Padania addio, Tosi lancia il modello Puglia… per fregare Zaia

di ANONIMO PADANO

Lamentano un’ignobile censura i militanti leghisti che hanno accompagnato l’esordio in società di Flavio Tosi, domenica al Palabam di Mantova. Hanno ragione: la Leopolda di destra non ha bucato l’agenda televisiva, fatta eccezione per un paio di passaggi sui tg di La7 e della Rai. Sarebbe il caso di chiedersi perché. Se l’organizzazione è stata imponente, a mancare sono stati i contenuti e la credibilità: dell’uomo e del progetto. A Tosi interessa il governo del Paese (interno) o soffiare a Zaia la candidatura per il centrodestra alle regionali del 2015?

Andiamo per ordine: dei 5000 presenti a Mantova, la gran parte proveniva da Verona, insieme a un certo numero di sostenitori reclutati dalle sezioni provinciali venete del partito che Tosi vuole superare (quasi tutte commissariate, indovinate da chi). Pochissimi i lombardi, meno ancora gli emiliani. Il motivo è semplice: più ci si allontana dall’Arena, più scema l’appeal di Tosi. Tanto nella Lega, quanto fra gli indecisi. Fatevi un giro nelle sezioni milanesi e poi sappiatemi dire. Anche i big erano assenti, con una differenza, però, rispetto alle poltrone vuote, in prima fila, alle convenction di Renzi. Il sindaco di Firenze era ed è un alieno per il suo stesso partito, mentre Tosi, della Lega Nord, è vicesegretario federale e segretario nazionale veneto. Eppure, come sono mancati gli iscritti, così hanno declinato l’invito anche Maroni, Cota e Zaia, ovvero i governatori della costituenda macro regione, che non possono digerire un progetto romano centrico e tricolore. Come mai? Forse perché, più di Tosi, conoscono la base del partito e il sentimento dei padani: da Torino a Venezia, l’argomento che “tira” fra militanti, delusi e nuove fasce di elettorato da conquistare non è la ricostruzione del Paese (acronimo Rip), ma la sua scomposizione.

E le soluzioni di Tosi, tratteggiate a tinte vaghe, non accendono il Carroccio, ma infastidiscono quanti non abbiano rapporti diretti con i suoi colonnelli. Come l’abbandono del modello nordista, andato in scena a Mantova, che ha sconvolto, su Facebook e non solo, le anime federaliste, autonomiste e secessioniste della Lega (dovrebbero essercene altre?). Sì, perché in un passaggio del suo discorso, Tosi ha ricordato che la contrapposizione Nord – Sud va superata e che sotto Roma c’è chi lavora bene. Per esempio la Regione dell’amico Vendola, che avrebbe meno dipendenti pubblici del Veneto.

Questa uscita segna l’abbandono di una retorica incentrata sulla superiorità morale del Nord produttivo rispetto al Sud parassitario, retorica su cui la Lega ha costruito i suoi successi, ma non solo: è una dichiarazione di guerra a Zaia, che in mattinata ha replicato, in perfetto stile leghista: “Non e’ assolutamente vero che la Puglia ha meno dipendenti pubblici del Veneto perché la media nazionale è di 57 ogni 1000 abitanti, la Puglia mi sembra arrivi a 55, il Veneto 47 e la Lombardia che è la più virtuosa a 43. Il dato quindi è sbagliato. Il Veneto ha un residuo fiscale positivo, quindi dà 18 miliardi di tasse all’anno a Roma. La Puglia invece porta a casa 12 miliardi e 480 milioni. La virtuosità veneta significa 18 miliardi di tasse donati a Roma, la non virtuosità pugliese significa portarsi a casa 12 miliardi e mezzo di tasse”. Uno stile che Tosi ha perso o dimenticato, troppo assorbito da sfide impossibili, come quella di ricostruire un Paese economicamente distrutto, dove senza i soldi dei veneti l’amico Vendola non potrebbe neanche pagare la bolletta della luce. E quella di soffiare il posto a Zaia, magari dopo aver convinto i veneti che i pugliesi sono meglio di loro.

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23 Comments

  1. LUCA says:

    GRAZIE A DIO AL NORD CI SI SVEGLIA.

