PAGLIARINI: CON LE PENSIONI IL DEBITO E’ DI 5000 MILIARDI

di REDAZIONE

A Zola Predosa (Bologna) presso l’HOTEL CONTINENTAL, via Garibaldi 8, s’è tenuto incontro organizzativo dell’Unione Federalista con Giancarlo Pagliarini.

Per Giancarlo Pagliarini, segretario del movimento che è stato fondato nell’aprile del 2011, “abbiamo sperato e continuiamo a sperare che un giorno sarà possibile cambiare la pessima organizzazione politica e istituzionale del nostro paese. Noi abbiamo la testa dura. Non ci arrendiamo e ci stiamo impegnando per realizzare il sogno di Gianfranco Miglio e di tutti quelli che vorranno aderire a questa iniziativa per cambiare dal basso la Costituzione e trasformare la Repubblica Italiana nella Repubblica Federale italiana”.

Con Pagliarini e Giacomo Consalez abbiamo parlato di:

– Sovranità popolare

– Democrazia diretta e referendum

– Cittadino sovrano

– Cooperare con altri movimenti politici

– Riformare il paese

– Il buco delle pensioni italiane

CLICCA SOTTO PER ASCOLTARE L’INTERVISTA:

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

8 Comments

  1. ben says:

    La situazione sta precipitando giorno dopo giorno, la soluzione c’è ma non si VUOLE adottarla perchè chi la farà sarà un uomo morto. La lega ha abbandonato la secessione (anzi, il bossi non ha mai voluto nemmeno pensarci…hahah la moglie meridionale, figuriamoci se lascia i suoceri senza sussidi) nessuno ha il coraggio di affrontare la verità e la realtà..mia madre che ha 94 anni sistemerebbe in due ore la situazione (ma la conoscono anche i polli) ma si tira avanti sperando in un improbabile miracolo o per vedere il nemico che resta con il cerino in mano…in sintesi si sta prolungando in modo ANOMALO la vita di questo paese che paese non è..le diversità sono enormi, le ingiustizie sono plateali…l’ incapacità e sotto gli occhi di tutti…il PROBLEMA? è che stiamo a guardare anche noi cittadini, come i politicanti, e speriamo che qualcuno ci tiri fuori dalla fogna SACRIFICANDOSI per noi, e magari se sbaglia lo metteremo alla gogna da buoni traditori italiani…la colpa è nostra e BASTA….

  2. luigi bandiera says:

    Ho ascoltato piu’ volte “PAGLIA” e mi ha sempre fatto buona impressione. Lo vedevo uno di punta per la lega.
    Ma come tanti uomini validi se ne ando’ impoverendola a conferma che sono gli uomini ad arricchire il movimento e non viceversa come molti credono.

    Pero’ tutti a brontolare su tanti punti che non va ma nessuno, tranne il sottoscritto, che pensa almeno per un attimo la differenza che ‘e’, che passa, tra chi VERSA e chi FIGURA DI VERSARE.

    Anche “PAGLIA” mi sembra che sia distratto sul tema, o ho perso qualche puntata..?

    Va ben, che fare se non attendere almeno qualche SECOLO prima che qualcuno almeno ne parli..??

    At salüt e, auguri

    • luigi bandiera says:

      5.000 miliardi solo oggi o ieri..??

      Siccome tutti gli enti statali chiedono “MANODOPERA” aumentera’ di sicuro quel numeretto del kax.

      La Polizia e’ senza personale e per questo ci sono delinquenti in giro;
      I tribunali sono senza impiegati o passacarte e per questo le cause (perse) sono INFINITE;
      le scuole non hanno ne bidelli e ne professori e i pochi sono al governo e per questo seminano sottokuultura;
      L’esercito arruola volontari sempre… e piange i suoi morti.

      Dico, ma 5.000 miliardi, a PAGLIA’, volevi scherzare sul numero..??
      A me pare molto di piu’ oggi e domani poi sara’ un numero da SS o servizi segreti, solo sulla paga.

      Non e’ meglio dire che o si DISFA L’italia o si MUORE e se non si muore si dovra’ PAGARE IN AETERNUM..??

      IL NOSTRO NEMICO, i tre ko-lioni: NUMERO UNO E’.

