ERMANNO OLMI: ECCO PERCHE’ DENUNCIO BOSSI

di REDAZIONE

Quei cori contro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quelle frasi ingiuriose contro il premier Mario Monti ed il tricolore lanciati durante la “Berghem Frecc” ad Ermanno Olmi non sono proprio piaciuti. Il regista bergamasco, 80 anni, ha deciso così di rivolgersi alla procura per denunciare il segretario della Lega, Umberto Bossi , che il 30 dicembre 2011 ad Albino aveva insultato il capo della Stato, il presidente del consiglio e la bandiera italiana.

“È una denuncia per cambiare il corso delle cose, che in Italia non cambiano mai e per restituire alle parole il loro peso” così spiega Olmi in un’intervista su Reset.it, la versione web della rivista diretta da Giancarlo Bosetti. Il regista bergamasco, come tanti cittadini, ha deciso di sottoscrivere le denunce messe in moto da insegnanti di Verona e da alcuni gruppi di cittadini che si sono estese, attraverso e-mail e sociale network, in dieci procure sparse da Verona e Bergamo a Milano e Bari).

“Non dobbiamo abituarci a questo linguaggio per un malinteso realismo, aderendo a una stupidità generale come tanti facevano durante il fascismo, quando slogan idioti offendevano chi si ribellava – dice Olmi – . C’è gente che siede in Parlamento e che parla della Padania come colonia o delle differenze razziali tra lombardi e veneti. Una terminologia spinta copre la debolezza insostenibile delle idee. La politica è una cosa seria e sacra, e comportamenti come questi di Bossi o come quelli di Borghezio e Calderoli con il loro “maiale day” contro la costruzione delle moschee non possono essere tollerati”.

FONTE ORIGINALE: http://www.bergamonews.it/politica/olmi-denuncio-bossi-e-vi-spiego-il-perch%C3%A9-156628?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Bergamonews+%28bergamonews%29

INTERVISTA INTEGRALE A OLMI: http://www.reset.it/focus/134/305

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14 Comments

  1. massimo trevia. says:

    olmi :cipressi….moschee?ma ci vada!!!!!

  2. Veritas says:

    Povero Olmi, poteva evitare questa caduta di stile. Un artista e un vero intellettuale non lo avrebbe avuto…..
    E poi, alla sua età…..

    • luigi bandiera says:

      Vero…

      Dimostrazione che nell’italia komunista l’intellighenzia e’ molto malata..!

      Io, in una festa tra amici, non potei esporre la bandiera dei Venethi perche’ un koglione di italiano me lo impedi’.
      Per non fare baruffa e rovinare la festa cedetti..!!
      Era un sindacalista, seppi poi.

      Ecco, era la giusta e buona occasione perche’ io arrivassi a sparare ad un uomo. Ma non perche’ avessi perso la testa, ma per legittima difesa dei miei personali e sacrosanti diritti inalienabili.

      Ma come da sempre recito: ho vinto contro i potenti, ho perso contro l’ignoranza.
      La sottokultura e’ molto presente in italia.

      Amen

    • Loretta says:

      Alla sua età è tanto più lucido di te, presuntuoso Veritas. Olmi è una persona retta e colta, al contrario di tanti di voi, e parlare di caduta di stile, poi, con personaggi come Bossi, Borghezio e Calderoli al vostro attivo, dimostra cosa sia lo stile per te…

  3. gigi ragagnin says:

    caro Olmi, se sei un idaglionista convinto, dovresti baciare la terra sulla quale cammina abbozzi. è merito suo se i ciula finora sono rimasti tranquilli . in caso contrario, sarai anche un uomo di talento (anche celentano lo è) ma non capisci nulla.

  4. Pippo says:

    Ma ce n’è uno che ancora prende Bossi sul serio?

  5. lorenzo says:

    Bossi e la Lega sono una contraddizione storica ormai ventennale. Teorizzano e inneggiano alla Padania, insultano il tricolore, ma beccano i soldi da Roma ladrona. La coerenza non è di casa in Lega… detto questo, viva l’indipendenza e la secessione da questo stato fasciocomunista italiota, e dai suoi servi ottusi come Olmi (di cui non guarderò più un solo film).

