Padova: la crisi mi ha tolto il sorriso. E si butta dal decimo piano

di REDAZIONE

Un uomo si è suicidato stamane a Padova buttandosi dal decimo piano dell’ospedale cittadino. Si chiamava Giovanni Zampieri, 55 anni, di Due Carrare (Padova), e gestiva una pompa di benzina in città. Prima di farla finita ha scritto in un biglietto «la crisi mi ha tolto il sorriso», trovato dalla polizia nell’area di servizio. Quindi ha lasciato il posto di lavoro, ha raggiunto il decimo piano dell’ospedale, e dopo aver aperto una piccola finestra della sala d’aspetto è si è gettato nel vuoto.

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12 Comments

  1. Sembra che ci provano gusto a parlare di suicidi ma nessuno fa niente per impedirlo. Oggi leggo che un coglione ha speso 40 milioni per acquistare una Ferrari usata di qualche anno fa.
    POSSIAMO RALLEGRARCI – l’ITALIA E’VIRTUALMENTE SALVA NONOSTANTE I SUICIDI.
    Mentre nel Paese le ditte chiudono o si trasferiscono, il nostro Premier Letta è riuscito a portare a casa 500 milioni di promesse di investimenti da parte di un Emiro facente parte del Gruppo degli Emirati Uniti dell’Arabia Saudita.
    E’ veramente una grande notizia di cui possiamo brindare, conoscendo i Sauditi come grandi calcolatori Economici, non riesco a convincermi quale settore dell’Industria Italiana morente può aver richiamato gli investimenti stranieri.
    Immagino come unica soluzione possibile, il finanziamento promesso sia relativo allo stampaggio in Italia di milioni di Corani “Il Libro Sacro del Grande Profeta dell’Islam Maometto”, da distribuire gratuitamente agli Italiani, talmente arretrati in materia di Profeti della nostra Civiltà che hanno indotto i Sauditi a regalarci il Libro Sacro, per guidarci nella Giustizia, nell’Onestà, in Sociologia e Umanesimo, di cui noi Italiani abbiamo perso le tracce, ed inoltre, per sapere un po’ di più sulle politiche di turno del nostro Paese: chi può grattare evadendo le punizioni di legge, chi va o non va in galera, quanto durerà l’austerità Nazionale gestita dal Potere della Kasta pur trovandoci in tempi di pace, oppure ringraziare l’Emiro Saudita per i 500 milioni di mancia per l’appoggio Italiano sui conflitti in Africa e Medio Oriente mentre la Germania si è tirata fuori dai giochi di Potere Internaz.
    Vedo che al Quirinale e a Palazzo Chigi hanno perso il controllo sulla Politica economica del Paese, non 500 milioni di umiliazioni, ma cento miliardi e forse molto di più possono essere trovati localmente, eliminando le spese superflue dello Stato, quelle inutili che continuano ad aggravare il debito pubblico Italiano.
    Nello slancio necessario al Paese oltre i vari parametri imposti dalla Politica deficitaria, fra i tanti progetti disponibili per riavviare la ripresa nel nostro Paese, ve n’é uno che da solo rappresenterebbe la manna caduta dal cielo, un progetto che farebbe risparmiare il 90% dei costi dell’Energia Elettrica al consumatore finale, promuovendo centinaia di migliaia di posti di lavoro.
    La grande delusione Italiana: Dall’Impero della Cultura a servi della corruzione. L’Italia che i nostri progenitori hanno speso enormi fatiche, per portare il Paese al riconoscimento di meriti Internazionali, per far si che il futuro delle seguenti generazioni fosse fiero di appartenere ad una Nazione storicamente all’altezza di concorrere con le più grandi Nazioni del Mondo.
    Purtroppo, svegliandoci all’alba di ogni giorno da poi diversi anni, dobbiamo affrontare le umiliazioni per mancanza di quelle forze rappresentative Politiche e di Governo, incentrate esclusivamente sui propri interessi. L’Olocausto dell’onestà Politica Nazionale.
    STORIE CHE FANNO VOMITARE GLI ANIMALI DEL PIANETA TERRA.
    (L’Emiro è stato informato per rendersi conto con chi ha a che fare).

