OCCUPY ROME, DIAMO IL COLPO DI GRAZIA A QUESTI PARTITI

di FABRIZIO DAL COL

L’altra sera ho seguito la trasmissione “Servizio Pubblico” di Michele Santoro. Ospiti della serata l’eurodeputato Sergio Cofferati, l’ex super ministro dell’economia Giulio Tremonti e l’immancabile Marco Travaglio. Il tema prevalente della serataverteva sui probabili scenari politici che dovrebbero manifestarsi da qui a fine anno e sulla possibilità dell’ Italia di salvarsi dal disastro economico. Fin qui ritengo che gli argomenti trattati  siano stati molto interessanti,  magari anche agevolati da Tremonti che quando non riveste il ruolo governativo, riesce sempre a farsi capire meglio. Niente appariva strano, ma quando, sollecitato da Santoro, il professor Tremonti ha iniziato a parlare di Europa, nel bel mezzo del ragionamento ha ricordato la famosa lettera di richieste e provvedimenti di intervento che fu inviata all’Italia nell’ agosto 2011. Anche fin qui niente di strano, ma subito dopo, mentre sviscerava il contenuto della lettera ha rivelato: “non è partita dall’Europa all’Italia, ma dall’Italia all’Europa” e continuando “ se la si legge, si capisce che il linguaggio è italiano”, e ancora, “ è stata redatta in Italia”, infine “ è stato detto all’Europa cosa avrebbero dovuto chiederci”.

Dopo pochi minuti, data l’importanza di queste affermazioni, il primo ad incalzare sulla questione è stato Travaglio, che annusando la notizia, gli ha subito chiesto chi fossero coloro che avevano scritto la lettera. L’ex ministro dell’Economia non ha voluto rispondere alla domanda di Travaglio e anche se è apparso un po’ in difficoltà, non si è scomposto, non ha fatto trapelare nessun imbarazzo e senza indugio ha ribadito che la lettera è stata scritta in Italia. Ha citato in modo chiaro e netto i contenuti, ha evidenziato alcuni passaggi del documento, soffermandosi in modo particolare sul punto della spesa pubblica ed enfatizzando il termine “dismission”, il cui significato potrebbe tradursi in messa a riposo, nota di licenziamento o atto con cui si vuol mandare via qualcuno, ha fatto capire si trattasse di pubblico impiego.  Personalmente ho tratto invece la  convinzione che la “missiva” sia servita a dare il benservito a Berlusconi, questo perché, con una maggioranza in bilico quale era in quel momento quella dell’ex premier, certe richieste sarebbero state da una parte molto difficili da mettere in pratica, e dall’altra avrebbero  potuto causare la sua sfiducia. Come sappiamo finì che il leader del PDL, mettendo in chiaro che non era privo di una maggioranza, scelse a suo dire le dimissioni per il bene del paese.

Tutte queste “manovre ad alta quota” ci hanno portato nella situazione in cui siamo oggi, e nonostante sia ancora del tutto evidente il rischio di default che corre l’Italia, i partiti pensano solo alla prossima campagna elettorale, a come rigenerarsi, ma soprattutto a come finanziarsi. Per capire ciò basta vedere le manovre di Casini, il quale, visti gli  ultimi risultati elettorali negativi conseguiti dal suo partito, ha pensato bene di seppellire a tempo di record il Terzo polo al fine di rigenerarsi e posizionarsi (ovviamente“ per il bene del paese” e non del suo partito) in una prossima coalizione di unità nazionale. Se ciò che ci aspetta è uno scenario di questo tipo, prima che riescano a confezionarci una diavoleria anticostituzionale e metterci definitivamente a terra, sarebbe meglio provvedere a istituire una sorta di “Occupy Rome”  e dargli  il “ colpo di grazia”.

 

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9 Comments

  1. oppio 49 says:

    di sicuro l’esercito servirà a proteggere i gabellieri e le loro sedi; non gliene frega niente di qualsiasi altra cosa..
    il posto di tosatura delle pecore va protetto altrimenti le pecore scappano.. l’era ciar

  2. luigi bandiera says:

    ocio, anche la triplice sindacale e’ A B e C.

    Siamo all’ABCedario..??

  3. Dan says:

    Ma basta con tutte queste parole. Occupy Wall Street, Occupy Rome, Occupy stoc….
    Invece di inventare slogan inutili che poi si concretizzano nell’ennesima manifestazione cretina, si devono richiamare alle armi tutti i cittadini italiani che si sentono ancora tali e non pecore e marciare su Roma, entrare in ogni ufficio e defenestrare nei fatti ogni politico e boiardo che si incontra sulla propria strada.

  4. Roberto Fedeli says:

    Il primo che sta facendo politica vecchio stile è M, il finanziamento (leggi regalo) è palese, serve solo per il consenso degli ignoranti parassiti.Naturalemte tutto questo servirà alla distruzione e non alla crescita. La storia raccontata in questo articolo è vecchia, il nome è quello del B lui ha aumentato sia le tasse che la spesa pubblica, il risultato un deficit maggiore e un debito lievitato, da vile che è non voleva chiedere direttamente altre tasse, allora si è inventato questa strategia per scaricare le colpe.
    Per i politici è sempre colpa del politico precedente, incluso M.
    La minaccia dell’esercito per difendere i siti strategici, ergo per difendere il prelievo forzoso evidenzia le intenzioni di tutti i politicanti.
    Il colpo di grazia serve alla democrazia tirannica, le loro facce “pulite” non devono ingannare.

  5. FrancescoPD says:

    Chi più con fervore sostiene Monti, più ha perso durante le ultime elezioni
    Finalmente gli italiani cominciano a riconoscere i farabutti.

    • Federico Lanzalotta says:

      Non sono i farabutti da cambiare, ma è il sistema italiano che crea i farabutti, è un passaggio logico fondamentale.

  6. lory says:

    A B C i 3 farabutti !

  7. Diego Tagliabue says:

    Sbandierano “idee” diverse, ma agiscono tutti secondo lo stesso schema itaGliota.
    Non solo lo scrocco dei parassiti di professione (grandi e piccoli) è la causa della rovina, bensì anche questa mentalità.

    Possono fare anche la repubblica n. 2435. Se non cambia la sostanza, sarà sempre il solito rimpasto.

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