IO EX LEGHISTA? E’ LA LEGA CHE NON E’ PIU’ LA LEGA

di GIANCARLO PAGLIARINI

Da giorni televisioni, radio e giornali sono alla caccia di notizie e di giudizi sulle lotte in casa della Lega Nord . I contendenti sembrano essere “quelli di Maroni” e quelli del “cerchiomagico”. A mio giudizio il premio va a radio Hinterland che venerdì 20 ha messo in piedi una trasmissione molto seria con domande intelligenti a tutti gli addetti al lavori.

Ogni tanto chiedono anche a me “tu da ex leghista cosa ne pensi”. La mia risposta è sempre la stessa, noiosa e ripetitiva. Eccola:

Primo: non sono per niente un ex leghista. Sono più leghista che mai. E’ la Lega che non è più la Lega. Nessun leghista serio avrebbe creduto che con quella roba chiamata federalismo fiscale “abbiamo realizzato il federalismo siamo contenti, è un grande successo e dobbiamo ringraziare Berlusconi che ci ha dato i voti”. Oppure che “qualcosa è meglio di niente” o che “non abbiamo il 51 % e quindi dobbiamo accontentarci”. Accontentarci di cosa??? Delle poltrone, dei sontuosi rimborsi elettorali o di qualche elemosina? Ecco un esempio: «..non è stato un dono dello Stato a Lady Bossi – spiega il senatore leghista Fabio Rizzi – ma un regalo dei senatori della Lega alla nostra scuola. Ce lo permette il famoso “decreto marchette”, che si può discutere quanto vogliamo, ma ci ha permesso di avere i finanziamenti che avevamo bisogno». Fonte: La Provincia di Varese, il quotidiano di Varese online del 13 Luglio 2010. Il titolo dell’articolo di Francesca Manfredi era “Varese: alla scuola bosina un “dono” di 800mila euro”. La verità è che in tutti questi anni non abbiamo realizzato niente di niente. Lo zero assoluto! E siamo perfino riusciti a fare confusione sul significato della parola federalismo.

Secondo: quando la Lega era la Lega volevamo tutti la stessa cosa, c’era davvero un fantastico “comune sentire”. Se qualcuno se lo fosse dimenticato ho fatto un taglia e incolla e nell’Allegato (cliccate l’immagine qui sotto) potete leggere il decalogo di piazza Massari: lo avevamo scritto nel 1990 nella vecchia sede della Lega a Milano in Piazza Massari. Non c’era e non poteva esserci nessuna “lotta per comandare”. Eravamo amici con un sogno comune. Io ho detto tantissime volte (troppe, visto come è andata a finire) “no, no, dai scegli pure lui: è più giovane, è bravo”. Ricordo quando sceglievamo sulla base di un bel “pari o dispari” o di un “testa o croce” . E ricorda anche le risate di quando avevo proposto di usare quel “Pin pin cavalin sut al pe’ del taulin pan pos pan fresch’ m’induini cal’è quest” che avevo imparato da mia nonna Carlotta. Insomma, questa storia del cerchio magico è davvero triste!

Ieri Carlo Melato, un giornalista de IlSussidiario.net mi ha fatto questa domanda : “Maroni dice di voler tornare alla Lega delle origini. La sua guida potrebbe convincere quelli che come lei durante gli anni si sono allontanati?”.

Io non sono così importante ma se a qualcuno interessa ecco cosa ho risposto:

“Se Maroni ha veramente detto di voler tornare alla Lega delle origini vuol dire che ha confermato che la Lega di oggi “è un’altra cosa” e non è più quella delle origini. Se lo ha detto naturalmente sono d’accordissimo. E’ vero! Ma il problema è cosa ha fatto e cosa ha detto Maroni un anno fa, due anni fa, tre anni fa. Cosa ha fatto e cosa ha detto (o non ha detto) in tutti questi anni che abbiamo buttato via. ? No, mi spiace ma anche Roberto Maroni (come tanti altri vecchi amici) non ha più nessuna credibilità. Tuttavia, supponiamo che la Lega Nord faccia (finalmente) un congresso, che Umberto Bossi venga acclamato presidente onorario a vita e che “Bobo” Maroni venga votato segretario federale.

Ecco, se Maroni cominciasse con le due cose che adesso le dico avrebbe di certo i miei applausi e se necessario il mio aiuto.

