Oggi è l’aurora de la Padania in stile Lussana, ma la direttrice non c’è!

di TONTOLO

Stamattina i lettori de la Padania (pochi o tanti che siano, non stiamo a sottilizzare) si sarebbero attesi l’editoriale di insediamento della nuova direttrice, Aurora Lussana, che il movimento e l’editore del quotidiano hanno scelto per sostituire la dimissionaria Stefania Piazzo. Ma, gira che ti rigira la prima pagina, nemmeno una riga. E non un cenno della nuova capa nemmeno nelle pagine interne. Domanda scontata: da quando in qua si insedia un nuovo direttore e  non compare il suo saluto ai lettori? Vabbè che la Padania ci ha appena dimostrato che un direttore se ne può andare senza nemmeno vergare tre righe di addio, e questo si può anche comprendere se la dipartita è stata repentina e anche un po’ incazzata, ma non trovare nemmeno un rigo della subentrante risulta alquanto strano. Anche perché durante la giornata di ieri il segretario della Lega Roberto Maroni in un tweet aveva scritto: “Buon lavoro ad Aurora Lussana, nuovo direttore della Padania: facci sognare. Grazie a Stefania Piazzo per l’impegno e la professionalita’”.

La stessa Lussana parlando con l’Adnkronos aveva detto: “Ancora non ci credo, davvero non me l’aspettavo”. Classe 1976, bergamasca e volto noto di Telepadania, di cui mantiene saldamente la guida, Lussana sara’ “un direttore-operaio, un capocantiere. Telepadania – spiega – e’ una tv low cost, ed io sono da sempre abituata a far di tutto, dall’archivio al montaggio per intenderci”. Per lei la direzione de La Padania “e’ una bella sfida, dato che ho lavorato sempre per tv e web. Ma credo che la mia nomina vada colta proprio nell’ottica dei cambiamenti in atto, della scelta di approdare ad un’unica piattaforma multimediale che raggruppi radio e tv coinvolgendo blog e social network, con una grande condivisione dal basso”. Sara’ dunque un direttore “2.0, anzi ormai 3.0 – spiega – e mi auguro che il rilancio web coincida anche con il rilancio occupazionale de ‘La Padania’”, testata in difficolta’ tanto da ricorrere allo stato di crisi e al contratto di solidarieta’ per i suoi 19 redattori. Lussana e’ una leghista doc, nel Carroccio da quando aveva 14 anni e frequentava il IV ginnasio, per di piu’ fidanzata da anni con un deputato leghista, il giovane Nicola Molteni. Ma guai a domandarle se il suo compagno l’abbia in qualche modo avvantaggiata nell’avvicendamento ai vertici della Padania. “Scherza? Sono in Lega da piu’ tempo di lui – fa notare – Ognuno fa il suo. Per di piu’ – aggiunge – ci tengo a sottolineare che io non ho mai sfruttato la visibilita’ che ho avuto con Telepadania, non mi sono mai candidata e non intendo farlo. Per me, da bergamasca doc, vale il detto: ‘un culo, una poltrona”.

Tutto, dunque, indicava che oggi Aurora Lussana avrebbe dovuto firmare il suo editoriale d’esordio. E invece nulla. Il motivo sembra di natura legale: l’Editore teme che Stefania Piazzo possa ripensarci e revocare le dimissioni, avendo sette giorni di tempo per esercitare questa facoltà. Una tale eventualità, devono aver pensato all’Editoriale Nord, anche se molto improbabile, rischierebbe di creare una situazione tragicomica. E allora meglio tenere Aurora Lussana ancora qualche giorno sulla porta, nonostante gli annunci, prima che a Stefania Piazzo non passi per la testa di rovinare la festa. E così il giornale continua a firmarlo il paziente Roberto Brusadelli.

Piccola malignità finale: dicono che la direttora in pectore per spuntare la nomina abbia bussato a qualche porta in cima a via Bellerio. Ohibò, quel palazzotto ha solo due piani e al secondo c’è ancora l’ufficio del Vecchio Capo, l’Umberto, che per il quotidiano ha sempre avuto un debole, avendolo voluto lui.

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13 Comments

  1. rina bernotti says:

    Leggo solo ora le parole della nuova direttore su Bossi..e mi intristicsco….ma che gente! Sembrano parole di affetto e invece sono coltellate…Bossi vi ha cresciuti e allattati…ma verrà anche il vostro giorno vedrete, voi che voltate le spalle a Umberto che è stato il vostro pane, la vostra speranza, il vostro oro. Adesso per una misera gloria e due denari voi guardate dall’alto al basso chi non usa i vostri computer o le vostre presunte nuove tecnologie! Ma cosa gli vai a dire, cara ragazzotta, ai pensionati o agli analfabeti che vi hanno portato sulle spalle? Che sono dei fessi perchè non capiscono internet o queste vostrte presunte politiche moderne? Mah…verrà anche per voi, e presto , il tempo dell’oblio…

  2. ripetta says:

    L’importante nella vita è non avere il senso dei propri limiti. Buttarsi, provarci, fregarsene! Uno se si sveglia con la voglia di fare l’ammiraglio? Deve seguire l’istinto. Che caspita! tanto uno scoglio c’è sempre…..