    GRAZIE A DIO CHE C’E TOSI UN UOMO PRAGMATICO PER LA VISIONE STRATEGICA DEL PAESE.

    GRAZIE A DIO C’E UN UOMO CHE SI ATTIENE AI FATTI E NON ALLE IDIOZIE SECESSIONISTE.

    HO SEMPRE DETTO CHE TOSI ERA UN UOMO DI GRAN SENSO CIVICO E POLITICO AL DI LA DELLA BECERAGGINE DI ALCUNI SEDICENTI SECESSIONISTI.

    LUCA DA TORINO

  2. Alberto Lusiani says:

    Aggiungo un secondo commento solo sui riferimenti sulla Puglia che Tosi ha fatto. Tosi e’ una persona che conosce abbastanza bene i dati quantitativi concreti, al contrario del 99% almeno dei politici italiani, che da questo punto di vista sono dei veri cialtroni. Per quanto ne so quanto detto da Tosi a Mantova (che ho riascoltato in registrazione) e’ completamente corretto, come dipendenti comunali la Puglia e’ comparabile o addirittura piu’ virtuosa del Veneto. Tuttavia e’ anche corretto, e anzi e’ una migliore descrizione della realta’ anche quanto ha detto in replica Zaia sulle risorse che dal Veneto vanno a Roma e sulle risorse che Roma gira alla Puglia, il Veneto complessivamente e’ in forte attivo e la Puglia e’ in forte passivo. Tosi ha usato dati corretti per sottolineare che ci sono regioni del Nord (piccole e a statuto speciale) che sono ancora piu’ privilegiate di alcune regioni del Sud come la Puglia dalla finanza di trasferimento da Roma. In fin dei conti sia Tosi che Zaia hanno fatto affermazioni corrette, in questo caso tuttavia Tosi avrebbe dovuto anche dire che, pur essendoci obiettivamente favoritismi intollerabili verso Trentino-Alto Adige e Val d’Aosta, cio’ che manda in fallimento l’Italia sono per la quantita’ complessiva i trasferimenti improduttivi al Lazio e al Sud, che sono poi di entita’ diversa a seconda della regione, Puglia e Campania sono meno privilegiate di Sardegna, Sicilia, Molise e anche Calabria ad esempio.

  3. Alberto Lusiani says:

    Sono indipendentista e credo che l’obiettivo corretto da perseguire oggi a vantaggio di tutta l’Italia sia in particolare l’indipendenza del Veneto, che farebbe bene sia al Veneto sia al resto d’Italia, dove spero almeno i lombardi possano svegliarsi e secedere a loro volta. Senza Veneto e Lombardia l’Italia dovrebbe riorganizzarsi e il mostruoso disastro politico e sociale che esiste oggi, fondato su una classe politica che prospera sui trasferimenti soprattutto da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, morirebbe, perche’ le principali rimanenti regioni attive, Emilia Romagna, Piemonte e Toscana, non hanno alcuna possibilita’ di tener su la baracca Italia senza le risorse ora estratte da Veneto e Lombardia.
    Fatta questa lunga premessa, finche’ l’indipendenza almeno del Veneto non si realizza, secondo me Tosi e’ il politico italiano che come candidato premier mostra le migliori qualita’, quello che mostra di avere piu’ competenza nelle materie di governo nazionale e che quando parla fa meno retorica e piu’ ragionamenti concreti e sensati. Non credo che nemmeno Tosi al governo potrebbe far funzionare il disastro fallimentare che e’ oggi l’Italia, tuttavia, finche’ la secessione almeno del Veneto non si realizza, preferisco di gran lunga che possa essere Tosi al governo nazionale piuttosto di ogni altra alternativa oggi immaginabile.
    Aggiungo che ritengo giusto criticare Tosi se si hanno argomenti validi per farlo, ma considero profondamente sbagliato addebitare a Tosi il piano di candidarsi al posto di Zaia alle prossime elezioni regionali. Non ne vedo nessuna traccia nei fatti reali, sarebbe una boiata galattica, prometto che se andra’ a finire cosi’ la mia stima di Tosi calera’ vicinissima allo zero. Chi fa queste previsioni e le usa per combattere Tosi spero chiedera’ scusa se non si verificano nei fatti entro pochi anni.