      E’ DAVVERO LO STATO VOLUTO DAI KOMUNISTI DEL TEMPO, KE LO SPONSARIZZONO A TUTT’OGGI per via dei 150 ani rotti, IL NOSTRO NEMIKO NUMERO UNO..!

      MA cosa aspettiamo mo..??

      CHE CROLLI COME IL COLOSSEO per dire BASTA ITALIA..??

      Gia’, ma a Pompei, da pompe funebri, bisogna tener su i muretti cadenti.
      E’ KUULTURA ITALIANA..!!

      Pero’ VENETHIA PUO’ SPROFONDARE CHE A NESSUNO, NEMMENO AI VENETHIANI INTERESSA PIU’ DI TANTO.

      Ma dove anneghiamo kax..??

      Nemmeno su una goccia d’acqua..??

      FREQUENTATE ANKORA LA KST E I PALAZZI DEL POTERE KE NE VEDRETE DI PUTTANATE grazie a voi.

      SENZALTRO QUELLE SOTTOKUULTURALI TRI_KO_LIONITE SARANNO LE MILIORI… (per non scrivere e profanare MIGLIO)..!!

      LIQUAME A GETTO LIBERO A CHI CI VUOLE MORTI O TORTURATI..!!

      Amen

  3. Maurizio says:

    Paolo Bonacchi
    E fra questi ventotto ci sono alcuni che disprezzo profondamente, caro Fabio. A causa di questi, che conosci bene, presto lascerò facebook. Gente che ha nell’animo il desiderio di dividere, solo per mostrare il proprio sé. Uno l’ho già individuato ed escluso da ogni sorta di contatto con me; per l’altro mi appresto a farlo. Naturalmente sarò costretto a trarre le conclusioni e dimissionare tutti coloro che appartengono alla loro nascente, ipocrita, copiaticcio ed insensato plagio culturale e politico.

    Ma non era lei a dire che : il federalismo unisce nella diversità,lasciando ognuno padrone a casa propria ?

    Ed è il presidente di questo movimento ?

  4. Nicola says:

    Tante belle idee e giuste ma con un piccolo particolare: impossibile attuarle nell’intero stivale per le enormi differenze socio-politiche che esistono tra nord e sud.
    Nel meridione (anche se per assurdo si arrivasse a un assetto del genere) la criminalità organizzata riuscirebbe a controllare i voti dei referendum avendo un controllo diretto sui cittadini che da essa dipendono. Poi suvvia, provate ad andare a parlare di federalismo a Scampia o allo Zen, mi vien da ridere! Mi spiace ma è ora di capire che questo paese è irriformabile e non ha ragione di stare più unito!
    Invece sarebbe un’ottima base di partenza di cambiamento per esempio per la Lombardia, dove la politica-mafia siede “solo” nei piani alti del potere; proLombardia indipendenza propone queste innovazioni nel futuro stato lombardo indipendente. Basta Italia, basta volerlo.

  5. Renzo Riva says:

    http://www.agoravox.it/Contratto-statali-6-euro-lordi-d.html

    Avevo già inviato allo squisiti Paglia una mail con allegati i due documenti pobblicati come lettere su “Il Gazzettino” e qui sottoriportati:

    Sabato 11.12.2004
    Sezione lettere de “Il Gazzettino” del Fiuli, pagina XVI

    UDINE
    Troppa gente
    alle dipendenze
    dello Stato

    Bisogna ridurre il personale in esubero nell’amministrazione pubblica, per
    liberare le risorse necessarie al finanziamento delle politiche per la
    riduzione dell’insostenibile pressione fiscale, per la ricerca e lo sviluppo.
    Bloccare il turnover quale toccasana per conseguire i risultati sopraddetti è
    velleitario e propagandistico. Il fattore “tempo” è sfavorevole, perché la
    dinamica del turnover è troppo lenta nel produrre i benefici ricercati, poiché
    i risultati si conseguiranno solo nel lungo termine. Inoltre le necessità di
    reperire le nuove professionalità sconsiglia quella che potrebbe configurarsi
    come una nuova rigidità nel mercato del lavoro.
    Ricordo che durante il governo dei sinistri “Prodi-D’Alema-Amato”, l’apparato
    alle dipendenze statali fu sfoltito di 290.000 unità, alla chetichella, senza
    contrasti sindacali, perché le stesse unità furono poste sul groppone del
    contribuente, lavoratore o detentore di capitali; nella migliore continuità
    dell’Iri di Prodiana memoria, con prepensionamenti e incentivi. Si doveva
    invece licenziare e dare un reddito minimo di sussistenza, come normalmente
    assicurano molti Stati nostri competitori, europei o extra-europei e taluni
    anche senza corrispondere alcunché.
    Invece, fino ad oggi, questo governo ha assunto circa 119.000 unità
    d’impiegati statali (non so se lavoratori). L’industria privata non assistita,
    che compete nel mercato mondiale, sarebbe fuori mercato qualora applicasse la
    ricetta statale.
    Ripeto: chiunque sia al governo dovrà tagliare le spese improduttive per
    liberare risorse finanziarie, indispensabili per l’innovazione dei nuovi
    processi produttivi e la ricerca, i soli che possano permettere la competizione
    nel mercato internazionale e che potranno coadiuvare politiche di riduzione
    della pressione fiscale. Invece si continua nel vecchio malvezzo
    dell’assistenzialismo ad attività fuori mercato, con costi grandemente maggiori
    delle politiche di sussistenza per chi sarà interessato dalla chiusura delle
    stesse. E intanto il mercato del vero lavoro langue; quello assistito prospera,
    compreso l’intra- e l’extra-comunitario.
    Un appunto alle sofferenze industriali del nostro Friuli.
    Le odierne vicende delle cartiera Burgo di Tolmezzo ed Ermolli di Moggio
    Udinese, che operano fuori mercato. In Finlandia sono prodotte bobine di carta
    con un fronte di 11,60 metri (hanno materia prima, acqua a volontà, centrali
    nucleari). E giù a far finta di finanziare depuratori che poi non sono
    realizzati; una maniera surrettizia di finanziare i livelli occupazionali.
    Altro per l’ex-Manifattura di Gemona.
    Ricordiamo ancora i nomi: Cumini? Comello? Patriarca? Dilapidarono miliardi di
    Lire d’intervento pubblico, per poi chiudere. E poi ci vengono a dire che serve
    importare manodopera! Facendo mente alla Zona Industriale di Osoppo, dicono
    niente le esperienze industriali dei gruppi Pittini e Fantoni? Nel “Gruppo
    Pittini” nell’ anno 1973 si producevano circa 180.000 tonnellate di vergella;
    nell’anno 1979 circa 360.000 tonnellate, con circa 1500 unità lavorative;
    nell’anno 1989 circa 700.000 tonnellate con circa 1100 unità lavorative; oggi
    anno 2004 circa 1.000.000 tonnellate con circa 700 addetti. Per non dire di
    tutte le piccole aziende che operano senza particolari aiuti.
    Nell’apparato statale invece, nonostante “pensionati baby”, scivolamenti, svii
    e deragliamenti, procedure informatizzate ed altre diavolerie moderne,
    prosperano i “lavori socialmente in-utili”. Sempre per la nota teoria: e poi
    chi vota chi?
    Renzo RIVA
    Buia
    ===========================================

