Oddio, Fratelli d’Italia “scippa” anche la musica di Braveheart

di GIANMARCO LUCCHI

Se non fosse vero ci sarebbe da non crederci. Ma invece è vero: a Roma si sono presentati quelli di Fratelli d’Italia e la Meloni, La Russa e Crosetto da cosa si sono fatti introdurre? Dalla musica di Braveheart, il film di Mel Gibson del 1995 che racconta le gesta del patriota scozzese William Wallace che combatte fino alla morte contro gli inglesi. E l’oppressore a cui intendono ribellarsi gli eroi di Fratelli d’Italia chi sarebbe, forse Berlusconi, del quale sono poi un’emanazione? Da rimanere basiti… Chi sarà il novello William Wallace in salsa agro-italica? Il mefistofelico Ignazio La Russa, l’ex fascistoide Giorgia Meloni o il gigante Guido Crosetto? Rob de matt, la nuova Lega in giacca e cravatta (ma sotto il vestito che c’è?) s’è fatta fregare anche questa icona.

”Nasce il centrodestra da votare a testa alta senza compagni di viaggio di cui ci si deve vergognare”. Cosi’ Giorgia Meloni lancia la campagna elettorale di Fratelli d’Italia, il nuovo partito nato da una scissione del Pdl a cui hanno aderito anche Ignazio La Russa e Guido Crosetto. Nella cornice del Palazzo dei Congressi il nuovo movimento si presenta con la musica di Braveheart per sottolineare l’orgoglio di una formazione politica che, pur rimanendo nel campo del centrodestra, si e’ allontanata da certi personaggi considerati impresentabili del Pdl. ”Noi – dice dal palco Ignazio La Russa – vogliamo un centrodestra che non deve essere imbarazzato dalle persone che ci sono, un partito che non si vergogna per alcune presenze. Il centrodestra come era diventato non ci piaceva piu”’, aggiunge l’ex ministro della Difesa che candidata Giorgia Meloni alla premiership. ”Nel momento che Berlusconi ha detto che non sarebbe stato lui il premier – osserva La Russa – vuol dire che quelle primarie, che avevamo preparato e non abbiamo potuto fare, le facciamo adesso con Giorgia Meloni nostra candidata davanti a 40 milioni di elettori”. ”Non siamo un partito piccolo – avverte La Russa – ma un partito nuovo che come i neonati non puo’ che crescere e diventare grande”.

Prima che Giorgia Meloni concluda la kermesse, La Russa spiega la linea di Fratelli d’Italia: ”Il nostro impegno assoluto sara’ mai con la sinistra e mai con un Monti bis. La gente deve sapere che di noi si puo’ fidare”. ”Se per avventura – avverte La Russa – i nostri alleati decidessero di essere disponibili ad un governo tecnico, un governo di ammucchiata con la sinistra, noi staremo all’opposizione, e’ un impegno solenne”.

Anche Guido Crosetto batte il tasto dell’orgoglio e dell’indipendenza dal Pdl: ”Qui c’e’ la pazzia di fare un nuovo partito e giocarsi tutto, lo si fa con orgoglio lasciandoci alle spalle cose di cui ci vergognavamo”. Quando arriva Giorgia Meloni la platea la accoglie con un’ovazione e lei che e’ in politica da quando aveva 15 anni sa mobilitare i suoi. ”Noi – scandisce – siamo contro quella sinistra amica di banche e poteri forti, noi siamo con i giovani e i precari”. ”Quando ci dicono perche’ stiamo con Berlusconi pur essendo usciti dal Pdl – aggiunge – rispondo che non faremo mai gli interessi della sinistra e la nostra scelta di campo e’ netta. Siamo a destra in un sistema bipolare”. Qui parte l’attacco a Gianfranco Fini pur non nominandolo: ”Non accettiamo lezioni di chi viene dalla destra e ora sostiene la balena bianca capitanata dall’oligarca Monti”. Stoccate della Meloni al ”partito agenda di Monti’ pronto ad allearsi con il partito banca del Pd”.

Nel finale Giorgia Meloni si dice ispirata alle musiche di Braveheart e invita ”gli insicuri e incerti” a lasciare ”le comode poltrone” e ad essere disposti a ”sacrificare qualunque cosa per avere ancora una possibilita’ per sentire che vi possono togliere il posto, il vitalizio, ma non l’amore per la vostra nazione e la liberta’ di fare qualcosa in nome di tale amore”. Alla kermesse di Fratelli d’Italia non poteva mancare il Pantheon proiettato sullo schermo gigante, un Pantheon affollato con Napoleone, Federico II, Margaret Thatcher, D’Annunzio, Garibaldi, Don Sturzo, Mazzini, Giovanni Paolo II, Gandhi, Maria Teresa di Calcutta e il futurista Tommaso Marinetti.

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5 Comments

  1. Riccardo says:

    Finalmente un partito che fa politica, non spettacoli comici, non figlia di un sistema bancario e non vittima delle veline… Un partito nuovo, fresco, giovane e pulito… io li voterò.

  2. chuck says:

    W.Wallace viene spesso citato da Mazzini nei suoi scritti come modello per la guerra di indipendenza italiana, periodo storico che almeno qualche martire coraggioso lo ha avuto. Non si capisce piuttosto la relazione fra Wallace e Bossi, Maroni, i rivoluzionari ex-leghisti da tastiera.

  3. Dan says:

    FANNO BENE ! Noi blateriamo di indipendenza ma non la facciamo quindi arriva una lega e ce la scippa.
    Blateriamo di rivoluzione ma non la facciamo quindi arrivano degli ingroia, degli sgarbi e ce la rubano.
    Blateriamo di libertà ma se ci richiamano all’ordine siamo in prima fila a rispondere “sissignore, quanto devo saltare in alto signore” quindi fanno bene a rubarci anche l’inno.

    Se Batista avesse provato a rubare “hasta la revolucion siempre” al Che non ci sarebbe arrivato in Portogallo sulle sue gambe

  4. Diego Tagliabue says:

    William Wallace è sinonimo di LIBERTÀ e SECESSIONE dall’occupazione inglese!

    D’altra parte, cosa vi aspettavate da politici, che in gioventù (Fronte Della Gioventù) si aporopriarono già di Tolkien e organizzarono il “Campo Hobbit”?

    Guardando in faccia La Russa e sapendo chi erano questi, avrebbero dovuto chiamare il loro campo estivo “Campo Orks”!

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