Primo: anche se il Padreterno scrivesse e portasse sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana la più perfetta delle Costituzioni federali, migliore perfino di quella Svizzera, nel nostro comunque quella bellissimo Costituzione federale scritta dal Padreterno non funzionerebbe. Perché i cittadini non sono abituati a “partecipare”. E’ un problema culturale. Oggi si opera e si pensa come sudditi-con-diritto-di-mugugno, non come cittadini. Ma la partecipazione ed il controllo dei cittadini sono la base del federalismo. Per questo motivo la nuova linea (nuova perché purtroppo di queste cose in Lega non se ne parla più da un pezzo) dovrebbe essere quella di cominciare dal basso: ogni sindaco, assessore e consigliere comunale della Lega dovrebbe impegnarsi per far partecipare i cittadini alla gestione della cosa pubblica facendo più referendum (deliberativi e senza quorum!) possibile. Prevederli negli statuti del Comuni. Se Roma trovasse qualcosa da ridire su statuti comunali che prevedono referendum deliberativi e senza quorum la linea dovrebbe essere di mandare a quel paese Roma e il ministero degli interni. Questo per allenare i cittadini a ragionare come cittadini consapevoli e non come sudditi: solo con questa base culturale poi il federalismo potrà funzionare.

Secondo: in Veneto bisognerebbe organizzare un bel referendum “informale-e-senza-effetti-giuridici” con questa domanda: “Volete che il Veneto diventi uno Stato indipendente, sociale e democratico, membro dell’Unione europea?”. In Catalogna lo hanno già fatto in quasi tutti i comuni. Anche questo serve per discutere, per ragionare, e per rendere i cittadini più consapevoli

Sarebbe un buon inizio. All’inizio degli anni 90 in Lega parlavamo di queste e di tante altre cose: questi ragionamenti in Lega erano come il pane quotidiano. Oggi mi sembra che le priorità della lega Nord siano diverse, ma forse sbaglio: devo dire che da quando ho letto su “LaPadania” che la legge sul cosiddetto “federalismo fiscale” è una cosa seria (!) ho smesso definitivamente di frequentare l’ambiente.

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

23 Comments

  1. lino says:

    la lega che sia con Bossi o con Marini è sempre lega nord….il bene di questo movimento è che ha fatto vedere che in Italia nn esiste solo il problema del sud …vedi cassa del mezzogiorno ma anche quello del nord che da vita allo stato …..ma se fabbriche e commercianti chiudono o se ne vanno chi ci rimette : prima il cittadino poi lo stato e quindi noi tutti ci rimettiamo 2 volte ….nn bastano le perole vuote di Bersani e Casini a cancellare questo ….essi si dovrebbero fare un bel esame di coscienza perchè son la per interessi propri per dare una giusta vita agli elettori —

    • ALTEREGO says:

      Anche la lega del cerchio magico, oppure quella di oggi di un congresso federale che vuole riproporre il sistema di potere di via Bellerio.
      No i leghisti esistono ancora, è la lega che non esiste più!

  2. lino says:

    per me la lega che sia con bossi o con maroni è semplicemente la lega nord …..è l’unico schieramento che ha fatto e fa pensare che in italia nn esiste solo il problema sud con la cassa del mezzogiorno ma ha cominciato a far vrdere che c’è un problema anche al nord ….qui se le fabbriche se ne vanno o chiudono ….prima ci rimetterà il cittadino poi lo stato ….ma di conseguenza tutti ….nn sono le parole vuote di Bersani o Casini che salvano lo stato …..

  3. Cantone Nordovest says:

    Pregevolissimo articolo !

    segnalo , per chi intende attivarsi in concreto , questo gruppo di trentini (Paolo Michelotto e altri) che lavorano sul progetto della democrazia , cioè del passaggio dalla cultura della sudditanza a quella della cittadinanza , attraverso questo sito :

    http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/

  4. joshenriet says:

    Caro Pagliarini, sono Joseph Henriet. Condivido appieno: E’ LA LEGA A NON ESSERE PIU LEGHISTA!
    Appena dopo essere uscito dalla Lega Valdostana ( ne sono stato Presidente e poi Segretario) la Lega di Bossi si stava avviando verso l’abbraccio fatale di Berlusconi. Ho avuto occasione di dire e scrivere: La Lega è stata uno tsunami che abbattendosi sullo Stato italiano l’ha fatto tremare e barcollare, ma non è riuscita ad atterrarlo. Per legge fisica, l’onda distruttrice si ritirò. Dissi che occorreva una NUOVA LEGA, che come nuovo TSUNAMI, terminasse il lavoro della Lega di Bossi. La Lega è morta, VIVA LA LEGA, parafrasando Le Roi est mort, vive le ROI.
    E’ forse giunto il momento.
    Nota: qui in Valle la situazione, dovuta a contraddizioni etnico-sociali assenti in Padania propria, è un pò più complicata…