    Venerdì 21.04.2006
    Sezione lettere de “Il Gazzettino” del Fiuli, pagina XVI

    Manifatturiero
    e consumi
    energetici

    I costì impropri (oggigiorno denominati dalla sinistra “cuneo fiscale”) dell’
    inefficienza statale che si riversano sul sistema delle imprese private hanno
    ormai raggiunto un livello insostenibile e non più compensabile da alcun
    sistema, bastone e carota, di finanziamenti ad hoc, in ogni caso riservato solo
    ad un ramo della platea dell’industria, quella assistita.
    Per la restante platea solo tasse, costi impropri e balzelli di vario genere
    uniti a procedure burocratiche defatiganti. Per quanto riguarda l’Alto Friuli,
    Pittini e Fantoni stanno subendo contraccolpi a causa, oltre che dei costi
    impropri, dei costi italiani dell’energia.
    Se il costo dell’energia fosse stato pari a quello francese (59 reattori
    nucleari) la Manifattura di Gemona, ora chiusa, pur con difficoltà poteva
    ancora operare e mantenere in attività le sue maestranze. In Italia assisteremo
    ad una moria del manifatturiero, direttamente proporzionale ai consumi
    energetici richiesti per le varie produzioni; unico settore che può mantenere
    ed eventualmente dare occupazione aggiuntiva, nonché offrire sul mercato
    internazionale prodotti, perché siamo e restiamo comunque un Paese
    trasformatore di materie prime, per la maggior parte di provenienza estera.
    Da tutto questo discende che la priorità odierna per l’industria
    manifatturiera italiana è, in assoluto, il costo dell’energia per le sue varie
    fonti: nucleare, petrolio, gas, ecc. Ma a monte di tutto sta la questione dei
    costi della macchina statale che “rebus sic stantibus” (stando così le cose),
    qualora non fosse profondamente riformata vanificherebbe anche il ricorso alla
    fonte nucleare che sarebbe gravato da accise e tasse, al pari del petrolio.
    L’ultimo responso elettorale ha delineato due Italie, quella del Nord di
    centro-destra locomotiva dell’economia e di produzione della maggior parte,
    80%, del PIL (Prodotto Interno Lordo) e quella del Centro e Meridione
    dissipatrice dello stesso.
    Si tratta di capire se i capitani d’industria friulana vogliono mantenere le
    prerogative loro proprie imprenditoriali oppure trasformarsi in esecutori di
    piani poliennali calati dal centro.
    Craxi stava per compiere le riforme liberalsocialiste di cui il Paese aveva ed
    ha tuttora necessità, fu bloccato ed annichilito da un gruppo di interessi
    finanziari e politici che perseguivano l’oligarchia di gruppi dominanti, quali
    Mediobanca e ex-PCI.
    A Berlusconi va dato il merito d’essersi opposto a questo disegno, nonostante
    tutte le mancanze che possono essergli attribuite.
    A noi di Socialisti 2005 la consapevolezza di aver contribuito all’
    affermazione di Forza Italia attraverso la candidatura del nostro Segretario
    Regionale Lauretta Iuretig che, sotto il suo simbolo, ha corso alle provinciali
    nel collegio di Reana del Rojale ed alle comunali di Latisana con Micaela
    Sette, ottenedo un buon risultato personale in entrambe le consultazioni.
    Renzo Riva
    Buja (Ud)
    Referente
    per l’Alt(r)o Friùli
    Socialisti 2005