    Dal 1972 al 1992 per decreto legge emesso da Giovanni Leone (considerato l’uomo degli scandali, poi obbligato a dimettersi), allora Presidente della DC, tutti i lavoratori Italiani furono derubati di una tassa addizionale inizialmente programmata per la creazione di un Fondo GESCAL che avrebbe permesso allo Stato di raccogliere miliardi aggiuntivi con la causale di fabbricare case economiche per le necessità del Paese.

    Fu rafforzato l’Ente denominato IACP amministrato da personale Politico ubbidiente al Partito della DC con l’avvallo del PC, nel quale furono incamerati una parte dei soldi raccolti e iniziarono a costruire case a costi superiori al valore di mercato, per far fronte al supporto della corruzione Politica Italiana ormai incarnata a livello Nazionale.
    In quanto al resto dei soldi, la parte più consistente della torta costruita in vent’anni di ricavi equivalenti a migliaia di miliardi, non si sa che fine abbiano fatto. Nel frattempo molti Politici sono diventati ricchissimi attraverso il Finanziamento ai Partiti, trasferendo ingenti Capitali all’estero.
    Pare che la DC, o chi per lei, disponesse di molti Palazzi in Svizzera. Pare che il Presidente Moro, in poco tempo divenne miliardario, ma non riuscì a portarsi dietro la sua fortuna, eliminato ante tempo dalle Brigate Rosse.
    Pare che varie storie di suicidi eccellenti siano collegati a intrallazzi Politici Stato Mafia per interessi Economici che sicuramente non porteranno nell’aldilà.

    Bisognerebbe chiedere alla DC, ai Sindacati e ai Governi ombra di allora, i quali Governarono il Paese per tanti anni, sempre protetti da un sipario Politico, Giuridico e informativo impenetrabile, come nacque e svuotarono il pentolone senza fondo, che diede origine al penoso debito Pubblico Nazionale sempre crescente dall’inizio della crisi Italiana dagli anni 70 sino ai nostri giorni. Una progressiva crisi Industriale che si riversò in modo inflazionistico sulle abitazioni per mantenere il PIL Nazionale.

    Terminate le costruzioni nel 1975, lo IACP iniziò ad assegnare le case alle famiglie a condizioni di riscatto, in modo che l’Ente rientrasse nei soldi della costruzione attraverso i mutui Bancari. Il colpo di scena, i documenti relativi al riscatto non sono mai arrivati, malgrado proteste e ricorsi alle Autorità superiori. Nessuno risponde per non cascare nell’inganno. Intanto i Condomini pagavano le bollette mensili gonfiate, deprivati persino dei servizi fatturati e mai goduti, il tutto per mantenere una Piramide di corrotti e corruttori al servizio dei vari Partiti.

    Nel 2001 lo IACP viene sostituito in gran segreto dall’ALER, cancellando ogni precedente accordo con gli inquilini. L’ALER subentra come dipendenza della Regione Lombardia amministrata da rappresentanti della Chiesa Cristiana, la quale con la forza si impadronisce delle abitazioni già pagate oltre dodici volte il valore originale, sottraendo sia i soldi iniziali versati dai lavoratori alla GESCAL, sia i pagamenti versati dagli inquilini per oltre 37 anni: le abitazioni diventano prepotentemente proprietà della Regione nelle mani del Partito di Gesù Comunione e Liberazione.

    L’ALER, come dipendenza della Regione Lombardia, Governata da Roberto Formigoni dal 1995 sino al 2012, apparente autore del colpo mancino del millennio, rappresentante del Partito della Chiesa “Comunione e Liberazione” ubbidiente al gioco Politico del magna tu che magno anch’io, il tutto soffocato per anni dall’informazione, minacciando di sfratto tutte le famiglie che non sottostanno a pressioni e soprusi imposti dal sistema, con l’appoggio dei Sindacati e dei Politici a libro paga.