  4. Nello says:

    Tosi è persona assolutamente ITALIANA in tutti i sensi, è completamente antitetico, inutile e pernicioso alla causa veneta e indipendentista.
    Va assolutamente condannato senza appello ed estromesso da qualsiasi serio dibattito riguardante sia il Veneto che il Nord.
    In termini più chiari lavora per roma. Quindi, è un nemico.
    Nello

  5. Giuseppe says:

    Tosi-Fini (ma forse un po’ più onesto del prosciutto avariato romanesco-emiliano) non credo sappia alcunché delle problematiche teoriche sollevate nel secolo scorso da Miglio e Zampetti e nel secolo ancora precedente da Romagnosi, Ferrari e, sopra tutti, Cattaneo e Rosmini. Semplicemente è un arrampicatore partitico di estrazione nazionalista: roba da pre-globalizzazione, un dinosauro che solo nella Lega poteva passare anche soltanto per federalista… Potenza dell’ignoranza.

    • L'incensurato says:

      Non è che li puoi ammazzare! Anche il pugile sieg heil è una patacca tricoloruta,lo sanno (quasi) tutti da sempre. Ma una volta scoperto il patriota che fai,lo cacci? (come direbbe fini). Se lo fai sei il solito tiranno gemoniaco che non ammette discussioni interne “e anzi fa emergere solo i baciapile perchè quelli bravi e ‘mparati (vedi sopra) non li sopporta”; se non lo fai ai primi segni di stanchezza nelle urne sbucano come avvoltoi a dirti che sei il passato e ormai la Lega deve essere rivoluzionata,ovviamente in direzione fratelli di taglia,e imbottita di cultura(me) ovviamente del genere fasciolittorio. Padania Libera dai NON allineati.
      Con Bossi. Sempre

  6. Paul Brembilla says:

    Ricostruiamo
    il
    Paese

    R
    i
    p

    Rest
    in
    Peace

  7. ugo says:

    bo ?? Provo a capire ma non ci riesco. O forse …….è meglio non capire.

  8. Garbin says:

    Non è vero che Tosi viene snobbato dai lombardi e dagli emiliani, tosi è snobbato anche dai veneti, ha un po di fans solo nella sua città.

    Oltre che in puglia a e a roma.

  9. luigi bandiera says:

    Par mi el se ga taja’ e ganbe..!

    Deolte ko el kapo perde kredibiita’ lo perde anka ea so tribu’..!

    Gran bruta e inglorioxa fine xe drio fra sta kax de liga veneta.

    Ko tuto queo che go patio e suda’…

    Go un primato: son sta el primo a dir ke i venethi xe primi sul laorar e ma ultimi sul poidegar..!

    Ke granda sodisfasion ke go, vero..?

    Pori nialtri… podopo uno dixe ke el nemigo xe in kaxa nostra ko giusta vautasion e el vien riciama’… e rinprovera’.

    Toxati, basta star drento al terrun system, la talia, Bixogna organixarse par konto nostro.

    Kome e ne pi’ e ne manko de kome ke i ga fato pa far l’la talia..!!

    Se no no se ne ghe vien fora..!!

    Basta frequentar i seji taibani… e aso… e vanti pacioeando.

    Ghemo da desmentegar, no vedarla, no asekondarla in gnente sta kax de taibananìa..!!

    E intanto pardemo un frakaso de tenpo.

    Ma si, femo i generoxi e demoghe tre forkade de leame a kuei ke ne vol mal e anka tegner soto, in tel muxo.

    Kax

  10. Giovanni says:

    Lo slogan: “Ricostruiamo il Paese” – RiP
    mi ricorda il funereo “Riposa in Pace” – RiP
    A vedere bene Tosi porterebbe con se tutti quei pseudo-indipendentisti che infestano la Lega e le nostre terre.
    Coloro che si sono cibati delle nostre attese e speranze per 25 anni e più.
    Certo che scegliere RiP come sigla e legarsi al destino di un paese defunto come l’Italia, non mi sembra una genialata.
    Speriamo che sia di buon auspicio!