    Contratto statali: 6 euro lordi d’aumento – AgoraVox Italia
    http://www.agoravox.it › Attualità › Economia
    Partecipa a Agoravox … La Ragioneria generale dello Stato, nei giorni scorsi, ha ricordato alle …. di Renzo Riva (xxx.xxx.xxx.250) 22 aprile 2010 01:43 … alle dipendenze statali fu sfoltito di 290.000 unità, alla chetichella, senza …. per me fin troppo facile associarmi alla sua lettera e concordare con Lei sulla necessità di una …
    Bankitalia: conti pubblici giù, persi 500mila posti – AgoraVox Italia
    http://www.agoravox.it › Attualità › Economia
    Inoltre, “pesa verosimilmente sulle decisioni di spesa delle famiglie il calo … di Renzo Riva (xxx.xxx.xxx.55) 28 ottobre 2009 18:56. Risulta a … Troppa gente alle dipendenze dello Stato … Un appunto alle sofferenze industriali del nostro Friuli. …
    Avvocati precari: un popolo numeroso e senza voce – AgoraVox Italia
    http://www.agoravox.it › Attualità › Cultura
    17 nov 2010 – di Sara De Balsi per Traiettorie Sociologiche “Mia suocera beve”, di … Ce ne sono a bizzeffe, uno più affamato dell’altro. … di Renzo Riva (xxx.xxx.xxx.251) 17 novembre 2010 22:08 … Troppa gente alle dipendenze dello Stato … alle dipendenze statali fu sfoltito di 290.000 unità, alla chetichella, senza …
    Europa in recessione manifatturiera – AgoraVox Italia
    http://www.agoravox.it › Attualità › Economia
    1 set 2011 – UDINE Troppa gente alle dipendenze dello Stato. Bisogna ridurre il personale in esubero nell’amministrazione pubblica, per liberare le risorse …
    Bankitalia: i veri numeri della disoccupazione … – AgoraVox Italia
    http://www.agoravox.it › Attualità › Economia
    16 gen 2010 – Fai di AgoraVox la tua homepage … Ma il Bollettino di Bankitalia contiene anche valutazioni sulle condizioni del sistema … di Renzo Riva (xxx.xxx.xxx.223) 16 gennaio 2010 14:13 … Troppa gente alle dipendenze dello Stato …
    Se non son matti non li vogliamo: il disagio del … – AgoraVox Italia
    http://www.agoravox.it › Attualità › Istruzione
    9 ago 2010 – Nel bel mezzo di diatribe partitiche (che di politico nel senso nobile … ma che, un po’ come il problema dell’inquinamento, avrà di certo …. di Renzo Riva (xxx.xxx.xxx.95) 9 agosto 2010 19:38 …. Troppa gente alle dipendenze dello Stato … alle dipendenze statali fu sfoltito di 290.000 unità, alla chetichella, …
    6000 insegnanti licenziati solo con “circolari truffa … – AgoraVox Italia
    http://www.agoravox.it › Attualità › Istruzione
    di Giovanni Falcetta (sito) sabato 14 agosto 2010 – 7 commenti · oknotizie … La “risoluzione forzosa del rapporto di lavoro” del personale, in presenza di uno stato di … Troppa gente … alle dipendenze statali fu sfoltito di 290.000 unità, alla chetichella, senza … mi son chiesta, su suggerimento di Renzo Riva, se sono inutile. …
    Divide et impera! La strategia del Governo ha dato … – AgoraVox Italia
    http://www.agoravox.it › Attualità › Politica
    7 gen 2010 – Fai di AgoraVox la tua homepage … La riforma Gelmini è improntata unicamente sui tagli, infatti più che riforma dovrebbe …. di Renzo Riva (xxx.xxx.xxx.137) 7 gennaio 2010 23:37 … Troppa gente alle dipendenze dello Stato …
    Alla Omsa di Faenza… gambe che debbono … – AgoraVox Italia
    http://www.agoravox.it › Attualità › Cronaca
    27 gen 2010 – OMSA, acronimo di Orsi Mangelli Società Anonima, possiede a … ha comunicato di non dover continuare a produrre su questo sito “beni … Entrambi alla terza e alla seconda carica dello Stato, manca solo un … Renzo Riva … Troppa gente … l’apparato alle dipendenze statali fu sfoltito di 290.000 unità, alla …

  6. Renzo Riva says:

    Ma queste cose delle pensioni a debito perché non le ha dette anche Giuliano Cazzola?
    Supercazzola con scappellamento a destra.

    lascio questo scritto

    Non è farina del mio sacco ma non vi dirò mai chi mi ha fatto avere questa specie d’informativa, nemmeno sotto tortura.

    Un po’ di dietrologia….

    Ci sono varie cose che, di questi tempi, non mi tornano..

