Operazione Caronte: come far arrivare 10mila clandestini in Italia

di REDAZIONE

Clandestini ”commercializzati” come merce in un traffico che dalla Nigeria piazzava vere e proprie ‘quote’ di immigrati in Europa a seconda dell’andamento del ‘mercato’: questo il modus operandi di una organizzazione criminale che dalla Nigeria ha trasferito in tre anni in Europa, via Lampedusa, almeno 10mila clandestini, per lo piu’ donne poi ridotte in stato di schiavitu’ e costrette a prostituirsi. A sgominare l’organizzazione e’ stata la Guardia di Finanza della Spezia, che ha agito sotto lo stretto coordinamento del procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, coadiuvato da Federico Panichi, della Direzione Distrettuale Antimafia.
Mutuando il nome dal celebre traghettatore dantesco degli Inferi, l’operazione ‘Caronte’ ha portato all’arresto di 22 persone tra Piemonte, Lombardia, Emilia, Liguria, Calabria e Campania. Altre 54 persone sono state denunciate. Gli arrestati, tutti nigeriani, sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di riduzione in schiavitu’. Le ragazze venivano convinte a lasciare la Nigeria, il Niger e la Libia con la promessa di un lavoro in Europa, destinazione in Italia, Francia e Germania. L’organizzazione imbarcava gli immigrati su natanti illegali e li faceva entrare in Europa via Lampedusa. Una volta sbarcati sull’isola, venivano smistati ai vari centri di accoglienza del sud Italia. L’indagine ha accertato che sono coinvolti centri di Puglia, Molise, Campania, Calabria e Sicilia. Poi l’organizzazione li faceva fuggire dai centri usando questo metodo: nigeriani gia’ domiciliati, legalmente o meno, nel territorio nazionale, rifornivano gli immigrati di schede telefoniche intestate a soggetti inesistenti, al fine di renderli reperibili per i loro aguzzini, ma invisibili alle ricerche delle Autorita’. Quindi ne organizzavano la fuga e li assegnavano ai quadri intermedi dell’organizzazione, sfruttatori che li prendevano in consegna per poi ‘smistarli’ in Europa sulla base di vere e proprie ”quote” di mercato.
Le ultime operazioni della ‘Caronte’ oggi sono state compiute a Torino, Milano, Verona, Reggio Emilia, La Spezia, Crotone e Salerno. Secondo le indagini, le ragazze che si opponevano a finire sulla strada venivano sistematicamente malmenate, e gli investigatori ritengono che in alcuni casi siano state uccise. La Gdf sta cercando di avere il quadro finanziario completo del giro d’affari dell’organizzazione, che permetteva il rientro in patria di ingenti somme di denaro, poi utilizzate per
investimenti in attivita’ illecite.

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3 Comments

  1. Culitto Salvatore says:

    [L’organizzazione imbarcava gli immigrati su natanti illegali e li faceva entrare in Europa via Lampedusa]
    questo accade perchè gli altri stati europei all’arrivo dei barconi mandano la marina per affondarli, l’italia che accoglie tali persone non fa nulla per impedire che vengano sfruttati e questo è ancora peggio di ucciderli in mare

    la colpa di tutto ciò va sicuramente data ai politici italiani ma non solo, l’italia è solo un luogo di sbarco e di transito e il resto d’europa è la meta, la colpa va data anche ai politici di tali stati che hanno solo arginato il problema senza risolverlo e facendolo ricadere tutto sulle spalle dell’italia che non ha ne i mezzi ne la capacità ne la volontà di risolvere tale problema

  2. Maurizio says:

    Ma con quale coraggio parlate ancora!Abbiamo avuto un ministro degli interni leghista che poteva in base alla legge internazionale (non erano cittadini libici quindi non profughi) rimandarli indietro,e usare s.giorgio e s.marco per riportarli in africa.Invece ha aperto le porte peggio di quanto avrebbe fatto un cattocomunista,e obbligato comuni e regioni a ospitare in ostelli (oggi distrutti) e case varie questa marmaglia.
    Chi vi scrive è uno di quei onesti lavoratori del nord di cui vi riempite la bocca e dite di rappresentare.
    Mi fate schifo esattamente come quella marmaglia che ci ha portati a questo livello.

  3. Dan says:

    Non hanno pensato di fare un giro a Bruxelles ? A chi può giovare questa massa di gente che sbarca ogni giorno ?
    Alla gente comune che si vede rubare il lavoro e dentro casa perchè anche costoro devono mangiare ?
    Agli imprenditori che al massimo ne assumono qualcuno in nero e dopo finiscono pieni di grane soprattutto quando cercano di disfarsene ?
    No signori, gli unici che ci guadagnano sul serio sono quelli che stanno a bruxelles che vedono nell’immigrazione clandestina un’eccezionale vettore di esportazione di valuta in modo da poter portare avanti la loro guerra di soldi falsi contro gli usa ed il suo biglietto verde.
    L’europa non ha vinto l’ultima guerra mondiale e almeno sulla carta non possiede il potenziale bellico dello zio sam quindi non può pensare di gonfiare i muscoli dove le pare, Se stampa troppo e deve stampare perchè è incapace di creare ricchezza diversamente rischia l’inflazione quindi necessita assolutamente che la sua carta straccia parta per il resto del mondo.
    Ecco quindi che si fanno arrivare su clandestini in massa e si fa di tutto per non regolarizzarli così non si stabiliscono da noi ma si limitano ad esportare grana con i money transfer.
    Ecco quindi che se ci sono 98 miliardi del gioco d’azzardo imboscati ai caraibi, li si lascia lì piuttosto che farli rientrare.

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