Oneto, il ricordo di Terra Insubre. Ovvero come “libri e proiettili hanno il loro destino”

oneto terraLa scorsa notte Gilberto Oneto ci ha lasciato, creando un grande vuoto in tutti noi che lo abbiamo conosciuto e che abbiamo avuto il privilegio di trascorrere molto tempo insieme ascoltandolo, spesso rapiti dai suoi infiniti interessi, e confrontandoci con lui sulle battaglie culturali e ideali che condividevamo.

Prima di tutto un amico fraterno ma anche un Maestro, che ci ha sempre instancabilmente accompagnati in tutte le attività che abbiamo svolto, consigliandoci, indicandoci la giusta via da percorrere  o dandoci quell’idea in più per cui… quando una questione diventava apparentemente insormontabile

si diceva: “sentiamo il Gilberto” e con un nonnulla, sempre accompagnato dal suo sorriso sornione, riusciva sempre a risolvere l’Arcano.
Collaboratore instancabile, che fosse un articolo per la rivista, un convegno o una conferenza in cima al Passo del San Gottardo non si tirava mai indietro, anche negli ultimi mesi, quando la malattia cercava di fermarlo
Un uomo libero, anticonformista di razza, intellettuale poliedrico oltre che un grande architetto paesaggista che ha girato il mondo e ha “conosciuto” la vita in tutte le sue sfaccettature; un uomo, soprattutto, che non ha mai dubitato, non è mai sceso a compromessi e ha sempre tenacemente combattuto per quello in cui credeva, con una fede candida e incrollabile.
Il nostro impegno, da oggi, sarà ancor più emozionante poichè ci condurrà a riprendere le sue opere e il suo immenso e instancabile lavoro intellettuale che merita una nuova diffusione poichè se, come scriveva Ernst Junger, “libri e proiettili hanno il loro destino”, certamente gli scritti di Gilberto possono cambiare il mondo e ridare dignità ed un nuovo destino alle nostre comunità padano-alpine.
Terra Insubre
Vi segnaliamo qui il sito web che avevamo realizzato insieme a Oneto e alla Libera Compagnia Padana dove sono stati resi fruibili gratuitamente i numeri dei Quaderni Padani dal 1995 al 2011: http://quadernipadani.terrainsubre.org/
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2 Commenti

  1. Paolo says:

    Ciao fratello padano. Da lassù’ continua a guardare la tua e nostra terra:la Padania ed illuminaci il cammino verso il nostro destino:l’indipendenza!

  2. Aurelio Galli says:

    L’ho incontrato molte volte ma putroppo non posso dire di essergli stato amico, tuttavia ho sempre avuto per lui ammirazione e rispetto. Gilberto, da te abbiamo sempre imparato qualcosa: ti piangiamo e ti rimpiangiamo come un maestro che ci ha lasciato.

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