  5. verde veleno says:

    Veleggiamo tutti o quasi nell’utopia. La più bella ma appunto irreale è di pensare che chi come Maroni ha affondato il culo per anni negli scranni morbidi di Montecitorio possa davvero ritrovare quel filo di coerenza e di dignità sufficiente per far riconfluire nella Lega la galassia dei movimenti autonomisti e dei profughi della Lega Nord. Il tentativo va fatto, ma per favore non abbiate così tanta fiducia in chi per anni ha svenduto la dignità della nostra gente sovvenzionando la peggiore politica meridionalista e mafiosa!!

  6. Moretti cologno says:

    Caro Paglia come sempre condivido tutto e aggiungo che uniti , Unione federalista , Unione Padana e Stato Veneto ecc. ecc. riconquisteremo il Nord .
    io non sono piu’ Italiano ma lombardo ciao Moretti

  7. Rinaldo C. says:

    Certo la lega ha molti votanti, ma se si divide in vari gruppi come sta succedendo è la cosa più errata, anche quelli che danno indietro la tessera aiutano sempre più i bossiani e il cerchio magico malefico, dobbiamo stare uniti, tenere la testa alta e spiegare come fa GianCarlo Pagliarini che anch’io considero una persona seria e competente, un vero leghista, però bisogna cercare e convincere Maroni di incontrare e parlare con tutti i dissidenti, espulsi dalla lega per rifoirmare e ritornare alla vecchia lega quando è nata, che in molti anni è riuscita a conquistare milioni di voti. Abbiamo raggiunto un successo ma si fa tanto presto a perderlo se non si continua a operare come era la LEGA.
    Redattori dell’Indipendenza è giusto criticare perchè così la gente apre gli occhi e come me sono pronto (non sono nessuno nelmovimnto ma dico quello che sento dentro di me) a rifondare insieme a GC.Pagliarini, Unione Padana, lega veneta, lega Emilia e Romagna delle Marche e della Toscana e Liguria la Miglior LEGA NORD, TUTTI INSIEME ARRIVEREMO AL FEDERELISMO E LLA INDIPENDENZA DELLA PADANIA E DEL NORD. In ogni caso dobbiamo fare una catena ben solida per riuscire nel nostro intendo di INDIPENDENZA E AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI.

    Rinaldo

    • Radimiro says:

      Ottima considerazione. Peccato che qualcuno di questa testata esageri nelle considerazioni verso la Ln. Un po’ va bene, ma il troppo diventa sgradevole !

  8. Woland says:

    La dirigenza leghista di oggi somiglia a un circolo bocciofilo di falso moralismo civile autoreferenziale accomunato dalla solidarietà tra opportunisti radunati sotto un unico vessillo: la bramosia predatoria nei confronti degli ideali della base, da rivendere poi al miglior offerente nel foro romano.

    Tuttavia, oggi come oggi, è difficile pensare a istanze autonomiste coagulate al di fuori della Lega, senza correre il rischio di un’ennesima lacerante diaspora.

    L’unica vera speranza – oggi è possibile, ieri era impensabile – è fare i congressi e nominare persone preparate in tema di autonomismo (che possibilmente si siano consumate le chiappe studiando sui testi di Miglio) per rilanciare una seria battaglia sul territorio, richiamando le eccellenze intellettuali messe da parte – proprio come Pagliarini – e spazzando via i dirigenti incapaci e cadregari.

  9. Alberto Lembo says:

    Caro “PAGLIA”, ne abbiamo viste e fatte tante insieme…ma c’era decisamente un’altra aria! Temo che oggi non si possa fare più nulla proprio per quello che tu molto lucidamente hai detto. Noi, però, siamo ancora vivi e vegeti… Può bastare per tentare di ricostruire qualcosa?….

