Ocse: riduzione delle tasse in Italia? Scordatevelo

di REDAZIONE

In Italia ”e’ impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell’imposizione”, ma l’eliminazione delle agevolazioni fiscali senza giustificazioni economiche permetterebbe di aumentare la base imponibile e quindi ritoccare le aliquote marginali ”senza impatto sulle entrate”. Lo scrive l’Ocse.

Per l’Italia, la priorita’ resta ”la riduzione ampia e prolungata del debito pubblico”, perche’ ”con un rapporto debito/Pil vicino al 130% e un piano di ammortamento del debito particolarmente pesante”, il Paese ”rimane esposto ai cambiamenti improvvisi dell’umore dei mercati finanziari”.

Il rapporto deficit/Pil dell’Italia salira’ al 3,3% quest’anno, ben al di sopra delle stime del governo, e al 3,8% il prossimo, quando il debito raggiungera’ il 134,2% del Pil. E’ quanto riporta una tabella del rapporto Ocse sull’Italia, nel quale si rileva che ”l’indebitamento netto risulta peggiore rispetto alle stime del governo a causa delle prospettive di crescita piu’ deboli”. Le stime del governo sono per un deficit/Pil al 2,9% nel 2013, in lieve calo dal 3% del 2012 (quando l’Ocse rileva invece un 2,9%), e all’1,8% nel 2014. Se il rapporto deficit/pil italiano non scende sotto il 3%, sara’ necessaria una manovra correttiva. Lo ha sottolineato il capo economista dell’Ocse Pier Carlo Padoan, in occasione della presentazione del rapporto sull’Italia. “L’uscita dalla procedura di deficit eccessivo prevede che il deficit sia sotto il 3%. Se non e’ sotto, qualcosa bisogna fare”, ha detto.

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4 Comments

  1. Giacomo says:

    L’OCSE è l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico

    L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) o Organisation for Economic Co-operation and Development – OECD e Organisation de coopération et de développement économiques – OCDE in sede internazionale è un’organizzazione internazionale di studi economici per i paesi membri, paesi sviluppati aventi in comune un sistema di governo di tipo democratico ed un’economia di mercato. L’organizzazione svolge prevalentemente un ruolo di assemblea consultiva che consente un’occasione di confronto delle esperienze politiche, per la risoluzione dei problemi comuni, l’identificazione di pratiche commerciali ed il coordinamento delle politiche locali ed internazionali dei paesi membri.

    L’OCSE conta 34 paesi membri e ha sede a Parigi, nello Château de la Muette.

    Parlando di italia, sistema di governo democratico fa sorridere. Economia di mercato fa sbellicare.

  2. pippo gigi says:

    Sarebbe auspicabile, quando qualche organismo “alieno” fa delle sparate sull’Italia e sulla sua fiscalità che si informasse prima di parlare. Mi piacerebbe sapere da quelli dell’OCSE se sanno a quale livello di fiscalità siamo arrivati in Italia, se sanno il numero di aziende chiuse o fallite, il crollo dei consumi, il livello di disoccupazione e se hanno in mente le previsioni di chiusura/fallimenti di aziende e conseguente disoccupazioni previsti da qui fino alla fine dell’anno.
    Perché la domanda semplice semplice che farebbe un bambino delle elementari a qualcuno di questi “professoroni” è: ma se tutte le aziende chiudono per eccesso di fiscalità alla fine chi le paga le tasse se nessuno più lavora? ma se tutti non hanno più soldi per comperare a chi vendono le aziende rimaste eventualmente aperte e per quanto rimarrebbero aperte?

  3. Dan says:

    Niente è impossibile se su svariati milioni di disoccupati e disperati proprio a causa del fisco, anche solo una piccola frazione si svegliasse con la luna di traverso ed una 9mm nella cinta dei pantaloni…

    Aldilà delle ovvietà è ora di tirare l’acqua a tutta la classe politica e sostituirla in blocco con qualcuno pronto a mandare a quel paese ue, bce, ocse e troike di ogni tipo

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