  6. paolo bernardini says:

    Cari amici, perdonatemi, ma credo esista una contraddizione insanabile nell’atteggiamento di Bossi, ovvero, non si puo’ insultare una bandiera e un capo dello Stato da cui da decenni il Dottor Bossi ricava uno stipendio parlamentare, un miliardario rimborso elettorale, cariche per figli e amici etc. Mi permetto di dire, da indipendentista convinto, ma anche da dipendente dello Stato italiano, che mai e poi mai mi sono permesso di insultare presidente o bandiera, eppure sono radicalmente indipendentista, molto piu’ di quanto non lo sia Bossi. Ricordiamoci che ha giurato in Parlamento. Quindi sarebbe molto piu’ accettabile onorare una bandiera per quanto in essa non si creda, e perseguire davvero l’indipendenza. Purtroppo Bossi e C. tanto piu’ insultano la bandiera, tanto piu’ ne sono asserviti e ne dipendono. Questo si cominci a metterlo in chiaro da subito. Per intraprendere un cammino coerente, radicale, e non buffonesco e cialtrone verso l’indipendenza. Sono del tutto lontano ideologicamente da un Olmi e dalla sua coterie, ma non hanno mica torto. Bossi e’ liberissimo di insultare bandiera e presidente, ma dopo che si sia dimesso da ogni incarico politico.
    C’e’ un vecchio detto genovese, suscia e surbi nu se po, non si puo’ soffiare e succhiare allo stesso tempo. A Bossi e C. riesce da trent’anni. Complimenti.

  7. Giorgio Fidenato says:

    Purtroppo la sinistra che abbiamo in Italia è inqualificabile. Mentre il comunista Kucan nel 1991 andò nel parlamento a belgrado a dire ai serbi che loro non ci sarebbero più stati e che si sarebbero staccati, la nostra sinistra tiene bordone ad uno stato moralmente indifendibile. Questi intellettuali di sinistra sono veramente dei poveri beoti. Chiedo a Olmi cosa c’è di italiano in quelle meravigliose immagini del suo film l’albero degli zoccoli? Cosa unisce la cultura di quel contadino della bergamasca con un burino di Roma? Se queste persone ragionassero con la loro testa e fossero meno sensibili alla propaganda romana, sarebbero una straordinaria risorsa culturale per una nazione del nord….. invece purtroppo abbiamo sono sciocchi megafoni della più becera propaganda nazionalista italiofila!!!!

  8. Marco says:

    Ecco che se ne esce fuori la vera natura antidemocratica di questi radical chic…altro che chiamarsi “PD”.

  9. rivalta says:

    Ok per lasciar la magistratura fuori dalle beghe, ok anche per la libertà di esprimer idee sul tricolore ma a certi politici demagoghi e ignoranti ci vuole proprio che finiscano nel tritacarne della giustizia (così la cambiano sul serio, altro che tante belle parole e poi fare il proiprio interesse e stop) e si becchino uno stop. Perchè giustamente a lasciar fare i prepotenti poi ci si trova loro schiavi: la prima volta ti dicono fesso e tu lasci perdere, la seconda cornuto e fai il superiore, la terza pezzo di merda e tu sorvoli..quando poi ti mettono le mani addosso e ti pisciano in testa è dura reagire…

  10. fabio ghidotti says:

    .Che Bossi sia un maleducato lo sappiamo tutti, ma in uno Stato democratico non si coinvolge la magistratura per le questioni di buona educazione che riguardano solo le persone interessate. Quanto agli insulti al tricolore, sono giustificati perchè si tratta di una bandiera che gronda sangue e morte(forse due milioni di persone).
    Dopo la sparata di Camilleri (che voleva conservare l’unità d’Italia solo perchè – appunto – molti sono morti per farla) comincio a chiedermi se gli intellettuali non dovrebbero ritirarsi a 75 anni come i vescovi…

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