  11. lory says:

    ma dove crede di andare quel moccioso ?

  12. Sergio says:

    Non avrei mai pensato di sentir dire dal segretario della liga veneta che i veneti devono prendere esempio dai Pugliesi

    • gianluca says:

      La Lega, quella dei dirigenti, non finsce mai di stupire…

      • Ivan says:

        un segretario della Liga che sventola il tricolore e che censura le idee autonomiste e indipendentiste…con Maroni siamo arrivati a tanto (perchè la colpa è SUA)…e non lo dico da bossiano, tutt’altro, ma da ex sostenitore della Lega

      • Caro Gianluca, purtroppo incomincio a stupirmi anche dei militanti della lega che appoggiano un simile dirigente.

    • luigi bandiera says:

      Ghe jera ko mi jero a laorar, un stabiimento a Bari che faxeva prodoti sul steso ramo de naltro ke jera a Trevixo.

      Beh, quel de Trevixo mantegnea quel de Bari. Deso no so kome ke a sipia. Se sarai mesi in riga..?

      Viamente a Bari xe nda’ ea’ sto stabiimento par via dea poidega romana ma no parke’ i paroni lo voese far.

      Ma i ne ga skondesto tante robe… par questo me poso sbaliar.

      Sara’ anka ke i gai e e gaine tira al dì de unkuo’..?

      Kome xeo el dito..?

      Ki se someja se ciapa..? (ki si assomiglia, si piglia).

      Ma ndo kax sonti nato mo mi..!!

      Merrrrddd

  13. Mettiamo fine a queste illazioni sui lavoratori del sud.
    Propongo pullman di lombardi e veneti verso il sud in modo che possano vedere e toccare con mano la produttività di lorsignori:
    nel pizzo sono i numeri uno,
    nell’assenteismo sul posto di lavoro anche,
    nel commercio della droga pure,
    nell’evasione fiscale inarrivabili,
    nel numero di invalidi inimitabili,
    nei deficit degli enti pubblici maestri riconosciuti,
    ecc.,
    insomma sono dei record che noi non riusciremo MAI a raggiungere!
    VIVA IL SUD il modello da imitare.

  14. BRUNO DOLFINI says:

    IL VENTO DEL NORD (…….) DICE :
    — REPETITA IUVANT !—
    E’ RISAPUTO CHE,DA TEMPO IMMEMORABILE,
    I MANTOVANI RIPETONO: -I VERONESI SONO
    FALSI !– FORSE QUESTO DETTO DERIVA DA
    UN MODO DIVERSO DI ESPRIMERSI.
    COMUNQUE I VERONESI HANNO DATO SPAZIO,
    DAI TEMPI DEI TEMPI,A QUESTA AFFERMAZIONE
    DA PARTE DEI MANTOVANI :- I VERONESI SONO
    FALSI !– E COSI’ SIAMO ARRIVATI AL PUNTO CHE
    ANCHE IL PRIMO CITTADINO DI VERONA,
    IL SIG.R SINDACO,COLUI CHE RAPPRESENTA
    IL POPOLO VERONESE SI DIMOSTRA “FALSO”.
    ED EGLI TENTA DIABOLICAMENTE DI
    TRASCINARE SULLA “MALA VIA” ANCHE I
    LEGHISTI MANTOVANI DIMOSTRANDOSI UN
    SATANA NELLE VESTI DELL’AGNELLO !
    MA I MANTOVANI,NELL’IMMAGINARIO
    COLLETTIVO, SICURAMENTE RIPETERANNO
    IN CUOR LORO :— C’ERA DA ASPETTARSELO,
    FLAVIO TOSI,DA BUON VERONESE,E’ “FALSO”!–
    Saluti.

  15. Cesira says:

    In senso figurato Tosi è come quel bulletto che è forte solamente all’interno della propria banda di bulletti come lui.Ho sempre visto qualcosa d’ambiguo in questa persona e non mi riferisco solo alle parole di Bossi.

  16. Vittorio S. says:

    Tosi e’ un asilo infantile. In Veneto e non solo.

  17. Alpe-Adriatico says:

    Tosi ha tutte le carte in regola per fare la fine di Fini, anagraficamente con vent’anni di anticipo.

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