Oltre 4 mila dipendenti ex Alitalia da mantenere. Ci arrivano sul groppone

di GIORGIO CALABRESI

”Crediamo sia giunto il momento di un intervento deciso del Governo su alcuni problemi che non possono piu’ attendere. Da lunedi’ 15 ottobre 4.200 dipendenti di Alitalia Spa in amministrazione straordinaria, dopo 4 anni di cassa integrazione, entrano in mobilita’ con relativa decurtazione di retribuzione (-20%) e un futuro ancora piu’ incerto. Dipendenti che non rientrati nel famigerato perimetro Alitalia-CAI sono rimasti fuori dal mercato del lavoro, nel mezzo di una crisi recessiva tremenda, aggravata nel Lazio dal mancato rispetto degli accordi con la Regione, che non ha messo in campo le risorse per la formazione e la riqualificazione professionale”. Inizia cosi’ la lettera che il segretario del Pd Lazio, e membro della commissione Trasporti della Camera, Enrico Gasbarra ha inviato al ministro del Lavoro, Elsa Fornero e al ministro dei Trasporti, Corrado Passera.  Ecco, statene certi, ci stanno arrivando sul groppone questi 4200 ex Alitalia da mantenere ancora dopo 4 anni di cassa integrazione.

”Martedi’ 16 ottobre Alitalia-CAI illustrera’ ai sindacati il nuovo piano industriale. Un appuntamento importante e delicato, alla luce delle recenti dichiarazioni dei vertici della compagnia e degli allarmi lanciati dalle rappresentanze sociali relativi ad un nuovo pesante ricorso a tagli di organico. Esuberi, – scrive Gasbarra – nuova cassa integrazione, apertura di vertenze infinite, drammatiche per i lavoratori soprattutto in un momento di crisi e recessione come quello che sta vivendo il Paese, il Lazio ed in particolare Roma”.

”E’ evidente che questo sarebbe inaccettabile, anche perche’ vivremmo nuovamente scene di un film drammatico, andato in onda soltanto 4 anni fa. Vi e’ l’urgenza – e’ l’appello del segretario del Pd Lazio – di costituire un tavolo anti-crisi tra Alitalia, governo e forze sociali col coinvolgimenti degli enti locali per affrontare un quadro di emergenza che rischia di esplodere e di provocare forti tensioni sociali e un vero e proprio crack per l’intero sistema economico del Lazio che ha numeri da dopoguerra”. ”La cassa integrazione in un anno ha raggiunto nel Lazio 7 milioni di ore autorizzate – spiega Gasbarra – il tasso di disoccupazione e’ salito al 10%, mentre nei primi 8 mesi del 2012 gli scali romani hanno registrato un calo di 250.000 passeggeri. Considerando che Fiumicino e Ciampino nel 2011 hanno registrato la meta’ dei passeggeri del sistema aeroportuale di Parigi e un terzo di quello di Londra. Di fronte a questi numeri e con la paralisi politica e istituzionale di un ente fondamentale come e’ la Regione Lazio, chiediamo al Governo – conclude la lettera – di porre la massima attenzione agli sviluppi industriali di un settore che non deve tagliare le ali alla ripresa e invece deve spingere il sistema economico non soltanto della Capitale ma dell’intero Paese, fuori dalla crisi”.

Sì, stiamo freschi se vogliamo uscire dalla crisi così. Magari tentando di carpire il voto dei dipendenti ex Alitalia, che sono in gran parte romani, in vista delle regionali prossime venture.

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3 Comments

  1. Alessandro says:

    L’articolo di Giorgio Calabresi dimostra che il giornalista estensore dell’articolo non sa fare bene il proprio mestiere perché non conosce i fatti e sintetizza scrivendo che 4200 ex dipendenti Alitalia arrivano sul groppone dei contribuenti.
    Caro Calabresi, prima di posare le tue ignoranti dita sulla tastiera, ti prego di fare una accurata indagine su come sono andate realmente le cose in Alitalia. Prima di allora, ti prego, scrivi su Topolino, Diabolik, Lupo Alberto (e anche lì occorre saperne). Ti assicuro, loro non se la prenderanno.
    SE desideri, sarò lieto di darti dimostrazione che ciò che scrivi è frutto di ignoranza e, perché no, pigrizia.

  2. Giacomo says:

    Quando si trattava di trasferirsi nelle sedi dove c’era più mercato si sentivano tutti romanissimi e non si volevano spostare. Ora che c’è da mungere il contribuente si sentono italianissimi. Ogni città ha le sue gatte da pelare. All’Alitalia ci pensi la Capitale!

  3. Culitto Salvatore says:

    “Magari tentando di carpire il voto dei dipendenti ex Alitalia, che sono in gran parte romani”

    ci sono dati chiari e univoci che affermano tale “tesi”?
    comunque l’alitalia è stato ed è tutt’ora uno dei cancri dell’economia italiana

    La Compagnia Aerea Italiana vera e propria, nota anche con l’acronimo CAI, nasce come S.r.l. il 26 agosto 2008 su iniziativa dell’istituto bancario Intesa Sanpaolo
    intesa sanpaolo che ha sede principale a torino….

    “Il 7 aprile 2009 viene annunciato l’incremento della base di Venezia, che diventerà quindi il terzo aeroporto della compagnia”

    immagino che in tale aeroporto siano tutti “romani” quindi se roma e milano hanno le principali “parti” venezia li segue subito dopo…

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