Ore decisive per liste e alleanze. Unione Padana va da sola?

di GIANLUCA MARCHI

Sono ore frenetiche, ovunque in Italia, per la composizione delle liste elettorali e per la definizione delle ultime alleanze, vedasi il caso del Lazio dove i radicali sono spaccati tra Pannella e Bonino sulla possibilità di appoggiare o meno il candidato governatore Francesco Storace.

In Lombardia, come è noto, la partita delle elezioni regionali si intreccia in particolare con quella per il Senato, visto che la conquista del premio di maggioranza potrebbe essere determinante ai fini degli equilibri a Palazzo Madama, universalmente considerata l’unica camera dove Berlusconi può mettere a rischio l’ascesa al governo del Pd, ammesso e non concesso che corrispondano al vero le voci di un accordo già raggiunto fra Bersani e Monti.

Proprio in Lombardia, dove i diversi sondaggi parlano di un sostanziale testa a testa fra Maroni e Ambrosoli per la Regione e fra centrodestra e centrosinistra per il Senato (con qualche rilevazione che dà in vantaggio l’uno o l’altro degli schieramenti, ma mai con margini di sicurezza), fino a poche ore fa sembrava ancora aperta l’incognita delle scelta di Unione Padana, determinata comunque a presentarsi sia per il Consiglio regionale che per il Senato e accreditata di un potenziale intorno al 2% (che potrebbe anche variare sensibilmente a seconda della corsa solitaria o in alleanza), non proprio marginale in rapporto all’incertezza che regna intorno ai due schieramenti maggiori.

Sul tavolo del segretario Arrighini e del presidente Bernardelli vi erano da alcuni giorni, per quanto risulta a chi scrive, tre ipotesi: 1. corsa solitaria, 2. alleanza con Albertini, 3. alleanza con Maroni e la Lega. Detto che l’ipotesi 2 sembrava la più improbabile, pare che nelle ultime ore vi sia stato un serrato confronto con via Bellerio, che tuttavia non avrebbe sortito alcun risultato. Di conseguenza al momento la scelta verso la quale sarebbero orientati i dirigenti del movimento autonomista e indipendentista è quella della corsa solitaria, puntando a presentare liste in tutte le province lombarde e ponendo in testa al proprio programma lo svolgimento di un referendum per l’indipendenza sul modello catalano e scozzese. Il condizionale è ancora d’obbligo, in quanto solo il giorno 21 scadono i termini per presentare le candidature al Senato e il venerdì successivo quelle per il consiglio regionale. Ma se lunedì Unione Padana presenterà proprie liste al Senato, già quella sarà la conferma della corsa solitaria, una decisione non facile e anche coraggiosa, visto che per ottenere un consigliere regionale il tetto da raggiungere sarà quello del 3% (mentre in alleanza si ballerebbe intorno all’1-1,5%).

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37 Comments

  1. Druido Lombardo says:

    Perché altri esprimono la loro idea ed io pontifico? Vorrei sapere la differenza.. Inoltre sono molto poco spesso seduto in poltrona visto che lavoro e faccio politica tutti i giorni nella vira reale.

    • gianluca says:

      qui pontificano in tanti dalla poltrona, ma sanno ben poco cosa significa far politica: con la sola dignità non si va da nessuna parte se non ci sono i voti e se i voti non sono sufficienti per raggiungere qualche risultato (che i comodosi bollano come cadreghe, ma sulle quali si assiserebbero volentieri…), i primi a criticare poi sono gli stessi che prima predicano dignità e non contaminazione. E non si va da nessuna parte

  2. Roberto says:

    Ieri sera ho visto Salvini da Santoro….orrido. Il leghista vero era Landini!!! Pazzesco. Il segretario leghista grasso poltronaro evsubdolo che diceva cose in cui non crede e si vede.. Che tristezza! Avessimo noi un Landini! A difendere la nostra terra!!!

  3. Damocle says:

    Continui ad occuparsi di grafica leghista e lasci le questioni politiche a chi fa la politica. L.P. Andando sola mostra maggior coerenza di chi per 20 anni ha solo promesso.

  4. Druido Lombardo says:

    Come fa Unione Padana a dichiararsi indipendentista e contemporaneamente a trattare con la lega e Albertini??? Ormai la COERENZA e’ un’utopia

  5. wow says:

    Gente del nord, si deve ripartire dal 10% (nazionale)come una volta non da zero. E’ già difficile così. Ripartiamo con Maroni e lo teniamo d’occhio

  6. Paul Von Strack says:

    da soli se vogliono acquisire un po’ di credibilità
    con la lega se vogliono le poltrone
    con albertini-monti se vogliono sputtanarsi definitivamente

  7. free lance says:

    Se andrete da soli, avrete il mio voto e di molti altri padanisti delusi. La coerenza paga. Sprofondi roma.