    Il caso non fu mai risolto nonostante i vari cambi di Governo. Uno scandalo di grandi proporzioni di cui non tutti sono informati, e fu riportato all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale come uno dei tanti reati impuniti dello Stato Italiano in armonia con l’operato della Chiesa.
    Oggi la Nazione oltre alla Crisi, paga le conseguenze dei furbetti, con una recessione causata da diversi decenni di Sciacallaggio Politico e Spirituale, sostenuto da sceneggiate domenicali di piazza.
    Un giorno gli Italiani si chiederanno: Ci sono ancora i Cristiani?

    Non so se avete capito: si sono mangiati i miliardi versati alla GESCAL in vent’anni di furti istituzionalizzati, si sono mangiati le abitazioni pagate e i versamenti di trenta sette anni di speculazioni, l’ALER attualmente riversa in una forte situazione debitoria fallimentare e sperano di farla franca. Dove sono finiti i nostri soldi e le nostre case? Il mondo vuol sapere Maledetti araffoni.
    Anthony Ceresa. (Milano Italia).

  2. luigi bandiera says:

    E si puo’ anche dire: l’OMPORTANTE, LA PRIORITA’ E’ LA LEGGE ELETTORALE. CIOE’, FARLI VINCERE PER COMANDARE STI KAX DI PEONES CHE SEBBEN SUPER TASSATI RESISTONO E VANNO A VOTARLI..!
    VA BEN, QUALCUNO CADE A TERRA E MUORE: TUTTO CALCOLATO, ci sono sempre i SACRIFICABILI in conto.

    ITAGLIA…
    BASTAAAAaaaaaaaaaaa….!!!!!!!!!!!!

  3. caterina gasparoli says:

    Un ennesimo dramma , temo non sarà l’ultimo perché la crisi è destinata ad aggravarsi , vista l’incapacità e l’insipienza egoista dei nostri politici , ma soprattutto perché i risparmi delle famiglie non possono durare in eterno . I tagli alle spese inutili restano solo e sempre belle promesse di gente che non ha mai lavorato in vita sua ma si preoccupa di galleggiare per mantenere la poltrona . Si continua a nominare ( e a pagare ) economisti , saggi , commissioni per fare conti che sarebbero alla portata di una massaia analfabeta per fare un po’ di scena . Quello che mi indigna di più , però , è l’assenza di queste tragiche notizie di cronaca sui giornaloni e sulle reti della tv che dovrebbero dare un servizio pubblico per gli italiani , mentre gli stessi mezzi di informazione ci hanno ripetuto per giorni e giorni fino allo sfinimento il dramma (?) della protesta degli irregolari africani nei centri di identificazione ed espulsione .

  4. sergio says:

    Non suicidatevi !!!! Facendolo non aiutate nessuno .
    Se volete aiutare a risolvere i problemi che abbiamo in italia dovete suicidare !!!!!!!
    Suicidare chi ritenete responsabile del disastro italiano e vostro !!
    Suicidate i mafiosi , suicidate i politici corrotti , suicidate i magistrati corrotti , suicidate i sindacati corrotti , suicidate i boiardi di stato corrotti e anche i preti corrotti !!!
    Lo so che poi si va in prigione ma ci si va con le palle e con l’orgoglio per aver contribuito alla pulizia di questo schifoso paese in cui viviamo !!
    Non suicidatevi , suicidate !!!!

  5. Giuseppe d'Aritmaticea says:

    È l’ennesima tragedia di Stato. E i tromboni fanno finta di non capire…

  6. Dan says:

    Ci si può dispiacere ? Sì. Lo si dovrebbe fare ? No.
    E tanto, troppo tempo che si sta cercando di svegliare le masse, di fargli capire che le cose non cambieranno mai con questi gesti, questi atti di debolezza.
    Lo hanno capito ? Lo vogliono capire ? Ci sono speranze che lo capiranno ? No. E allora basta dispiacersi, rimane solo più l’indifferenza.

  7. luigi bandiera says:

    Xe justo ke Padoa sipia senpre ea’ al PRONTO SOCKORSO. Val a dir a SX.

    No i la vol kapir ke ko na reijon de sx no se va ke in tee foibe.

    E VENEXIA FA KONPAGNO.

    PREGHEMO SANTANTONIO..!

  8. Mister Libertarian says:

    Chissà perché non sento mai parlare di dipendenti statali che si suicidano per la crisi? Questi ingrassano, altro ché!

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