Ora si sveglia anche la Gelmini: senza il Nord salta il Paese

di GIANMARCO LUCCHI

“Non c’e’ ripresa senza impresa. Non c’e’ impresa senza Nord. Non c’e’ Italia senza Nord. Questo e’ il punto. Dobbiamo battere il partito delle tasse, che guarda alla produzione di ricchezza come a una colpa, una pecora da tosare, e cosi’ ostacola l’impresa e alimenta pregiudizi contro il motore italiano”. Mariastella Gelmini, ex ministro dell’Istruzione e, prima ancora, coordinatore lombardo di Forza Italia, lancia, intervistata da Libero, un vero e proprio ‘manifesto dal Nord’. “Impresa – riprende – vuol dire Nord. Il Nord e’ il territorio delle Pmi, delle partite Iva, di commercianti, artigiani e professionisti. Vincera’ le elezioni chi sapra’ farsi interprete di queste istanze, certo dentro una visione nazionale. La Lega ha avuto il merito di porre per prima la questione settentrionale, ma e’ Berlusconi che ha portato la mentalita’ imprenditoriale del Nord in politica”. Quanto al governo, la Gelmini, che pure nel Pdl si iscrive tra i sostenitori dell’esecutivo, dice a Monti: “Ancora troppo poco per l’impresa. Che cosa ha fatto lo Stato per le imprese? Sul piano fiscale, regolatorio, giuridico le ha forse messe nelle condizioni di poter crescere ed essere competitive?”.

“L’impresa va liberata da lacci e lacciuoli e messa nelle condizioni di competere con gli altri Paesi europei. La rete delle imprese ha tenuto fin qui in piedi il Paese, nonostante una mole enorme di adempimenti e tasse. Ora e’ il momento e rendere i nostri cittadini, di fronte ai servizi, uguali ai cittadini francesi, belgi, tedeschi”, riprende la Gelmini. L’esponente Pdl osserva poi che “i governi promuovono cambiamenti, riforme, semplificazioni, i cittadini si illudono, mentre i burocrati mettono bastoni tra le ruote. E cio’ accade perche’ non scattano sanzioni per le amministrazioni inadempienti”. “Alcune scelte del governo – ricorda – hanno visto il Pdl in prima linea: penso all’Iva per cassa sotto ai due milioni di euro, alla battaglia sulla compensazione fra debiti e crediti. La prossima nostra proposta dovrebbe riguardare l’Irap, ma anche la detassazione degli incentivi per i premi di produttivita’ e l’estensione dell’applicazione del contratto aziendale gia’ prevista da Maurizio Sacconi”. Una riflessione a proposito di scuola, circa il concorso annunciato dal Miur: “E’ un atto positivo, a patto che non crei illusioni e aspettative rispetto ad una pianta organica che resta immutata. I conti dello Stato non consentono nuove assunzioni oltre a quelle gia’ decise. Spero non penalizzi i giovani e non crei nuovo precariato”.

Ma guarda un po’, adesso sono in molti a scoprire che se salta il Nord salta il Paese. La Gelmini, e con lei uno spezzone del Pdl, sembrano voler inseguire la Lega di Roberto Maroni che di “Prima il Nord” ha fatto il proprio slogan. A parte che entrambi i partiti, fino a meno di un anno fa al governo, non è che si siano distinti per risultati concreti ottenuti a favore delle esigenze del Settentrione, questa rincorsa del Pdl appare un po’ tardiva e costretta a fare lo slalom con l’appoggio a un governo, quello Monti, che al Nord finora ha portato solo nuove tasse e un accanimento a darne un’immagine di un covo di evasori.

Tutta questa preoccupazione un po’ tardiva per il Nord puzza di captatio benevolentiae in vista delle elezioni prossime venture.

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13 Comments

  1. Big.Geo says:

    @Mamo hai ragione!
    Dopotutto anche l’Italia ha contribuito alla costruzione di quel famoso lungo tunnel che non tutti sanno…

  2. renato99 says:

    siamo alle coliche finali! povera stella, ora che c’è il rischio che debba andare a lavorare (che ne so a fare le pulizie in qualche casa) pensa che senza il nord l’italia finisce: si finisce la mega-galattica evasione fiscale del nord, oltre al fatto che dicono tutto e di più contro gli extracomunitari/meridionali e poi li hanno nelle loro “fabrichette” in nero: buffoni

  3. Unione Cisalpina says:

    è, in pratika, un rinnovato invito alla nostra sud.ditanza …
    ‘sta italiota (=cisalpina idiota ke si krede italiana xkè ha smarrito il senso della propria identità) vuole ke si kontinui a servire i suoi parenti levantini… è preokkupata x suo figlio …

  4. mamo says:

    Possiamo Sempre costruire un Tunnel per andare in svizzera a cavallo di un neutrino!

  5. sciadurel says:

    Gelmini, PdL, Berluska, Maroni, Lega, ecc… questi problemi ci sono da oltre vent’anni, siete dei falliti, ritiratevi che è meglio

    G A M E O V E R

  6. Opinionlader says:

    E’ stata 4 anni al governo e non ha fatto niente per mettere in pratica quello che scrive/dice ora.
    Deve sparire con tutta la sua genia di ladri e parassiti di CL.

  7. marco says:

    Siamo alle comiche finali …

  8. Ezechiele says:

    Senza L’Italia unita salta il Nord, che sia chiaro.

    Io sono un ingegnere nato e cresciuto in Germania e da anni mi occupo di Marketing. Nessuno compra il Made in Padania. Solo il Made in Italy aiuta il paese per l’esportazione. In più l’Italia ha prodotto grazie alla sua politica sociale scadente, milioni di italiani all’estero, che sono automaticamente clienti e promotori del Made in Italy nel mondo. Questi in caso di seccessione sono i primi a boicottare il Nord.

    Se il Nord lascia il resto d’Italia, gli vieteremo il Made in Italy e poi che sia Dio ad aiutare il Nord o i tanti extracomunitari senza controllo. Non tradite perchè è peggio per Voi. Viva l’Italia unita

    • sciadurel says:

      complimenti … sembrano le minacce di un qualsiasi “piciotto” del sud

      p.s. il Made in Padania non lo comprano semplicemente perchè non esiste il marchio, se ci fosse ne potremmo anche valutare le potenzialità

    • Dan says:

      Bello, ricorda che la crande cermania è resuscitata con l’euro per il semplice fatto che noi compriamo la loro roba.
      Siamo ancora noi a mandare a stendere qualcuno e non loro.

    • Salice triestino says:

      Peccato che senza il Nord ci sia ben poco da etichettare come “Made in Italy”, che è un marchio famoso per lo più per oggetti di lusso e design, prodotti nelle regioni del Nord dell’attuale Italia.
      E in ogni caso nessuno boicotta nessuno in Germania, hanno la testa per scegliere.
      E sai cosa? Tradiamo molto volentieri, anche perchè non si tratta di alcun tradimento, ma solo di liberazione da una morchia tricoloruta pestilenziale catramosa che ci vincola in maniera assurda e da troppo tempo!

  9. Dan says:

    Portate pazienza dai: la povera ex ministra dell’ignoranza è appena uscita col caschetto da speleologa dal Tunnel del Gran Sasso, quello famoso dove transitavano i neutrini più veloci della luce (poi hanno bucato ed hanno dovuto fermarsi per cambiare la gomma)

  10. paolo says:

    ma la gelmini non è quella che ha preso l’abilitazione all’insegnamento in Calabria dove promuovono cani e porci ?

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