  8. Rinaldo C. says:

    Unione Padana è grande e fa bene a presentarsi da sola , con i parassiti e privilegiati (PDL e lega) siamo stanchi, hanno tradito i due popoli del centro destra ma in particolar modo i militanti della lega, leghistiu della lombardia se avete mal di pancia e sentiute odor di bruciato allora votate Unione Padana, che per ora e speriamo per il futuro il vero movimento indipendentista del nord insieme a tutti gli altri movimenti lombardi esistenti, loro si che dovranno unirsi per un voto unico ma ognuno con il proprio simbolo.

    Rinaldo

  9. Mixxo says:

    Presentarsi da soli e’ un suicidio totale, consegnare la Lombardia agl’ inetti di centrosinistra sarebbe mortale!

  10. A.Z. Bg says:

    L’occasione è storica per i Lombardi.Sarà molto difficile averne un’altra simile.Tra qualche anno tutti gli invasori saranno cittadini italiani con i loro figli,voteranno per la sx e noi saremo definitivamente finiti,come i pellerossa americani.Dobbiamo stare tutti uniti ora e mandare Maroni a capo della Lombardia,al resto penseremo dopo.Guardate a Barcellona.Il partito di Mas si è unito con l’estema sx e i verdi per avere il refendum sull’indipendenza che riguarda il futuro della gente Catalana.Al resto penseranno dopo.

    • Luca says:

      E una volta che Maroni diventa presidente che cosa cambierebbe? Te lo chiedo senza polemica perchè sinceramente non capisco il tuo ragionamento. Con Maroni governatore avremmo il quinto governo regionale pdl-lega. La stessa brodaglia degli ultimi vent’anni, insomma. Dov’è la novità?

      • grz says:

        Mettiamola cosi’… i casi sono 3, vince il sinistro del miele, vince mr. mutanda pazza, vince Maroni. Massimo rispetto a UNIONE PADANA e a tutti gli indipendentisti, ma qui si tratta di scegliere il prossimo governatore della Lombardia. Tra i tre scusate ma non ho dubbi a scegliere ROBERTO MARONI, con tutte le critiche che si possano fare non c’è confronto. Poi fate voi… “cento co cent crap”,

        • Luca says:

          Sinceramente, se dovessi basarmi solo sulla rispettabilità personale dei candidati alla presidenza, voterei Ambrosoli (cosa che, ci tengo a specificarlo, NON farò). Se non altro è una persona onesta e non ha passato gli ultimi 20 anni a raccontarmi balle come han fatto i politici della Lega.

          • giancarlo pagliarini says:

            Già. Ma dice anche cose di questo genere…..(le dicessero anche Maroni e Unione Padana!) : “La Regione deve tornare ad essere un soggetto di legislazione e di programmazione, mentre la gestione deve essere delegata alle unità amministrative inferiori, Province e Comuni”

            • Luca Morisi says:

              Pagliarini, io la apprezzo sempre molto ma il Suo appoggio ad Ambrosoli è stata una grande delusione per tutti noi vecchi leghisti

  11. girobbiati says:

    Tanto di cappello ai responsabili di questo sito, ho letto nei goprni scorsi un commento che diceva che votando Maroni arrivava anche la Lgelmini. E oggi ho sentito in Tv che Maroni ha confermato questa indiscrezione. Siete molto inbformati, anzi direi che avete molti scoop che non vedo sulla stampa. Vi seguo da qualche settimana e vi trovo molto interessanti. Buon lavoro. Gino Robbiati

  12. rodolfo says:

    mmmmhhh una lista per il senato…per fare che ? ma mi riservo ogni ulteriore commento dopo il 21

    • gianluca says:

      Per esserci e magari per rompere i maroni a qualcuno…

      • alex says:

        DIABOLICO!!!! un gioco di parole bellissimo…davvero guizzante Marchi, geniale….sempre pungente…rompere i maroni…come dire amici ma, ognuno sulle sue, bravissimo!!!!! E giornalista di primissima qualità…

  13. veritas says:

    onore a Marchi! Così si fa….

  14. fabio ghidotti says:

    speriamo che confermi la scelta solitaria…e che questo serva di lezione per Maroni…

  15. grz says:

    Non fate cavolate e unitevi alla Lega Nord, questa è un’occasione storica per conquistare la Lombardia. Lasciate da parte rancori e rivalità, uniti si vince.

  16. Gianni Oscarino says:

    Sicuri basti il 3%? Non è più come l’altra volta, qui mi sa che lo sbarramento si alzerà perché ci saranno contendenti che prenderanno molti voti (5 stalle, Albertini). Dovrà essere un 3% poi in media tra tutte le province, non più un 3% generico. Se sbaglio, mi corrigerete…

  17. giovane padano says:

    L’UP sarebbe un “movimento autonomista e ndipendentista”?
    Ma dove?
    Ma quando?
    Su che pianeta?
    Gente che dialoga col Bobo e con l’Albertina sarebbe “autonomista e indipendentista”?

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