare è “marcia o crepa!!!!” (ricordi????)
    ciao con affetto ed una grande ammirazione per quel che fosti e che oggi non sei più…
    (scusami, ma qualcuno doveva avere pure il coraggio di dirtelo!!!!)
    tuo
    valter bay

  7. dante says:

    Se voglione recuperare altri 4 voti, quelli della mia famiglia, dovranno renderci i soldi che ci hanno rubato con la credieuronord.

    • alberto says:

      perché, se te li ridessero sarebbero meno ladri? hanno fregato anche me e mio fratello con la Credieuronord, crepino loro e i loro soldi rubati

    • Ferruccio says:

      Dante si vede che in Lega non avevi le aderenze giuste

      Noi i soldi della CREDIEURONORD li abbiamo recuperati tutti….grazie al Calderolo ed allo Stucchi…

  8. marcopolo says:

    Se, in buona fede, in questo drammatico momento per la “sopravvivenza” della Lega, il “capataz” avesse voluto una vera,credibile trasparenza dei suoi conti, avrebbe dovuto chiamare proprio Giancarlo Pagliarini, non dimenticato Ministro del bilancio.
    Chi meglio di lui?
    Stefani è uno della “banda” da sempre, non ha nessuna credibilità.
    Anzi fu a suo tempo, con l’allora tesoriere Balocchi, il principale inventore e sostenitore di questa infame legge dei “rimborsi elettorali”.
    Comunque, come abbiano usato i soldi mi interessa ben poco, quello che mi offende è che se li siano presi “mettendo le mani nelle nostre tasche”.
    Li abbiamo mandati a Roma per riportare a casa almeno un po’ dei nostri risparmi e loro si sono messi alla testa della “cricca” romana, per derubarci ancora di più. INCREDIBILE!

  9. Lucafly says:

    Caro Paglia ho letto e riletto con attenzione quanto hai scritto,ma tu pensi seriamente che il Bossi ( o il Trota)ne capisce qualcosa di quella roba Lì come la chiami tu…

    saluti cordiali

  10. Federico Lanzalotta says:

    Bravo Pagliarini.
    Questo è il vero bivio cui si trova di fronte Stefani.
    È il bivio tra la sua sopravvivenza, di Stefani, e la sua complicità e perpetuazione delle solite prassi della Lega.

  11. Roberto says:

    Complimenti Paglia, ancora una volta non hai perso occasione per esprimere qual’è la vera natura proponibile di un serio federalismo, tant’è che se ti avessero asacoltato in tempo debito, oggi forse ci troveremmo in una situazione molto diversa. Evidentemente non cera intenzionalità di portare avanti le vere istanze del federalismo, infatti gli scandali scoppiati in casa lega lo testimoniano

    UN SALUTO SINCERO
    ROBERTO

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