  3. spiun says:

    Titolo della Padania di domani (in esclusiva):

    THANK GOD SILVIO IS BACK!
    (il gioco continua e il nostro posto è salvo!!!!)

    • Giason says:

      Bella là! Infatti Calderoli vero scopritore della sirettona ha subito detto che Berlusconi ha parlato da statista, e ha tirato fuori due metri di linguetta!!!!!

  4. peverini says:

    Ultima ora: Carcano e i maggiorenti del giornale hanno detto Ok alla nomina, compatti sosterranno il rinnovamento. Superato quindi ultimo scoglio, parte il rinnovamento del quotidiano.

  5. hervin ramazza says:

    Se lei lì è perchè Votino ha detto sì. Quindi bene così. Noi barbari sognanti siamo compatti. A voi vi brucia il gnaus perchè non avete avuto niente. E vi sta bene: Ci vuole rinnovamento e fedeltà alla linea. Allineamento ma nella libertà. Basta leccaculo e opportunisti! Non c’è posto per loro nella nuova Lega. E il canone lo paghiamo a telepadania: Noi nuovi barbari, voi perdenti del put! Sarà sarà l’Aurora e il cielo si colora….E questi culoni non ve li scollate più!

  6. bigiaretti says:

    ”L’ottusità rassicurante in cui ci siamo chiusi per anni”?????????????? ma dove l’hanno presa? Ma chi è la donna che ha inventato il mondo, la donna che creò il giornalismo???????????????

    Comunque allora avevano ragione quelli che dicevano che in Lega c’ erano solo gli ottusi…

  7. antonio livolsi says:

    Bellissimo! Da Antologia. Intervista sul Fatto quotidiano: I vecchi leghisti godranno come dei ricci! E poi, finalmente, basta quella cappa stalinista, basta il vecchiume di una proposta politica nata morta…adesso viene il bello!!! Ma questi che droghe prendono?

    La “direttora” per ora ci mette i buoni propositi e dice di volere un giornale meno retorico e meno istituzionale: “Non voglio raccontare l’agiografia dei santi leghisti e vorrei prendermi tutta l’autonomia che mi è stata promessa”. In quindici anni di vita La Padania è sempre stata rigidamente sotto il controllo della segreteria del partito. Dopo il tramonto del vecchio capo e la fine del mito bossiano, Aurora Lussana assicura che nella nuova linea del giornale ci sarà spazio anche per il dibattito interno: “Da sei mesi a questa parte è ontologicamente cambiata la geografia della Lega. Non abbiamo più il dio padre, Bossi, c’è proprio un’altra gestione nel movimento, più collegiale, a più voci, c’è voglia di mettersi in discussione, di aprirsi al mondo. La Lega si è destrutturata, oggi è un laboratorio. Si è scardinato un sistema, senza traumi, c’è stato un passaggio verso un approccio diverso all’interno e verso l’esterno del partito. I tabù che c’erano prima non ci sono più. Umberto Bossi rimane nel nostro immaginario, nei nostri cuori, ma oggi siamo di fronte ad una nuova complessità che è stata finalmente accettata, abbandonando l’ottusità rassicurante in cui ci siamo rinchiusi per anni. Non possiamo continuare a pensare che siamo belli e bravi solo noi, serve un cambiamento, che passerà anche dall’ironia, perché noi leghisti sappiamo anche essere gente simpatica”.

  8. Rivetti says:

    Sul fatto ho letto che lei dice che non prenderà ordini dalla dirigenza politica. Brava! Fa bene a prendere per il culo i lettori, benissimo! Tanto sono tonti o collusi. Infatti gli ordini li prende da……

  9. mauro giubellini says:

    Caro Tontolo, mai mi permetterei di commentare la professionalità di colleghe (Stefania Piazzo e Aurora Lussana) che apprezzo esclusivamente attraverso la loro opera intellettuale e non personalmente. Ma conosco bene, molto bene, chi opera sopra di loro e dietro le quinte. Quindi, non c’è da stupirsi. I direttori low cost hanno un grandissimo valore operativo. Ma ad Aurora mi permetto di dare un consiglio: nella mentalità contorta ed ambigua di taluni personaggi frequentanti via Bellerio vale il detto: ciò che costa poco vale poco. E quando giunge il momento di sbarazzarsene lo faranno senza troppi scrupoli di coscienza perchè questi signori la coscienza ce l’hanno immacolata. Non l’hanno mai usata!!!!

  10. Jesse James says:

    facevano prima a chiuderlo, quel povero giornale

  11. Alejandro says:

    Ah ah ah!! Ma questa non ha mai scritto un articolo in vita suaaaa!!!!! Adesso il mestiere glielo insegnerà la Votino…… Tra un weekend ed un altro in Costa Smeralda e Avellino……Prima il Nord…!!!

  12. Don Ferrante says:

    La direttrice non c’è perché è a Napoli, da Matilde Serao, ad imparare il mestiere !

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