  10. Luporobico says:

    Ho sempre ammirato il paglia,ma quando si era alleato con storace è stata una delusione enorme,ma come fa un indipendentista ad infilarsi in un partito di nostalgici fascisti e terun?cose incepibili sinceramente,per me erano e restano degli statalisti, esagerando federalisti.

    • Paglia says:

      Luporobico, scusa il ritardo. Ecco un commento:
      Se clicchi qui vedi cosa mi sono fatto firmare da Storace e soci . Le possibilità di essere eletto erano meno di zero, ma con questo in mano, fotocopiato e distribuito ho potuto continuare a girare e fare quello che ho sempre fatto in Lega fin dall’inizio: comizi alla gente per spiegare la necessità e i vantaggi di una vera riforma federale. Cosa che in Lega non mi lasciavano più fare (chiediti come mai sono finite le lezioni di economia su telepadania, che ho fatto naturalmente “a gratis” per cinque anni).
      Per la cronaca, dopo il mio passaggio in Lombardia e Veneto sono nati gruppi della “destra per il federalismo”. Naturalmente ho provato anche con la sinistra (per fare la riforma bisogna sudare e “seminare”: cosa che nella Lega-scendiletto-di-Berlusconi non fa più nessuno), ma li, forse più attenti di Storace, hanno bloccato l’iniziativa. Avevo detto a Martina (PD Lombardia) : “dai, io e i miei veniamo a gratis nelle tue sezioni a spiegare e discutere l’idea di una costituzione federale tipo quella Svizzera”. Prima hanno detto di si (anzi, sono venuti loro a cercarmi a Palazzo Dugnani, un giorno che ero li a celebrare matrimoni) ma poi qualcuno li ha bloccati http://mailbeta.libero.it/cp/ps/Mail/huge/pickup?a=3FUQ3SCHIWWPPMW16LSX5O4B&b=4342482f3c ciao. Paglia

  11. cogo andrea says:

    ALMENO CON I 200/300/400 ? MILIONI DI EURO ( 400/600/800? ) MILIARDI DI EURO . SI FOSSERO FATTE DELLE SERIE PARTECIPAZIONI IN COOPERATIVE /INDUSTRIE VENETE/LOMBARDE/EMILIANE/PIEMONTESI/ECC — NIENTE DI NIENTE — ANNI E ANNI BUTTATI NEL CESSO . e INTANTO SIAMO STATI MASSACRATI DAL SISTEMA BANCARIO ROMANOcosentino // maitruffe@hotmail.it 347 3076527 comitati parmalat — bossi a zappare

  12. sciadurel says:

    bravo Vecchio Paglia, sempre lucido, concreto, preparato e serio … è per questo che non vai bene nella nuova lega del “cerchio maggggico”

  13. marcopolo says:

    Ho sempre giudicato Giancarlo Pagliarini – già ministro del bilancio – l’ uomo politico migliore che la Lega abbia avuto. Il più serio, il più competente, il più intellettualmente onesto e anche il più modesto, tra tanti “tromboni” incollati alle poltrone, che si credevano dei padreterni.
    Il suo allontanamento dal gruppo dirigente – non so se volontario o forzato – mi ha dato un vero dispiacere.
    Approfitto di questa circostanza per esprimergli la mia profonda stima e la mia simpatia.

  14. renzone says:

    Io sono solo un pirlotto da “gabina” elettorale, un semplice elettore, ma pur sentendomi leghista gettando uno sguardo a ciò che effettivamente ha combinato la Lega al governo in questi ultimi anni (dal salvataggio di Catania all’immigrazione selvaggia che continua imperterrita e via via tutta una lunga lista di cose insopportabili sino a quest’ultimo spettacolo indecoroso del voto di coscienza pro Cosentino) io commetterei oggettivamente un insulto alla mia intelligenza dovessi anche solo considerare di rivotare Lega Nord.
    Dopo tredici anni di fedele alleanza col nano, mi risulta difficile immaginare che la dirigenza leghista possa entrare in conflitto in maniera diretta col pdl; anzi, la “lega di lotta” e l’ entusiasmo che suscitava in molte persone (anche non leghiste) mi sembra un pallido ricordo, se si esclude la lotta un pò scontata e opportunista che i legaioli fanno quotidianamente a Monti e a Napolitano.
    Io sinceramente speravo un pò nel Maroni che tutti crediamo di conoscere,che si è opposto al salvataggio del Cosentino…poi l’ho sentito prima da Fazio e poi l’ho visto sul palco a Varese abbracciare chi non si sarebbe certo stracciato le vesti se il Bobo avesse girato i tacchi…e la sceneggiata non mi è piaciuta neanche un pò.
    “Ci vuol veramente poco a far svanire i mugugnii padani” mi son sentito di scrivere nel sito “Roberto Maroni Lega Nord”, quello ove Maroni e Bossi si abbracciano sorridenti come una Pasqua…
    Ebbene questo piccolo comento è stato cancellato , anzi mi è proprio sparito tutto , non posso più visualizzare nulla ,da non credere, proprio nello stile di quei compari che l’amato Bobo lo volevano buttare fuori dalla lega facendogli quasi venir da “vomitare” ahahahah.
    Mah, a sto punto credo che abbia proprio ragione chi in definitiva parla di (ennesima) presa per il culo: quella di Varese ha davvero tutta l’aria di una pagliacciata per scalmanati che urlacchiano pirlottamente nè più nè meno che i “fedayn” napoletani.
    Se è il solito patetico “gioco delle parti” li prego, BASTA, in nome di Dio basta prendere per in giro l’elettorato!