    1) Le difficolta’ dei creditori dello Stato che non vedono ancora la bellezza di 70 G€.
    Considerando lo Stato come noi stessi suoi cittadini, dato che gli italiani sono 60 milioni, questo vuol dire che ciascuno di noi, da 0 a 99 anni, è in debito di circa 1000 euro nei confronti delle aziende che hanno fatto lavori per noi (pardon: per lo Stato che ridistribuisce ai poveri i soldi delle tasse… o no?)…
    COMUNQUE… Mica poco! Ma una seconda cosa non mi torna.
    Come mai le aziende che lavorano per lo Stato non si rivolgono alle banche chiedendo un prestito per la somma che lo Stato deve a loro???
    Le banche avrebbero come garanzia quella grossa somma ossia 70 miliardi (ovvero giga) di Euro di crediti e siccome lo Stato è piu’ credibile almeno dei suoi privati cittadini o di altre banche locali… ogni banca prestando quei soldi sarebbe ipergarantita ( a parte la possibilita’ che lo Stato italiano fallisca) !!!
    A questo punto a rimetterci sarebbero le aziende che dovrebbero pagare gli interessi alle banche ma allora basterebbe una legge che obbligasse lo Stato a pagare gli stessi interessi ai suoi creditori in modo che a pagare per i ritardi nei pagamenti fosse lo Stato e non le aziende creditrici dello Stato… A guadagnarci sarebbero le banche che presterebbero denaro praticamente senza alcun rischio di insolvenza (salvo che lo Stato fallisca) … una pacchia!
    Ma allora come mai le banche non accordano questo tipo di tranquillissimo prestito alle aziende creditrici dello Stato???
    SOSPETTO CHE CI SIA SOTTO UNA MANOVRA OSCURA PILOTATA NON SO DA CHI MA… MI SEMBRA PROPRIO UNA AGGRESSIONE !
    Per contrastare questo attacco basterebbe una legge che OBBLIGHI LE BANCHE AD ACCORDARE PRIORITARIAMENTE QUESTI PRESTITI ALLE AZIENDE CREDITRICI e sarebbe una legge assolutamente non penalizzante per le banche oneste che sarebbero obbligate solo ad accordare prestiti a gente affidabilissima data la assoluta garanzia di solvibilita’ offerta dallo Stato….
    INSOMMA, se io, piccolo industriale, ho un milione di Euro di crediti nei confronti dello Stato e il banchiere non mi presta un milione per il quale io do in garanzia il mio sicurissimo credito …. cosa devo pensare???
    NON SAREBBE SOSPETTABILE CHE PER OSCURI MOTIVI LO SCOPO DEL BANCHIERE SIA QUELLO DI FARMI FALLIRE O DI COSTRINGERMI A VENDERE LA MIA AZIENDA PER UN SOLO SIMBOLICO EURO ???

    2) Il disastro della Costa Concordia è stato casuale o e’ stato voluto???

    Se un imprenditore si trova in grosse difficolta’ finanziare perche’ le banche ORCHESTRATE NON SO DA CHI, cercano di sabotarlo negandogli prestiti benche’ l’imprenditore dia garanzie solidissime…. e se l’imprenditore ha qualche assicurazione puo’ pensare di fare cosi’: fa scoppiare un bell’incendio di un qualche suo grosso magazzino e si fa dare soldi freschi e liquidi dalla compagnia di assicurazioni… La sequenza degli eventi della Costa Concordia e’ da pazzi… Si da’ tutta la responsabilita’ al solo comandante ma anche chi stava con lui alla guida della nave e’ responsabile del disastro. Fossi stato io, aiutante del comandante, gli avrei detto: impiccatemi ma non spingero’ una nave lunga 300 metri a solo 200 metri dalla riva !!! Dunque il sospetto mio e’ che il disastro sia stato orchestrato …. anche se forse il comandante ha realmente cercato di non causare la morte di centinaia o migliaia di passeggeri e dell’equipaggio (oltre 4000 persone).
    Insomma…COME E’ LA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA COSTA CROCIERE??? QUANTO E’ L’AMMONTARE DELLA ASSICURAZIONE AD INDENNIZZO DELLA NAVE AFFONDATA??? NON C’E’ NESSUNO CHE HA FATTO QUESTO DISCORSO AL COMANDANTE: ti daranno 10 anni di galera ed io ti depositero’ in una banca cinese un milione …in oro… per ogni anno che ti faranno fare … Per te sara’ dura ma credi che sia facile guadagnare un milione di dollari all’anno ???

    Andreotti ha compiuto da poco 93 anni ma… ha detto una cosa importante per cui sara’ ricordato molto a lungo…
    A PENSAR MALE SI FA PECCATO MA SPESSO LA SI AZZECCA!

    • FrancescoPD says:

      Caro Renzo, ci può anche stare il tuo discorso, ma preferisco pensarla in modo molto più semplice, sai io sono un contadinotto veneto…
      Le banche non fanno factoring sulle fatture delle aziende con lo Stato debitore, per il semplice fatto che lo Stato fallira!
      La stessa cosa sta succedento anche per le energie rinnovabili (le famigerate fallimentari energie rinnovabili) le banche finanziavano fino a poco tempo fa allegramente questo settore proprio perchè gli incentivi erano garantiti dal GSE Stato, ora che l’aria è cambiata, prova a fartele finanziare magari al 100%….
      Banche, solita associazione a delinquere, difficile fregare un delinquente…..m poi dello Stato debitore ed affamatore, non ne parliamo!

Leave a Comment