Oltrepò, Pavese e Lomellina: le Identità dalla parte dei cittadini

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Identità Oltrepò, Identità Pavese e Identità Lomellina riuniti in direttivo congiunto hanno unanimemente emanato il seguente documento:

La crisi dei partiti classici e dei movimenti politici nati in contrapposizione ad essi che si sta manifestando con segnali inequivocabili a livello nazionale si sta perpretando anche a livello locale. Giungono da ogni parte e schieramento segnali di malumore interno nemmeno troppo nascosti. La sensazione diffusa è che tale atteggiamento dei vertici politici e partitici locali sia figlio di faide interne volte ad assumere ruoli di potere anche in vista delle prossime tornate elettorali. Tutto ciò dimenticandosi di quello che dovrebbe essere il vero mandato della politica: amministrare la cosa pubblica e sostenere le istanze dei cittadini. Tale atteggiamento porta inevitabilemente a trascurare le necessità della popolazione che, specie in un momento di crisi drammatica come questo, si fanno sempre più pressanti. Negli ultimi anni si è manifestato il fenomeno del crescente proliferare di liste civiche che troppe volte, e ne fanno testo gli atti giudiziari, hanno avuto lo scopo di raccogliere consensi non sempre trasparenti ma che sono stati utili ad eleggere amministratori a tutti i livelli. Tale pratica raramente viene disconosciuta dagli eletti prendendone atto politicamente e rassegnando le proprie dimissioni. Identità Oltrepò, Identità Pavese ed Identità Lomellina, ormai da anni presenti sul territorio, si propongono come sostenitori di queste richieste a livello territoriale mettendosi a disposizione di tutti coloro che non si riconosco più in questa politica che sempre di più si sta scollando dalla realtà e pensa egoisticamente alla spartizione di cariche di potere.

Il Direttivo Congiunto

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4 Comments

  1. Aderite allora a Color44, siate orgogliosi vivaci e perfetti come un Testarossa delle vostre vigne!

  2. Salice triestino says:

    Aggiungo per curiosità storica che l’Oltrepò Pavese e la Lomellina sono territori che sono stati uniti alla Lombardia subito dopo all’annessione di quest’ultima al Regno di Sardegna nel 1859.
    Territori quindi che non fecero parte dell’austriaco Regno Lombardo-Veneto, durante la cui esistenza la Lombardia non possedeva alcun territorio oltre il Pò od il Ticino.

  3. La strada giusta è questa delle liste territoriali che non si vergognano di fare appello all’indentità. Forse, però, necessita una rivisitazione di un concetto di identità territoriale che è stato troppo strumentalizzato, banalizzato, distorto. La Lega porta una responsabilità colossale per aver portato fuori rotta sulle secche romane e della politica politicante le spinte autonomiste. Oggi si rischia di buttare il bambino con l’acqua sporca e di regredire al “civismo” dimenticando la dimensione comunitaria, territoriale, identitaria. Partire dai territori più concretamente percepiti, dagli ambiti subprovinciali ma ricchi di storia e nuovi motivi di riteritorrializzazione (anche per difendeli da aggressioni economiche e ambientali) è una strada faticosa ma che non rischia di fare la fine delle Padanie, delle Macroregioni. Restiamo con i piedi per terra sulla terra (madre). Ripartiamo dai territori. Dalle Lomelline, gli Oltrepo’, le valli.

  4. Longobard says:

    Ben vengano nuove iniziative localiste sul territorio!… Il fatto e’ che manca la massa critica di persone ai livelli Lega 1996/1997!….
    In ogni caso, in bocca al lupo!…..

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