  15. Gianki says:

    E’ tardi,il tarlo mentale di voler vincere a tutti i costi si è radicato ormai nelle varie dirigenze della Lega di Bossi.
    Vorrei sentire Maroni,dire di abbandonare le alleanze,sedie comprese.Dopo che per anni si è fatto entrare di tutto e si è eliminato chi poneva davanti l’indipendenza all’anticomunismo o chi non voleva allearsi con chi si sapeva disonesto.Io ho fatto 20 anni di militanza nella Lega di Bossi con sacrifici di tutti i tipi.Ne ho viste di farse,cominciando dai buoni per il prato di pontida,le varie associazioni ,la Banca, le cooperative,i volontari verdi, la creazione ad uso interno e della Capparini Family della provincia autonoma della valle Camonica e quante volte lo statuto veniva stravolto.per interessi diciamo politici?Noi si stava zitti perchè in primis l’indipendenza. Adesso basta ,purtroppo proprio la Lega di Bossi Maroni sta’ mettendo in ridicolo il mondo indipendentista ,non è più credibile.

  16. dario says:

    Approvo e sottoscrivo sia quel che dice Pagliarini che quel che scrive il lettore Domenico. Oggi più che mai occorre fare “fronte comune” con tutti i movimenti autonomisti e indipendentisti. Ma conoascendo bene l’andazzo politico sarà molto difficile, personalismi, arrivismi, voglia di emergere sugli altri sono, in politica, i motori che spingono l’azione di moltissimi pronti ad approfittarne. Lo si è visto anche con la Lega (io ho conosciuto il movimento nel lontanissimo 1986 quando Bossi andava a casa del notaio Pedreffi a Milano dov’era una “sede” provvisoria della Lega): altri tempi altra testa.

  17. silvano says:

    Caro Giancarlo, anch’io sono molto d’accordo della Lega con la elle maiuscola non è rimasto più niente, solo i componenti del cerchio Malefico che affonderanno molto presto. Mi vengono in mente i bei tempi di lotta fatta con il cuore. Ora per ottenere qualcosa dobbiamo leccare il culo ai vari Scilippoti e terroni vari……. bah !

  18. Domenico says:

    E’ vero concordo su tutta la linea. Chi nonostante tutto, e con sempre maggior disagio, è rimasto in Lega spera che Maroni tiri fuori i cosiddetti e rimetta la barra a Nord. La cretinata di chiudere la bocca a Maroni ha portato la Lega sul letto di morte: non ho mai sentito tanti militanti (di quelli buoni, non degli opportunisti!) pronti a non rinnovare più la tessera. Del resto i leghisti veri non sono trinariciuti come qualcuno pensa, anche all’interno del Movimento. Il problema vero è che la Lega ha milioni di voti sicuramente autonomisti che si disperderebbero o cadrebbero nel non voto, perchè l’Unione Padana non mi sembra ancora pronta a subentrare alla Lega. Maroni non ha via di scelta: la sua Lega deve tornare ad aggregare (federare è così difficile?) tutti gli autonomisti perchè non possiamo perdere neanche un voto in un momento in cui il prossimo default dell’euro ci porterà l’indipendenza a portata di mano. Ma bisognerà avere tutte le mani utili per prenderla..

Leave a Comment