ÒcTele, dal 20 dicembre una web-tv solo in lingua occitana

di REDAZIONE

Dopo il lancio dello scorso 20 dicembre, diversi programmi televisivi in lingua occitana vengono trasmessi online per quattro ore al giorno sul nuovo canale TV ÒcTele.
Si tratta del primo canale online i cui contenuti sono esclusivamente in lingua occitana. I programmi, trasmessi in diretta tra le 18:30 e le 22:30, includono notizie, cartoni animati e intrattenimento.

ÒcTele riceve un supporto finanziario da parte della Regione Aquitania e da quella del Midi-Pirenei, oltre che da diversi Dipartimenti occitani. Lionel Buannic, fondatore della web TV bretone “Brezhoweb”, è a capo del progetto; inun’intervista rilasciata al quotidiano Sud-Ouest France lo scorso settembre, Buannic ha detto che le trasmissioni saranno destinate principalmente ad un pubblico giovane.

Nel primo giorno di trasmissioni, la ÒcTele è andata in onda dalla sede del Consiglio regionale di Aquitania a Bordeaux. Gli uffici centrali della TV sono tuttavia dislocati a Lescar, una città della regione storica del Béarn, sul lato nord-occidentale dei Pirenei.
La web TV ÒcTele è rintracciabile anche tra le pagine di facebook.

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5 Comments

  1. erik says:

    Magari pippogigi sarebbe un sogno…
    Di facile attuazione ma per noi non so perché rimane un sogno…

  2. pippogigi says:

    Quando ho letto il titolo pensavo che in provincia di Cuneo fosse nata una televisione in lingua occitana ed invece è in Aquitania, spero che presto anche da noi si inizi a far vivere la nostra lingua e la nostra cultura.
    La lingua italiana è una lingua morta ed artificiale, quante volte vate comperato elettrodomestici con le istruzioni in tutte le lingue, comprese norvegese e fiammingo e non in italiano? L’italiano è incapace di generare neologismi, deve far ricorso la latino o al greco ed adesso all’inglese, cose che in inglese e francese non accade.
    L’italiano parlato a Torino è diversissimo da quello parlato a Roma, ci sono più differenze che tra l’inglese britannico e quello americano. A parte la pronuncia di alcune vocali (menta), tanto per esempio un piemontese pronuncia “share” e non sciare, dice “sciemo” e non scemo. Infine le differenze nelle parole, come il dolce di carnevale, chiamato “bugie” (sono le chiacchere milanesi”) o “tagliare da scuola” (l’italico marinare che non usa nessuno). La diversità è data dal fatto di aver imposto una lingua straniera, l’italiano, ad una zona con una lingua propria vivissima.
    Credo di essere l’unico al mondo di aver letto il Piccolo Principe esclusivamente nell’edizione piemontese.
    Passo al punto: occorre tenere vive le nostre lingue. La tecnologia ci permette di farlo con poca spesa, una tvweb, i film possono essere sottotitolati con semplici programmi reperibili gratis, i giornali ed i libri possono essere pubblicati in internet senza spesa per carta, inchiostro ecc. Cosa manca? mancano dei traduttori e dei doppiatori (per i film). E qui dovrebbero subentrare i comuni e le Regioni. Creare una scuola e porla al servizio degli enti pubblici padani. Pensate che bello accedere la sito di un nostro comune e trovarla in lingua locale e poi in alto una bandierina italiana per la versione straniera (affiancata a quella francese), i moduli per il comune che se compilati in lingua locale portano ad uno sconto sulle tasse (con tanti saluti agli impiegati immigrati magnagreci), avere una nostra televisione (la tecnologia permette di avere i multicanali, guardate euronews) avere una nostra biblioteca, i nostri libri, i classici tradotti nelle nostre lingue, i comuni che organizzano corsi di lingue locali per i bambini (i presidi magnagreci hanno orrore della nostra cultura), la richiesta del patentitno linguistico per gli impiegati. Basta poco e si può realizzare.

  3. Paolo says:

    E pensate che sono riusciti ad ottenere questo risultato senza l’esistenza di un vero e proprio partito occitanista..
    I nostri invece, cos’hanno ottenuto per le nostre lingue, le nostre culture locali, la nostra storia, avendo addirittura la presidenza di 3 regioni?? Il nulla assoluto..

  4. Luke says:

    Ottimo!
    E noi??
    A quando una vera valorizzazione delle nostre belle lingue padane?

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