OHIBÒ! LA PORACCITUDINE

di ENZO TRENTIN – Per gli amanti del trash, e per chi non lo sapesse, la Poraccitudine è il momento più kitsch, condito da tanto cattivo gusto, un pizzico di trash, un pelo di ascella di Barbara D’Urso, un ciuffetto di ciglia finte di Federica Panicucci ed un paio di rutti di Adriano Pappalardo. http://www.poraccitudine.it/

Ad oggi è una parola che ancora non si trova sul Treccani ma è una tendenza ad essere inclini al qualunquismo, menefreghismo, assenteismo, indifferentismo, e chi più ne ha più ne metta. È quanto si trova nel blog sopra indicato che nasce dalla curiosità di guardarsi intorno senza pregiudizi e aspettative, lasciando da parte morale e disinformazione.

Insomma, non commentiamo qualsiasi sciocchezza gira sul web. In quest’occasione ci limitiamo ad esporne alcune affinché ogni lettore si faccia una propria idea.poraccitudine veneto

https://www.facebook.com/clotilde.langella

 

 

 

 

Pizzaiolo: «Lavoro solo con chi vota al referendum»poraccitudine veneto2

http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/schio/valli-del-pasubio/pizzaiolo-lavoro-solo-con-chi-vota-al-referendum-1.6037097

TORREBELVICINO. L’avviso ai fornitori è perentorio: «Dopo il 23 ottobre per continuare il rapporto di lavoro con la nostra ditta è obbligatorio esibire la ricevuta di voto del referendum del 22 ottobre sull’autonomia del Veneto». In calce c’è la firma di Mauro Borgo, titolare della pizzeria Val Leogra davanti al municipio, originario di Poleo, con tanto di timbro aziendale.

 

 

 

Lucio Chiavegato il il 22 ottobre alle ore 8,30 su Facebook https://www.facebook.com/lucio.chiavegato

«No ricevuta? No lavoro! Da domani gira così, vi piaccia o meno».poraccitudine veneto3

 

 

Dal nostro giornale il 15 Ottobre 2017

http://www.lindipendenzanuova.com/referendum-e-affari-in-salsa-veneta-indipendentista-2/

 

Indipendenza e schei. Dateci l’autonomia, da vivi (in ferie) o da morti. Se voti al referendum e vuoi andare in vacanza, oppure hai il morto in casa, ti   sconto il funerale.

Protagonisti Roberto Agirmo da Marcon (VE) agente di viaggi, e Samuel Guiotto, sconti sui servizi funebri se si compra, sempre esibendo la ricevuta di voto effettuato.

George Bernard Shaw sosteneva: «Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano».

 

Ça va sans dire, a proposito di poraccitudine possiamo annoverare le felicitazioni per il referendum sull’autonomia di Lombardia e Veneto?

Sul quotidiano “Il Giornale” qualcuno s’era lasciato andare ad “avventurosi” pronostici. Sul risultato da festeggiare, peraltro, non tutti nella Lega la pensano allo stesso modo. «Con il 51% il governo centrale non si metterebbe nemmeno in ascolto – sostiene Giancarlo Giorgetti, numero due del Carroccio -. Perciò ritengo che un’affluenza sotto al 60% dovrà essere considerata come una sconfitta». http://www.ilgiornale.it/news/politica/referendum-caccia-voto-vittoria-se-si-supera-50-1453264.html

Il 23 ottobre Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, subito dopo il voto del 57,2% degli aventi diritto, dichiara entusiasticamente: «Quindi chiediamo anche la modifica costituzionale affinché il Veneto sia una regione a Statuto Speciale».

http://www.lastampa.it/2017/10/23/italia/politica/referendum-zaia-chiederemo-i-nove-decimi-delle-tasse-47fveHV4ZxoIFluxi9CDpO/pagina.html

Ma passate poche ore dalla Regione Veneto hanno comunicato ufficialmente che si chiederanno maggiori poteri in 23 materie e le conseguenti risorse fiscali (“i nove decimi delle tasse”). Aggiungendo: «Questo voto è un Big Bang. Noi non perdiamo tempo. Ora approviamo il disegno di legge. Questo testo avrà una decina di giorni di confronto col territorio, poi ci sarà la seconda lettura in giunta e diventerà legge in Consiglio regionale. Poi si aprirà il tavolo a livello nazionale. In qualche mese Roma può chiudere questa partita.» http://tg24.sky.it/politica/2017/10/23/referendum-lombardia-veneto-affluenza-risultati.html

«La bocca è quell’organo sessuale che alcuni depravati utilizzano per parlare.» Woody Allen Ipse dixit.

Che Luca Zaia goda di un certo prestigio è indubbio, anche se tra gli indipendentisti veneti in pochi glielo riconoscono. Lo considerano lo Zio Tom dell’indipendentismo, quello che non si ribella, e non decide di rivoltarsi contro il padrone. Con questi partiti e questo personale politico – dicono – l’autonomia non ha molto senso. Lo ha ancora meno se si guarda alla Catalogna dei giorni nostri, dove lo Stato spagnolo sta limitando l’autonomia dei catalani, manganellando i cittadini che desiderano solo votare democraticamente, imprigionando i leader politici indipendentisti, destituendoli e/o sottoponendoli a sanzioni di varia gravità.

Di poraccitudine crediamo, per il momento, d’averne visitata abbastanza.

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One Comment

  1. giancarlo says:

    Stemo calmi e sereni.
    El Referendum el xè n’dado benon, donca emo dimostra che ghe semo !!!
    Adesso portemo a casa l’autonomia e no faxemo discorsi inutili se non danosi par la nostra causa.
    Lasssemo che i meridionai i diga quel chi vol, tanto dovemo capirli. Ja vissudo fin adesso con el fruto del nostro laoro e capirè ben che perdar d’un boto quasi tuto vol dire doverse sbatar come nojaltri.
    Faxemo el primo paso. L’autonomia.
    Dopo podarà vegner anca el statuto special come l’Alto Adige se gavaremo el novo governo de centro destra.
    Un doman che l’Europa o l’italia i dovesse n’dar in malora, alora podaremo anca farse la nostra indipendensa.
    Butei, ghemo capio che la voja xr tanta…………..ghemo capio che volemo quel che ne speta….ma tuto e subito xr impossibile. Contentemose come emo fato par 150 ani di averghe un poco ala olta.
    Quel poco xè l’autonomia la prima olta che podaressimo averghe qualcosa da stò stato ladro e mafioso.
    Spetemo……i risultati e dopo parlemo, discutemo e se del caso protestemo !!!!
    WSM

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